Opposizione all'attacco!
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Ottaviano con De Luca
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Area mercatale: è bufera
Le dichiarazioni effettuate in Consiglio dal consigliere Caldarelli hanno aperto un caso.
di Gennaro Di Gennaro
Ottaviano – Consiglio Comunale del 27 novembre. Si discute in merito alle linee programmatiche della nuova Amministrazione. Nel suo intervento, il consigliere Caldarelli oltre a mostrare il suo dissenso per le azioni portate avanti dall’Amministrazione accusata di clientelismo, scarsa incisività sul territorio e di forti ritardi nel compimento delle opere previste, solleva una questione per certi versi nuova e che ha subito suscitato interrogativi e forti perplessità: l’area dove si stanno per ultimare i lavori per la creazione del mercato, in località Via Greco, non è di proprietà del Comune, anzi, questo bene del Demanio dello Stato è stato messo in vendita insieme ad altri terreni non contigui presenti sul territorio ottavianese, in località San Michele, Valle Delle Delizie e Carcovia, alla cifra complessiva di 706.000 E. Tutto questo è facilmente constatabile sul sito www.patrimoniodellostato.it ove è possibile addirittura scaricare il modulo con la proposta irrevocabile d’ acquisto. Al momento della replica il Sindaco risponde:” In merito alla questione del mercato basta consultare gli atti”. Colpiti dalla questione abbiamo prima consultato il sito, ed effettivamente abbiamo trovato tutto quello che il consigliere Caldarelli aveva sottolineato; ci è sembrato quindi doveroso analizzare a fondo la vicenda , cercando di capire un po’ quale fosse la situazione. Interpellato, Vincenzo Caldarelli ha ribadito i concetti che già in Consiglio aveva espresso, sottolineando altri particolari: “ E’ assurdo quello che ha compiuto questa amministrazione in merito alla questione del mercato: premettendo che considero il luogo non adatto in quanto non idoneo al transito di mezzi pesanti, e premettendo che il luogo in cui si stanno ultimando i lavori è sottoposto a vincolo-idrogeologico (la relazione effettuata dal geologo Ciro Sepe comunque non abbatte il vincolo), la cosa più scandalosa è che questa amministrazione ha investito più di 320000 E per la valorizzazione di un suolo che non è di sua proprietà. Allora mi chiedo: cosa c’è sotto? Un qualunque privato oggi potrebbe acquistare quel terreno, a una cifra anche minore di quella prevista dal sito, e a quel punto il Comune cosa farebbe?” Ma è mai possibile che un’Amministrazione abbia commesso una leggerezza del genere? Il Comune era a conoscenza della situazione? Il tutto potrebbe essere stato un atto voluto? A questo punto, abbiamo chiesto delucidazioni a Michele Pizza, che all’epoca della presentazione della delibera di approvazione del progetto rivestiva la carica di vicesindaco con delega al mercato, il quale ci ha mostrato l’incartamento con la situazione dell’area mercatale e ci ha spiegato l’andamento della vicenda. “ Nel 2006 fu approvata la delibera per l’affidamento del progetto inerente l’area mercatale e fu avviata l’istruttoria per la concessione con il Genio Civile provinciale del terreno. Anno 2007: il 28-02 fu stipulata la convenzione con la Regione per l’utilizzo dell’area dietro pagamento di un canone annuo. Nello stesso anno fu approvato il progetto presentato. Per l’anno 2009 è prevista la consegna dell’opera che ci accingiamo a compiere. A suo tempo i fondi per l’area non c’erano e per questo fu stipulata la convenzione. Ora è emerso il dato di questa possibile vendita a privati del terreno, ma noi abbiamo una convenzione che ci rende forti della nostra posizione e ci tutela”. E poi aggiunge: “ Caldarelli contesta la scelta della zona ove situare il mercato: vorrei sottolineare che già all’epoca del PUC dell’amministrazione Saviano il mercato sarebbe stato lì destinato”.
La vicenda si presenta comunque intricata, ed il problema fondamentale rimane: l’area mercatale non è del Comune. La tutela di cui parla il Consigliere Pizza potrebbe riferirsi ad un diritto di prelazione, che permette che in caso di vendita l’offerta vada preventivamente fatta al titolare di tale diritto e che questi, a parità di condizioni, debba essere preferito a tutti gli altri acquirenti; ma anche in questo caso, se un qualsiasi privato volesse comprare, il Comune sarebbe costretto a farlo. Ci sono ad oggi risorse sufficienti? E se così fosse, perché non si procede subito all’acquisto senza rischiare che vi siano altre proposte e che il prezzo (ricordiamo che i lotti sono disponibili a trattativa privata) salga? I dubbi dunque rimangono, la vicenda non è chiusa e siamo convinti che se ne parlerà ancora. Intanto attendiamo sviluppi e ulteriori dettagli.
