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Federazione della Sinistra e Rosso Solidale all'insegna dei giovani

Ieri è stato il giorno della nascita, o meglio, della riproposizione sul territorio ottavianese di una "nuova" realtà politica, combinata con un'altra associativa: da un lato la federazione della Sinistra che riparte dalla voglia e dalla "fiammella" di Michele Saviano, ex- Sindaco di ottaviano, Domenico Auricchio, Michele De Vivo, Oscar Invito e altri compagni che hanno sentito il bisogno e la necessità di ridar vita al vecchio movimento della Sinistra con l'obiettivo di lasciare un eredità per il futuro ai più giovani e sopratutto perseguendo valori come la legalità e la trasparenza. Parallelamente è sorta l'Associazione " Rosso Solidale", volta alla creazione di un centro d'aggregazione e solidarietà attraverso la promozione della cultura e di iniziativi di commercio equo e solidale. Due manifestazioni diverse, due modi diversi d'operare, movimento politico da un lato e profilo associativo dall'altro ma un unico scopo: avvicinare i giovani a tematiche troppo spesso dimenticate

Pratica e diffondi la legalità!



NELL’AMBITO DEL FESTIVAL DELL’IMPEGNO CIVILE

Le terre di Don Peppe Diana

PARLANO I TERRITORI

presso l’Osservatorio Ambiente e legalità del Parco nazionale del Vesuvio sito in Ottaviano (NA), in via Palazzo del Principe n.4 (immobili confiscati ex beni Prisco/Romano)

LEGAMBIENTE A.R.I.A. “MIMMO BENEVENTANO” PRESENTA IL PROGETTO:

Pratica e diffondi la legalità: iniziative di educazione ambientale per l’anno 2010/2011 connesse all’ Osservatorio Ambiente & Legalità del Parco nazionale del Vesuvio.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del bando di perequazione sociale anno 2008, approvato e cofinanziato dal CSV.

Presentazione del progetto: ore 10.30

Visite guidate ai “sentieri di legalità” a cura di Legambiente e Fondazione Beneventano (ore 11:30 e 16:30);




Agorà: si parte!

La scuola incontra l'arte è il nome dell'iniziativa portata avanti dalla neonata associazione

di Alessia Caldarelli

Ieri ha avuto finalmente inizio il progetto ideato dai soci fondatori dell’associazione Agorà:”La scuola incontra l’arte”.Tale progetto, ha previsto una serie di visite guidate presso le più importanti e celebri chiese di Ottaviano rispettivamente: le chiese di San Lorenzo , San Giovanni, San Michele e infine quella del Rosario. A tale iniziativa, hanno preso parte gli alunni appartenenti alla scuola elementare del plesso “ Trappitella”. Accompagnati dai volontari di Agorà, e per alcuni tratti con l’ausilio di un pullmino autorizzato questi piccoli turisti, hanno potuto camminare nei vicoli del centro storico ottavianese. Scopo fondamentale di tale iniziativa promossa dall’associazione, è stato quello di diffondere tra i bambini l’importanza di una cultura personale circa i monumenti e le bellezze del nostro paese, aumentando l’interesse sulla storia del territorio. La prima tappa scelta dai volontari di Agorà, è stata la Chiesa di San Lorenzo; così i bambini divisi in gruppi e accompagnati dai soci hanno potuto visitare le meraviglie della chiesa. Dopo, i piccoli turisti, accompagnati dal pullmino hanno raggiunto la seconda meta ovvero la Chiesa Madre di San Michele. Dopo aver visitato quest’ultima,i bambini si sono riuniti tutti e hanno raggiunto a piedi il Castello Mediceo, dove nei suoi splendidi giardini hanno potuto consumare le loro colazioni. Successivamente, camminando per le vie storiche ottavianesi hanno raggiunto prima la Chiesa del Rosario e dopo aver visitato quest’ultima, hanno infine potuto visitare la chiesa di San Giovanni grazie alle spiegazioni date dai volontari di agorà che si sono alternati come relatori. La manifestazione si è conclusa con il rientro dei bambini a scuola ed i ringraziamenti da parte dei volontari di agorà, alle classi partecipanti e alle rispettive maestre. Quest’iniziativa promossa dai soci di Agorà, non finisce qui perché venerdì 28 maggio, si ripeterà per gli alunni della scuola elementare del plesso di via Lucci. Infine, per dare un’importanza a tale iniziativa, i componenti di Agorà, hanno pensato di effettuare un vero e proprio concorso per i bambini che hanno partecipato a tali visite guidate. Tale concorso, è una vera e propria sfida, ovvero, i bambini dovranno creare dei lavori come disegni, poesie ecc, che verteranno sull’esperienza da loro vissuta; i lavori che risulteranno più interessanti verranno premiati il 25 giugno presso il Castello Mediceo. Allora in bocca al lupo piccoli turisti ottavianesi!

