di Emanuele Ragosta e Michele Saggese
OTTAVIANO - Da sempre l’arte del presepe appassiona grandi e piccoli. La magia di un presepe vivente, però, è qualcosa di unico e irripetibile. Grazie al contributo del parroco della chiesa di San Giovanni Battista – don Antonio Fasulo – e soprattutto grazie anche al grande lavoro di tutta la comunità parrocchiale che in questi giorni ha preparato il tutto in ogni piccolo particolare e in maniera minuziosa, questa sera abbiamo potuto assistere ad uno spettacolo affascinante e ben rappresentato.
Passeggiare tra i vicoli di San Giovanni, sentire le pietre quasi parlare, immergersi in quell’atmosfera di duemila anni fa, tra luci ed ombre perfettamente in sintonia, è stato davvero emozionante. Vicoli che custodiscono e rivelano una storia, da molti dimenticata, da tanti favoleggiata, da pochi rievocata. E c’erano tutti: la sacra famiglia, i re magi, passando dal fornaio al macellaio, dalla “capera” al fruttivendolo, dal falegname al calzolaio, finendo con i legionari ed Erode.
Ottaviano ancora una volta ha risposto alla grande. Alta l’affluenza , come alto è stato il grado di apprezzamento da parte dei cittadini, che hanno trascorso una piacevole serata, seppur molto fredda, ad ammirare il grande spettacolo messo in campo dalla comunità e dagli abitanti di San Giovanni. Uno spettacolo, come già sottolineato in precedenza, davvero unico, che speriamo possa ripetersi anche l’anno prossimo. 