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Una svolta decisa: realizzato l'Accordo di Reciprocità
Pubblichiamo il comunicato stampa che ci è pervenuto dall'Assessorato al Rapporto con gli Enti, che certifica la realizzazione dell'Accordo di Reciprocità con 12 comuni vesuviani, un deciso passo avanti verso la risoluzione congiunta delle problematiche inerenti l'area vesuviana
Assessorato
Rapporti con gli Enti
Presidenza del Partenariato
Istituzionale Locale
COMUNICATO STAMPA
16 dicembre 2009
OGGETTO: ACCORDO DI RECIPROCITA’ – PARTENARIATO ECONOMICO SOCIALE C7 COMUNI VESUVIANI
I Comuni del STS C7 (Sistema Territoriale Sviluppo Comuni Vesuviani) hanno sottoscritto, costituendosi in Partenariato Istituzionale Locale, un protocollo d’intesa in adempimento di quanto previsto dall’avviso pubblico della Regione Campania per la presentazione di proposte afferenti gli Accordi di Reciprocità.
Con la sottoscrizione del Protocollo, gli amministratori dei 12 Comuni:
- Comune di Ottaviano
- Comune di Cercola
- Comune di Massa Di Somma
- Comune di Poggiomarino
- Comune di Pollena Trocchia
- Comune di San Giuseppe Vesuviano
- Comune di San Sebastiano al Vesuvio
- Comune di Sant’Anastasia
- Comune di Somma Vesuviana
- Comune di Striano
- Comune di Terzigno
- Comune di Volla
hanno manifestato la loro volontà politica a proporre un programma di sviluppo territoriale (PST) per l’area vesuviana in chiave sovra – locale che tenda, partendo dall’analisi dei singoli territori, al miglioramento delle complessive condizioni di contesto territoriale per facilitare i processi produttivi e l’azione delle associazioni che ivi operano, o che intendono operare.
Il Comune di Ottaviano è stato designato Comune Capofila. Importante in tal senso è stato il lavoro dell’Assessore Al Rapporto con gli Enti del Comune di Ottaviano Nello Di Palma, delegato dal Sindaco Mario Iervolino, che ha fortemente cercato e voluto questa designazione. E, infatti, lo stesso Nello Di Palma è stato designato dai 12 amministratori Presidente del Partenariato Istituzionale Locale. “Un ruolo di forte responsabilità poiché vedrà il nostro Comune nelle vesti di garante di tutte le iniziative necessarie ed opportune ad assicurare l’efficiente ed efficace attuazione dell’intesa e di tutti gli atti di indirizzo che verranno adottati dal PIL (Partneriato Istituzionale Locale)”.
Soggetto Gestore sarà invece la Provincia di Napoli.
Il Programma di Sviluppo Territoriale ( PST) coerente con il Programma Attuativo del FAS 2007 – 2013 della Regione Campania prevederà un complesso di interventi, consistente in una serie di progetti distinti ma tra loro fortemente connessi e riconducibili al medesimo obiettivo: la realizzazione, la riqualificazione ed il potenziamento delle infrastrutture tese al rilancio dello sviluppo economico e sociale del territorio, nonché alla riqualificazione e alla salvaguardia paesistico – ambientale dei territori interessati.
Il PST si compone di un progetto portante e di un insieme di progetti coerenti al progetto portante per un importo di 62 milioni di euro.
Progetto Portante sarà la “Riqualificazione dell’antico tracciato di collegamento tra i Comuni Vesuviani (EX SS 268)” per un importo di circa 40 milioni di euro.
Gli altri progetti, dislocati sull’intero territorio del Sistema Territoriale di Sviluppo, prevederanno:
- Opere infrastrutturali a servizio del sistema produttivo,
- Opere infrastrutturali a servizio delle comunità e delle persone
- Opere infrastrutturali a servizio del territorio
- Azioni di Sistema
Il tutto per un importo di circa 22 milioni di euro.