Ottaviano, nasce l'Associazione "Agorà incontriamoci in piazza"


COMUNICATO STAMPA

Giovedì 13 Maggio 2010 ore 18.00 presso il Palazzo Mediceo di Ottaviano, immerso nello splendido scenario del Parco nazionale del Vesuvio, si festeggerà la nascita di “Agorà ONLUS incontriamoci in piazza”. Associazione non ideologica, democratica che nasce dalla volontà e dall'impegno di alcuni giovani professionisti locali per realizzare attività di interesse generale volte alla promozione sociale e culturale della comunità . Essa, pur conservando la propria autonomia organizzativa, è aperta alla cooperazione con altre associazioni ed enti con cui può intrattenere forme di collaborazione concordate. Agorà ha l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura, l’arte, la tutela dei beni culturali e l’educazione allo sport fra i giovani. Modera il dibattito il Dr. Francesco Gravetti giornalista de Il Mattino. Interverranno: Il Presdiente di Agorà; Anna Saviano , Il vice Presidente di Agorà; Paola Carbonella, Il Tesoriere: Monica Casillo ed Il Segretario: Monica Liguori , che provvederanno ad illustrare ai cittadini ed agli organi di stampa presenti alla serata, i progetti trimestrali pianificati dal direttivo di Agorà. Saranno inoltre presentati tutti i componenti dell’Associazione Agorà. Il tutto sarà allietato da momenti musicali e buffet offerto a tutti coloro che interverranno alla manifestazione.

Ufficio Stampa Cosimo Silva Il Presidente di Agorà Dr.ssa Anna Saviano

Integrazione: una problematica seria e di difficile soluzione

di Fabiana Pirone

Si è tenuto ieri mattina, presso il Salone Regina Margherita, il II Convegno Medico-Scientifico organizzato dall'Associazione Il Cuore del Volontariato. Tema: l'integrazione sociale, in tutte le sue forme. La manifestazione, moderata dal dott.Felice Picariello, fisioterapista della nazionale italiana di scherma, si è aperta con la straziante testimonianza del sig. Ragosta Aniello, che attraverso la sua personale esperienza (una figlia, di soli 32 anni, persa per un tumore), grida alla sala un messaggio chiaro: mai arrendersi, continuare a lottare, e soprattutto quanto può essere importante la vicinanza delle persone, degli amici, soprattutto nei momenti in cui la medicina, quella scientifica, quella in pillole e siringhe, non può fare più nulla.

Segue l'intervento di una commossa Francesca Ambrosio, Vicesindaco, che a nome di tutta l'Amministrazione ringrazia Vincenzo Pescatore, Presidente dell'Associazione, per aver organizzato il Convegno, e prosegue: "La lotta per l'integrazione è una lotta importante, fondamentale. La culla dell'integrazione è la famiglia: è lì che avviene l'integrazione primaria con la vita, e con i valori che guideranno poi tutto il nostro cammino. E poi la scuola, gli insegnanti. I messaggi che ci vengono trasmessi in questi ambienti sono messaggi importanti, che devono accompagnarci in tutto ciò che facciamo. Diciamo no al mobing, alla violenza, alle minacce, alla discriminazione. Diciamo si al rispetto, per se stessi e per gli altri, per gli anziani, per i disabili. C'è ancora tanto da fare, ma quest'Amministrazione si sta impegnando per rimuovere le tante barriere architettoniche presenti in questo paese e per consentire anche ai disabili di vivere una vita agevole. In qualità di Assessore per le Pari Opportunità, vi annuncio che nel prossimo consiglio comunale proporrò l'istituzione di una Commissione per le Pari Opportunità, proprio per avere un luogo concretamente operativo in cui discutere di questi problemi".