Le politiche di sviluppo sottese al PST andranno a sostenere e rafforzare sia direttamente che indirettamente:
- la produzione agricola di qualità
- il settore manifatturiero
- il turismo rurale, ambientale e religioso
Oggi, 14 dicembre 2009, è stato presentato presso la Regione Campania il Programma di Sviluppo Territoriale.
Abbiamo grandi potenzialità, grandi capacità, grandi idee con le quali possiamo realizzare molto. Possiamo e dobbiamo dare una svolta.
Qui non conteranno le appartenenze politiche, non conteranno i simboli di partiti, né tanto meno quello che viene discusso nelle segreterie politiche.
Qui conteremo Noi e i nostri territori e le possibilità che d’ora in avanti potremo “decidere di dare” ai nostri concittadini. Opportunità e possibilità devono essere parole da coniugare con fattività e quindi con concretezza. E mai parola mi è stata più cara. Sono dell’idea che le cose, oltre ad essere ideate, messe nero su bianco, devono alla fine essere realizzate…in maniera totale. La finalizzazione concreta degli obiettivi e delle progettualità poste in essere dovrà fare da motivo dominante di ogni nostra attività e di ogni nostra azione.
Sono convinto che “insieme” possiamo riuscire, che “insieme” possiamo cambiare, che “insieme” possiamo realizzare in maniera positiva il nostro Programma di Sviluppo.
Siamo il presente di questo grande territorio, la speranza della nostra gente, il futuro dei nostri figli.
Siamo gli amministratori e pertanto delegati a cambiare in meglio questa nostra amata terra. Ne abbiamo le capacità, ne abbiamo la possibilità.
Dobbiamo ora dimostrare quanto valiamo. Ed io sono convinto che questo Accordo e i Comuni che lo hanno firmato rappresentino uno dei più grandi trampolini di lancio nell’ambito dello sviluppo economico della nostra area.
Cogliamo insieme questa grande occasione…possiamo passare alla storia….”
Nello Di Palma
Presidente del Programma di Sviluppo Territoriale
Assessore Rapporti con Gli Enti Comune di Ottaviano
Città di Pace
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"Basta con la solita storia!"

di Fabiana Pirone e Gennaro Di Gennaro
Sono passate tre settimane dall'ultimo Consiglio Comunale, eppure le questioni emerse e gli interventi fatti continuano a riecheggiare. Nell'attesa del prossimo Consiglio, abbiamo posto alcune domande al Consigliere che ci è sembrato maggiormente colpito dall'intervento di replica del Sindaco Iervolino, Pasquale Ciccarelli. Cerchiamo di riportarvi le sue riflessioni nella maniera più fedele possibile.
Dopo aver lavorato per 4 anni e mezzo come Assessore nella giunta Iervolino, può oggi, forse con maggior cognizione di causa rispetto agli altri Consiglieri d'opposizione, valutare le linee programmatiche e gli obiettivi di questo secondo mandato. Cosa pensa a riguardo? Quali sono i problemi risolti e quelli da risolvere?
Allora, io ho un certo problema ad essere critico. La scelta di andare in un'altra direzione l'ho fatta l'anno scorso, allora occorre andare un attimo indietro. Le scelte scaturiscono da ambizioni, ma scaturiscono anche da insoddisfazioni. Io sono stato con Mario e sono stato benissimo; il giudizio di quello che ho fatto l'ha dato la gente nei primi due anni del mio mandato. Poi è avvenuto qualcosa di strano; forse qualcuno ha potuto pensare che io ero sovraesposto, qualcuno (non Mario, qualcuno) ha pensato che Mario potesse perdere un pò di prestigio personale a scapito del suo Assessore. A partire da quel momento c'è stata una sorta di, non voglio dire ostracismo, ma ho notato che tutte le mie idee non trovavano faciltà di attuazione come nei primi due anni. Non mi è sembrato che ci fosse più la volontà politica di portare avanti le mie iniziative. All'inizio del mio mandato avevo pensato ad una serie di iniziative "sconvolgenti"; cito, ad esempio, il problema relativo al campo di calcio. Io questo problema avevo proposto di risolverlo rimuovendo totalmente il campo e creando un play-ground ad uso gratuito. All'inizio furono tutti entusiasti, furono cercati i fondi e trovati, e poi all'improvviso il progetto è passato nel dimenticatoio; allora ho riconvertito il progetto nella riqualificazione del campo, che è quella attualmente in fieri, cosa che ho voluto io ma che doveva essere già pronta da un sacco di tempo. Sono rimasto con Mario nella speranza che questi meccanismi potessero cambiare, che le mie idee potessero vedere attuazione. Trovo quindi difficoltà ad essere critico, perchè puntualmente mi viene rinfacciato : "Ma tu sei stato con noi!" . Si, sono stato con voi, ma per quanto ancora devo pagare questo scotto? Sono stato con voi come tecnico, la mia non era una scelta politica, era una scelta in direzione degli interessi del mio paese. Mario sistematicamente, nei suoi interventi, mi cita a testimonianza delle cose che sono a suo favore; quando poi espongo una critica, sempre costruttiva credetemi, non c'è da parte mia una vena polemica sterile, lui mi risponde "Ma tu dove stavi"? Non sono d'accordo, non mi piace questa cosa. Lo sai dov'ero, sai cosa ho fatto e sai cosa non ho potuto fare. E' puerile, dopo sei mesi, ancora un atteggiamento del genere. Io non sono contro nessuno; i miei obiettivi non cambiano, prima volevo fare qualcosa con Mario, ora sono dall'altra parte ed il mio ruolo è quello di controllare e stimolare. Non è una guerra, i nostri obiettivi dovrebbero essere gli stessi. Non c'è acredine da parte mia, non sono una persona che porta rancore. Cosa che invece ho riscontrato nella sua replica al mio intervento, che è stato un intervento prettamente POLITICO e rivolto non al passato, ma al futuro, ai progetti ed alle linee programmatiche nelle quali ho riscontrato pigrizia e un certo pressapochismo (ne è testimonianza il fatto che lo stesso Consigliere Prisco ha aggiunto molto, il che mi fa credere che nella stesura delle linee lui non si sia avvalso della collaborazione dei suoi Consiglieri.); la sua risposta invece è stata acre, rivolta contro di me personalmente.
Sempre nel suo intervento pone l'attenzione, insieme a gran parte dell'opposizione, sul problema dei rapporti con l'Ente Parco. Ma il Sindaco le risponde che tale delega spettava a lei. Cosa può dirci a riguardo?
Innanzitutto voglio precisare che io non avevo nessuna delega con il Parco. Un conto è l'atto ufficiale, io avevo la delega dei rapporti con gli Enti, la delega al Parco la avevamo tutti. Per la precisione la delega al Parco la aveva Mario perchè spetta al ruolo che ricopre: in quanto Sindaco, fa parte della Comunità del Parco. A volte Mario ha mandato me, ma a volte ha mandato altri Consiglieri: Pizza, Ciniglio, l'ex- Consigliere Patrizio Prisco, a volte addirittura il difensore civico Palazzi. E' ovvio che se mi vedo sempre scavalcato mi chiedo che senso ha avere questa delega. Avrebbe potuto ritirarmela se non fosse stato contento del mio operato, ed invece non l'ha fatto. Ad esempio l'accordo che è stato fatto con l'Ente circa la gestione delle parti comuni, è un accordo che ha fatto Mario con Amilcare Troiano, e mai ha portato in una riunione di maggioranza la discussione di questo accordo; per questo non abbiamo mai potuto ratificarlo. Mario forse non si rende conto che quando accusa me come suo Assessore accusa se stesso.
Il Sindaco Iervolino pone l'accento nel suo intervento sull'operato dell'Assessore Nello Di Palma, con riguardo soprattutto al palazzetto, probabilmente per metterlo a confronto con lei che nella scorsa legislatura aveva la delega allo sport. Come risponde?
Il palazzetto io l'ho tenuto sempre aperto, nonostante l'inesistenza di risorse economiche destinate a tale fine. Se guardate i bilanci del 2004-05, vedrete che i capitoli di spesa erano di 1000, 2000, al massimo 5000 Euro, ossia il minimo indispensabile per la gestione ordinaria del palazzetto stesso. I soldi che ha speso Nello nel Settembre scorso erano soldi che avevo stanziato io nel bilancio del 2008. Mario non può pensare di usare la figura di Nello come "clava" nei miei confronti, perchè ho una grandissima stima ed un rapporto fraterno con Nello, credo che possa fare tanto e ho grande fiducia in lui, ma questo non può significare disconoscermi i miei meriti. E' di poco gusto e poco elegante questo suo usare Nello per mettermi in cattiva luce.
A cosa allude il Sindaco, rispondendole sulla questione condoni, quando dice che "bisogna parlare ognuno per la sua parte"?