Subito dopo, l'intervento della dott. Mara Russo e di "Francis", fondatore della Will Clown, che ha come obiettivo quello di diffondere la Clown Terapy, che fa del sorriso e dell'ascolto la sua unica medicina. Un progetto nato dal "desiderio di un mondo migliore", spiega Francis, mostrando anche un video che racchiude le più significative esperienze che l'associazione, nata pochi anni fa, ha condotto fino ad oggi, apportando tra l'altro un aiuto concreto in occasione del terremoto in Abruzzo. "Il Clown dottore lavora sulla parte sana del malato; quella del Clown è una metafora, con la quale intendiamo dire che nella vita ognuno deve essere se stesso, senza maschere e senza costrizioni". E alla fine dell'intervento, una dimostrazione pratica: qualche caduta per far ridere i bambini in sala ed un toccante saluto, diventato ormai simbolo dell'Associazione, che si conclude con un abbraccio.

La manifestazione si chiude con l'intervento della cantante Rosina De Vivo e con il saluto del Presidente Pescatore, che ringrazia quanti sono intervenuti. Che, secondo noi, e secondo tutti i presenti, sono ancora troppo pochi. L'indifferenza rispetto a temi così importanti sinceramente spaventa: è importante capire che l'integrazione non è solo una bella parola, non è solo un bell'inno, ma è un processo che deve partire da ognuno di noi. Soltanto quando riusciremo a cogliere quanto siano rilevanti questi temi, quanto sia necessario capire, conoscere, informarsi ed informare, partecipare ed esserci, attivamente, saremo in grado di aiutare gli altri. Speriamo allora che queste manifestazione continuino ad esserci, sempre più numerose, e con una partecipazione sempre più forte.

E' nato il " Comitato Civico Pro S.Gennarello"

di Gennaro Di Gennaro


Il nome potrebbe indurre in tentazione, potrebbe far pensare a qualche spinta autonomista o indipendentista: niente di tutto ciò. Il nome di questo nuovo comitato ha un valore puramente simbolico e nasce dalla voglia e dal desiderio di partecipazione di un gruppo di abitanti della frazione, spesso troppo lontani dalla vita sociale e amministrativa del nostro paese. "L'azione del Comitato - afferma il Presidente, l'ing.Alfonso Franzese - nasce proprio dalla voglia di eliminare quella frattura che c'è tra Ottaviano centro e la frazione, nasce come strumento di pungolo sia nei confronti dell'Amministrazione ad essere più attenta circa le problematiche del nostro territorio, ma sopratutto per risvegliare la coscienza civica dei cittadini ad una più viva e sentita partecipazione. I nostri obiettivi, come recita lo statuto sono chiari e precisi: conoscere e approfondire le problematiche del nostro territorio, rendere appunto effettiva la partecipazione della cittadinanza all'azione amministrativa del Comune e di promuovere il dialogo con le istituzione al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini. Per questo motivo, abbaimo intenzione di promuovere con il Comitato eventi, mostre fotografiche e tutto ciò che è nelle nostre possibilità pur di mobilitare la cittadinanza e farla sentire meno estranea alle vicende del nostro territorio, che è purtroppo è una realtà esistente e innegabile. Non vogliamo che si parli di Ottaviano centro, nè di San Gennarello come due realtà a se stanti; auspichiamo soltanto che si faccia il possibile e il necessario per vedere crescere il nostro paese nella sua globalità, con una progettualità precisa. Questo è il nostro obiettivo".
Come inizio non c'è male. E ribadiamo un concetto che abbiamo più volte espresso: l'associazionismo è il futuro delle realtà comunali; la crescita dei vari comitati ed associazioni può solo stimolare il dialogo e rendere il nostro territorio effettivamente vivo. Affinchè qualcosa si muova, non è mai troppo tardi.