Dice che io non sono facoltato a parlare sulla questione condoni perchè sono uno che ha un condono pendente, risalente al 1985. Credo che questo sia l'aspetto più deteriore dell'intervento di Mario; è un fatto che mi ha colpito molto e mi ha ferito. Come Consigliere Comunale non posso sollecitare la risoluzione della problematica condoni perchè sono uno che ha presentato un condono (neanche personalmente, tra l'altro, perchè la questione risale al proprietario dell'immobile che me lo ha venduto dopo aver fatto il condono)? Mario vuole dire che dobbiamo essere più puliti dell'acqua cristallina. Io SONO più pulito dell'acqua cristallina, e non deve essere certo lui a dirmelo, soprattutto in risposta ad un mio intervento, ripeto, di natura esclusivamente politica. E' uscito completamente fuori tema. Ripeto, ci sono rimasto veramente male ed avrei potuto rispondergli in mille modi; ma ho preferito tacere, accogliendo l'invito di Michele Pizza, che mi è piaciuto molto, ad abbassare i toni e ad attenerci alla sfera politica. Sono sicuro che Mario si sia reso conto di aver sbagliato, perchè è una persona intelligente e si sarà fatto prendere dalla rabbia anche per gli interventi precedenti.
Come pensa, nei prossimi cinque anni, di interagire con questa Amministrazione? Vi dico la verità: dopo l'intervento di Mario avevo pensato addirittura di andare via. Poi ci ho riflettuto, ho ascoltato i consigli delle persone che mi conoscono bene, ed ho capito che non era la cosa giusta da fare. L'unico modo per lavorare nei prossimi cinque anni è quello di svolgere il mio ruolo; il Consigliere di Opposizione ha il compito di valutare, verificare e controllare gli atti dell'Amministrazione, nonchè di proporre idee e progetti alternativi. Sono pronto a farlo senza pregiudizio, sono pronto a mettere da parte il mio risentimento e dimenticare questo episodio, ripeto, non sono una persona che nutre rancore nè che si vendica, ma deve essermi data la possibilità di lavorare con serenità. E spero che si dia un taglio ai commenti facili, la si smetta di rispondere ad ogni mia parola che io stavo con Mario Iervolino, ora sono nell'opposizione e farò tutto quanto in mio potere, sempre e solo nell'interesse del mio paese.
Anche noi speriamo di vedere in aula dibattiti politici, scontri di idee, progetti e proposte, siamo sicuri che tornerà la serenità e la calma, condizioni indispensabili per lavorare insieme, maggioranza ed opposizione, per il futuro di Ottaviano.
Degli altri problemi emersi in Consiglio Comunale ( debiti fuori bilancio, area mercatale) tratteremo sul prossimo numero de "Il Confronto" che uscirà Domenica 20 Dicembre.
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San Giuseppe Vesuviano: quale futuro?
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Vicenda D'Ambrosio: ecco la reazione della coalizione iervoliniana
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Il contrattacco della coalizione di Mario Iervolino

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Lettera di Giovanni D'Ambrosio alla cittadinanza.
di Gennaro Di Gennaro
A pochi giorni dal ballottaggio, ecco un duro attacco frontale del dott.Giovanni D'Ambrosio nei confronti dell'attuale sindaco Mario Iervolino. Una lettera dai toni forti che sottolinea - come dice lo sfidante - la carente trasparenza nella gestione delle casse comunali. Ci sarà replica a queste accuse? Solo il tempo ci darà le sue risposte.
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Ci risiamo: al ballottaggio nuova sfida Iervolino - D'Ambrosio
.
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ANCORA.........IL BALLOTTAGGIO.
Finalmente i risultati ufficiali:



LA TOP TEN
i più votati:
1 Iovino Paolo 348 voti
2 Luca Capasso 329 voti
3 Caldarelli Vincenzo 328 voti
4 Villani Francesco 328 voti
5 Francesco Ciniglio 308 voti
6 Ambrosio Francesca 303
7 Simonetti Biagio 254 voti
8 Ragosta Rosamaria 253 voti
9 Nando Federico 245 voti
10 Ciro Esposito 243 voti
A TUTTI LORO VANNO I NOSTRI COMPLIMENTI PER GLI OTTIMI RISULTATI.
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COME SI VOTA?
Mancano solo due giorni alle tanto attese elezioni politiche.
Sabato pomeriggio dalle 15 alle 22 e domenica dalle 07.00 alle 22.00 potremo dare la nostra preferenza ai candidati che riteniamo più meritevoli e più adatti a rappresentarci.
Di seguito ricordiamo come avverranno le votazioni:
ELEZIONI EUROPEE (SCHEDA ARANCIONE)
L’elettore, al momento della votazione, riceverà una scheda di colore arancione Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita , un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
I voti di preferenza nel numero massimo di 3, si esprimono scrivendo nelle apposite righe, predisposte a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, presenti nella lista in oggetto.
ELEZIONI PROVINCIALI (SCHEDA GIALLA)
per attribuire la propria preferenza al
candidato al consiglio provinciale e al
presidente della provincia collegato
basta tracciare un segno sul relativo contrassegno;
__________
per attribuire la propria preferenza sia al
candidato al consiglio provinciale corrispondente al contrassegno votato, sia al candidato alla carica di presidente della provincia;
bisogna tracciare un segno sul relativo rettangolo per il candidato al consiglio provinciale e un segno sul relativo contrassegno per il candidato alla presidenza della provincia;
__________
per attribuire il proprio voto soltanto ad
un candidato alla carica di presidente della provincia,
basta tracciare un segno sul relativo rettangolo;
__________
Ricordiamo che per le elezioni provinciali non è ammesso il voto disgiunto ,
ovvero si dovrà scegliere di votare per le due cariche che appartengono allo stesso gruppo o gruppo di liste.
Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo appartenente al candidato prescelto.
ELEZIONI COMUNALI (SCHEDA AZZURRA)
La scheda presenta i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco,
ad ognuno di essi ci sono attribuite le liste con il proprio simbolo.
L’elettore può votare:
per un candidato alla carica di sindaco
basta tracciare un segno sul nome del candidato prescelto
_________
per una lista
basta tracciare un segno sul simbolo prescelto ( in tal caso il voto andrà anche al candidato alla carica di sindaco collegato)
________
per una lista e per un candidato sindaco NON collegato ad essa
bisogna tracciare un segno sul candidato alla carica di sindaco prescelto e ad una lista a lui NON collegata (voto disgiunto)
_________
Per attribuire il proprio voto ad un candidato alla carica di consigliere comunale sarà necessario scrivere il suo cognome nel riquadro del simbolo della lista corrispondente
in caso di omonimia, si dovrà esprimere la propria preferenza scrivendo il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita del candidato preferito.
_________
Per il ballottaggio fra due candidati alla carica di sindaco il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo corrispondente il nome del candidato.
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INCONTRO CON I CANDIDATI A SINDACO
una piccola parte della serata di ieri sera.
a breve potrete assistere a tutta la serata.
volevo ringraziare personalmente tutte le persone accorse alla serata e ancora una volta i candidati a sindaco che gentilmente si sono prestati alle nostre domande.
Ringrazio soprattutto tutti i confrontisti senza i quali la serata non si sarebbe svolta: i tecnici, Pasquale Mosca e Pasquale Annunziata, Anna Ragosta, Alessia Caldarelli, Antonio Cimmino e Alessandro Annunziata.
Grazie a Marco Giorgio per i video già presenti anche su youtube.
GRAZIE A TUTTI VOI
Mario Ragosta
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NOI fuori dal COMUNE
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CONTO ALLA ROVESCIA

Il PDL ha quasi deciso.
Sembra che il nome sia già risaputo, ma mancano ancora poche ore all'ufficialità della notizia, poche ore che in molti aspettano ansiosamente, in questi ultimi giorni abbiamo assistito a continui colpi di scena e proprio noi de Il Confronto siamo stati testimoni di dichiarazioni che si sono capovolte il giorno seguente.
Ore decisive quindi sul fronto del PDL per le prossime elezioni comunali, noi della redazione stiamo seguendo questi ultimi avvenimenti per poter tenere aggiornati tutti i nostri elettori.
Mario Ragosta
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DOPO LA FESTA, UN PASSO INDIETRO...PER ORA
"La mia candidatura per il PDL è ufficiale ed è stata stabilita dai vertici del partito" aveva dichiarato solo pochi giorni fa.
Colpo di scena dunque questa mattina, quando veniamo a conoscenza del fatto che nulla era sicuro quando lo stesso Giovanni D'Ambrosio aveva dato per ufficiale la notizia.
E' cambiato qualcosa proprio in questi giorni al vertice del PDL? O veramente nulla era certo?
Le notizie sono diverse e contrastanti ma per ora, almeno fino a nuova dichiarazione, si parla di "un secco NO".