Ricordare un uomo, per migliorare il futuro

Il Castello Mediceo è stato il teatro della nascita della Fondazione in onore di Mimmo Beneventano.

di Gennaro Di Gennaro
Mimmo Beneventano. Un medico. Un eroe. Più semplicemente un uomo, un uomo che ha avuto la sfortuna di scontrarsi con una realtà più grande di lui, un mondo più grande di lui, che lo ha visto capitolare nella maniera più barbara e incolpevole. Quel 7 novembre del 1980 terminò la vita dell’uomo, ma nacque l’immagine dell’eroe, di un eroe che credeva fino in fondo a quello che faceva, che adorava il suo Paese e che auspicava per il proprio Paese un futuro migliore e diverso. Ma in quell’epoca una persona come Mimmo il nostro Paese non era in grado di reggerla, o forse non era nemmeno giusto che l’avessimo; così pensarono di eliminarla, e purtroppo, nella maniera più brutale. Hanno cancellato l’uomo, ma il suo ricordo non ci ha abbandonato e così, a 29 anni di distanza da quel tragico 7 novembre, nasce la Fondazione “Mimmo Beneventano". La presentazione delle Fondazione si è tenuta presso il Castello Mediceo, emblema del territorio ottavianese ma soprattutto culla di due epoche, una buia e un’altra che auspica a rifiorire nel segno della legalità. Una presentazione, quella della Fondazione all’insegna del ricordo e di uno sguardo al futuro, forte delle testimonianze delle persone che hanno portato avanti ed hanno creduto fortemente in questo progetto. In primis, Rosalba Beneventano, sorella di Mimmo la quale si è espressa in questi termini: “ La vostra presenza oggi è la conferma che il ricordo di Mimmo è ancora vivo. 29 anni fa nella via che oggi porta il suo nome Mimmo fu ucciso, anni che sono secoli, ma che sembrano da poco alle spalle per noi familiari.
Mimmo si trovò a vivere in un periodo in cui la camorra stava raggiungendo la sua massima forza. 2 anni prima Pasquale Cappuccio era stato anche lui vittima di un agguato camorristico e aveva pagato con la vita per i suoi ideali. La camorra in quegli anni 80 si trovò ad aggredire in maniera massiccia il territorio, lambendo settori cardine della vita economica come quello dell’edilizia. E proprio per combattere tale espansione del fenomeno camorristico, Mimmo fu assassinato. Con la Fondazione, a quasi trenta anni di distanza dal suo sacrificio ci prefiggiamo due obiettivi: ripristinare una cultura di legalità e salvaguardare il patrimonio ottavianese, cercando di accantonare il triste passato e restituire ad Ottaviano un roseo futuro
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Un messaggio forte quello di Rosalba Benventano, ribadito dal primo cittadino Mario Iervolino: “ Ricordo ancora quel giorno. Ero militare al Ministero della difesa quando mi venne riferito che ad Ottaviano era stato ucciso un medico. Chiamai a casa e mi dissero che avevano assassinato Mimmo Beneventano. Mimmo rappresentava il prototipo dell’uomo dai saldi ideali, l’uomo che si batteva per una Ottaviano migliore. A quei tempi le sezioni di partito che frequentavamo tendevano a formare l’uomo, cosa che oggi purtroppo non avviene più e grazie a quelle stesse sezioni noi dell’epoca abbiamo incamerato tanto. E abbiamo incamerato tanto proprio perché c’erano uomini come Mimmo e Pasquale Cappuccio che desideravano ardentemente restaurare le legalità nel nostro paese”. A seguire gli interventi del presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Ugo Leone il quale ha sottolineato come Il Parco rappresenti "un deterrente all’abusivismo” e come “in un percorso all’insegna della legalità l'apporto del Parco risulta doveroso” e del regista Luca Curto il quale ha espresso l’intenzione di produrre una film inchiesta che ruoti intorno alla figura di Mimmo e agli episodi che colpirono in quegli anni bui il nostro paese. Ma il momento di più profonda commozione è stato raggiunto in seguito alle parole di Geppina Casillo, grande amica di Mimmo che lo ha ricordato così: “ Mimmo era un uomo straordinario, disponibile e dedito agli altri sia come medico che come amico, un uomo che si era ben presto reso conto di quanto l’umanità fosse carente. Egli ripeteva sempre questa frase di Palazzeschi, - Fai che la morte non ti trovi già cadavere, ma ti trovi in piena danza - quasi conscio del triste destino che lo attendeva”. Un triste destino che tuttavia non è passato inosservato e che l’Ottaviano dal volto nuovo conserva come emblema di un nuovo corso.





n.b in basso l'articolo di Carlo Catapano sull'ultimo numero de " Il Confronto" che si sofferma sulla figura di Mimmo Beneventano.