Mario Ragosta "Il Confronto"
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Giovanni D'Ambrosio candidato ufficiale Pdl alle prossime amministrative

Nell’ arco di 12 ore si sono susseguite reazioni a catena, voci incessanti e noi de “ Il Confronto”abbiamo cercato di raccogliere un po’ le impressioni degli esponenti locali dei vari partiti o di personaggi impegnati attivamente nella politica ottavianese. Alla domanda
“Cosa ne pensa di questa candidatura, che sembra ormai ufficiale” piuttosto dura la replica di Biagio Simonetti, attualmente consigliere d’opposizione nel PDL: “Attendo ancora l’ufficialità. Se così fosse posso comunque anticipare che comunicherò la mia uscita dal PDL”. C’è chi invece versa in una posizione d’attesa, aspettando le prossime mosse come si evince dalle parole di Luca Capasso
“ Non voglio commentare. Come partito dobbiamo verificare le soluzioni da adottare” oppure dalle parole di Franco Carillo, segretario della sezione locale dell’UDC “In linea di massima l’UDC dovrebbe correre con Il PDL. Attendiamo comunque le indicazioni del comitato provinciale, presieduto dall’On.Nunzio Testa”.
l’ex senatore Antonio Iervolino che ha così affermato “ Siamo il Partito delle autonomie, appunto con lo scopo di dare ampio spazio agli iscritti. Il mio pensiero non vale assolutamente nulla ed un mio commento potrebbe orientare in una maniera o in un’altra, quindi non lo ritengo opportuno. Dovete contattare i vertici locali”. Orientamenti variegati, reazioni opposte sono quelle che si sono avute dinnanzi allo scoop della giornata. Resta il fatto che adesso, oltre al nome di Mario Iervolino c’è quello di Giovanni d’Ambrosio. La partita è aperta. Fate il vostro gioco. Il paese attende sviluppi.
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Il Confronto... risponde
03/04/2009 Ottaviano Sindaco burlone fa arrabbiare il paese. Ed ecco che, un semplice scherzo per il pesce d’aprile, fa infuriare i cittadini e i futuri candidati. Era apparso su un blog locale una lettera di dimissioni da parte del primo cittadino Mario Iervolino, uno scherzo, organizzato dai ragazzi di un associazione che, armati di voglia di smantellare la grigia atmosfera che regna in vista delle elezioni, hanno ben pensato di inventarsi una finta lettera, con tanto di numero di protocollo, firma e contenuti.
Uno scherzo durato poche ore, ma che sono bastate a far arrabbiare alcuni cittadini che non l’hanno presa con il verso giusto, mentre altri si sono divertiti. “ E’ stato un semplice scherzo divertente e come tale andava preso “ ha commentato il primo cittadino. Ma a puntare il dito e ad accusarlo ci ha pensato Giovanni D’Ambrosio che in attesa della sua candidatura ufficiale, alza la voce.
“Uno scherzo che ci fa capire quanto il nostro sindaco sia un ridicolo – commenta D’Ambrosio – non si può scherzare cosi con i propri cittadini. Pensasse a cose più serie e non a simili perdite di tempo. Un primo cittadino non può prestarsi a simili idiozie. E poi pubblicare una cosa simile su un blog che era nato come stimolo per i giovani a farsi sentire, ma chissà perché poi diventa il suo fedele portavoce, una credibilità pari a zero da oggi, se si pensa che alcuni di questi ragazzini stanno pensando di appoggiarlo candidandosi alle elezioni.”
Non manca poi di rispondere alla provocazioni di Iervolino e continua “ Mi propone un manifesto con la copia del certificato del mio casellario giudiziario e dei miei carichi pendenti, aspetto il suo e poi subito affiggerò i miei. Io non ho problemi. Ma poi chiederemo a Iervolino di affiggere anche il suo con l’operato di questi cinque anni, e sappiamo bene che è niente. Inoltre sui 14miliardi che tanto fanno preoccupare Iervolino, gli voglio ricordare che chiunque sarebbe finito in un simile scandalo dal momento che 13 furono i comuni colpiti per via di un appalto, ma Iervolino non deve dimenticare che tra questi, 8 erano comuni amministrati dal suo centro sinistra. ”
Giovanna Salvati
Alle parole e alle accuse del signor D’Ambrosio devo e voglio rispondere personalmente. Ma rispondo per “Il Confronto” e per le persone che rappresento e non anche per il signor Mario Iervolino, del quale non sono PORTAVOCE e che sono certa vorrà intervenire personalmente.
Innanzitutto ci tengo a precisare che “Il Confronto” era, è e continuerà ad essere un’associazione apolitica ed apartitica, ed in quanto tale non appoggia proprio nessuno. E’ normale che dopo un anno di lotte e di dialogo con l’attuale amministrazione si sia creato un minimo di rapporto, ed è per questo che ci siamo rivolti al signor Iervolino per lo scherzo che avevamo pensato. Avremmo fatto lo stesso se ci fossero stati altri al suo posto. Una reazione del genere per una cosa innocua, durata poche ore, mi sembra davvero esagerata; non credo ci sia stato nulla di offensivo né nulla per cui prendersela così tanto. Era semplicemente un modo per stemperare un clima che mi sembra già da ora eccessivamente ed ingiustificatamente teso.
Né credo che per un pesce d’Aprile venga meno la nostra credibilità che, mi permetta signor D’ Ambrosio, è molto superiore a zero. Forse all’inizio non era così, ma adesso tante sono le persone che credono in noi e che apprezzano quello che facciamo. Sottolineo anche, e qui permettetemi di essere un pochino presuntuosa, che prima di noi non c’era niente; i giovani erano totalmente estranei e lontani dalla vita politica e locale. Appena qualcosa si muove, poi, non va bene; critiche, attacchi, si tentano tutte le vie per screditare. Questa cosa davvero non me la spiego.
Per quanto riguarda l’insinuazione circa la possibilità che qualcuno di noi si candidi, posso darle sin da ora la mia parola che nessuno che attualmente faccia parte del Confronto lo farà; se poi si riferisce a qualcuno che già da tempo non ne fa più parte, beh, saranno anche fatti loro quello che vogliono fare della loro vita. Per fortuna c’è ancora libertà di scelta e di parola. Anzi, dirò di più, spero proprio che lo facciano; e faccio loro un forte in bocca al lupo, così come lo faccio a TUTTI coloro che correranno per le prossime elezioni.
E infine avere un dialogo ed un rapporto civile con una persona non significa necessariamente appoggiarla né esserne portavoce, come tanti ci definiscono; siamo stati i primi a criticare l’operato di quest’Amministrazione quanto pensavamo che dovesse essere criticata, e ad elogiarla quando ci sembrava che stesse nascendo qualcosa di buono. Cercheremo un dialogo anche con quella che sarà la futura Amministrazione. E se Sindaco sarà lei, signor D’Ambrosio, si abitui all’idea che ci vedrà spesso. Magari lei questo dialogo non lo vorrà, visto che siamo dei ragazzini, poco credibili, che fanno idiozie e perdono tempo; ma poco conta, porte in faccia ne abbiamo avute tante e supereremo anche questa. Noi siamo aperti e disponibili verso tutti, e continueremo ad esserlo.
E qui concludo, sperando di non dover intervenire ancora per difendere una delle poche cose pulite che ci sono ad Ottaviano e che, com’è strano il mondo, è chiamata a giustificarsi per il semplice fatto di non assorbire passivamente quello che accade all’esterno, ma di volerne essere costruttivamente protagonista. Non ho parole, davvero.
Fabiana Pirone, “Il Confronto”
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Quell'inchiesta che il 24 aprile 2008 fece conoscere a tutti "Il Confronto"
di Emanuele Ragosta
Pensiamo di meritare qualcosina in più. Pensiamo di non dover mai più assistere a uno scempio del genere. Vi auguriamo un forte in bocca al lupo per il futuro e vi lasciamo ad alcune nostre proposte e alle tristi immagini raccolte in questi giorni."
a) con un manto erboso qualificato (tutti i campi dei paesi vicini sono dotati di una campo in erba) potremmo essere il fiore all’occhiello dei paesi vesuviani.
b) Si potrebbe organizzare una manifestazione sportiva di alto livello, magari un torneo internazionale, invitando le selezioni giovanili delle più blasonate squadre italiane e riqualificando anche il decadente turismo del paese.
c) Si potrebbero organizzare concerti e manifestazioni di alto livello.
d) Se dotato di impianto di illuminazione potrebbe essere utilizzato anche di sera da tutti e liberamente.
e) Invece di correre per le strade del paese, rischiando peraltro la vita, si potrebbe utilizzare il campo. Un campo aperto a tutti anche di sera.
f) La riqualificazione dell’impianto porterebbe una boccata d’aria e una riqualificazione anche dell’area che lo circonda, spesso protagonista di episodi violenti e spiacevoli per la sicurezza dei cittadini."
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