L’irrisolto problema affissioni sempre più attuale in Paese.
di Emanuele Ragosta
OTTAVIANO - Scendo di casa, salgo in macchina e dopo averla accesa parto, giro un vicolo, poi un altro ed eccomi sulla strada principale. Guardo a destra e poi a sinistra, non ci sono macchine che sopraggiungono, potrei anche andare se non fosse che la mia attenzione è rapita da alcuni manifesti,tutti molto belli e colorati, simpatici ed attraenti, e soprattutto coinvolgenti. Dove sono questi manifesti? Sono proprio sulla casa di un privato cittadino…un povero cittadino che ha avuto la sfortuna di possedere la propria abitazione in un posto troppo in vista….Percorro qualche metro ed ecco un bidone dell’immondizia (davvero raro trovarne in questo periodo) che è stato abbellito per l’occasione con un bel manifestino per i saldi di fine stagione. Neanche il tempo di metabolizzare il precedente manifesto che ecco un albero, e poi un altro, e poi un altro e un altro ancora, tutti abbelliti e decorati per l’occasione con locandine di una festa, una gran bella festa a cui anche gli alberi saranno stati sicuramente invitati. Dove ci troviamo secondo voi? Nel paese dei balocchi? No, sicuramente no. Nel paese dei manifesti? No, ma ci siete andati vicini…Nel paese dei manifesti abusivi? Sì, bravissimi, avete indovinato, e questo paese è OTTAVIANO.
Tra le piaghe che affliggono il nostro paese vi è sicuramente quella dei manifesti e delle locandine ABUSIVE.
Con strabiliante tranquillità, chi arriva nella nostra città può notare come semafori, muri, marciapiedi,cancelli, porte ed abitazioni di privati siano letteralmente invase da una marea di manifesti pubblicitari “irregolari” che turbano la quiete visiva dei passanti. Non solo, perché la pratica dell’affissione abusiva, oltre a comportare un palese degrado della città, causa un danno nei confronti delle casse comunali, che per legge devono ricevere i tributi derivanti dalle pubbliche affissioni.
Se poi, per puro hobby, osserviamo la tipologia delle pubblicità abusive, abbiamo veramente solo l’imbarazzo della scelta. Si passa dai manifesti di sagre e feste a quelli che indicano gli ultimi saldi, si passa da un prestito a basso interesse a quelli che consigliano di acquistare una nuova casa; non potevano mancare poi i manifesti del Comune di Ottaviano, che campeggiano in ogni posto del paese, nella più totale illegalità.
Vi chiederete: a chi spetta vigilare, rimuovere e sanzionare comportamenti di questo tipo? E’ presto detto.
Il Comune di Ottaviano ha affidato alla Gestor il servizio di accertamento e riscossione dell’imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, della T.O.S.A.P. temporanea e permanente. Inoltre nel lontano 1994 l’allora giunta D’Ambrosio approvò il regolamento delle imposte pubblicità e diritti pubbliche affissione. In particolare di questo regolamento siamo andati a prendere l’art. 26: Sanzioni amministrative. Esso dice che per quanto riguarda la pubblicità abusiva, il Comune o il concessionario (In questo caso la Gestor) DEVE EFFETTUARE LA IMMEDIATA COPERTURA, in modo che sia priva di efficacia pubblicitaria, con successiva notifica di apposito avviso secondo quanto previsto dall’art 10 del D.Lgs n. 507/93.
Detto questo vi diciamo che la questione appare irrisolta, né appare visibile che il Comune o la Gestor facciano qualcosa. Certamente rispetto al 1994, anno in cui è stato approvato il regolamento, tante cose sono cambiate. E’ aumentata la domanda pubblicitaria sia commerciale, che politico – istituzionale ma gli spazi sono rimasti gli stessi.
Ma la situazione in cui il paese perversa è INSOSTENIBILE e VERGOGNOSA per una società che come la nostra si definisce civile. Non è possibile guardare una casa e vedervi decine di manifesti affissi, non è più accettabile vedere tutti gli alberi di via Cesare Augusto invasi da locandine che sponsorizzano l’ultimo locale o che presentano l’ultimo dei dj di successo. La giunta Iervolino rappresenta il nostro Paese da quasi quattro anni, ha risolto questioni molto importanti e gliene diamo merito ma allo stesso tempo ne ha tralasciate e tante altrettanto importanti: su tutte quella sui manifesti e sulle affissioni abusive.
Si potrebbe partire con un censimento di tutti gli spazi che possono ospitare i manifesti di quelli che invece non possono far ciò, aumentare le tabelle per le affissioni, che sono davvero poche e conoscere i punti di vista dei diversi operatori del settore. Dopo questa fase bisogna però rivedere il vecchio regolamento che forse non risponde più alle esigenze né dei cittadini né soprattutto delle istituzioni. E aumentare i controlli che sono ASSENTI. Ottaviano sta diventando il paese del TUTTO MI E’ CONCESSO. Solo così questo gravoso problema potrà essere risolto.
Sono questi i reali problemi del paese, quelli che sono sotto gli occhi di tutti, quelli che rovinano il paese, che ne aumentano il degrado, che ne rovinano l’estetica…e invece ci si perde dietro un “si vedrà” o “la colpa non è nostra ma di chi c’era prima”. Quelli che c’erano prima avranno avuto le loro colpe e hanno pagato le loro responsabilità politiche perdendo la rappresentanza del paese ma quelli che ORA detengono la rappresentanza hanno il dovere di fare di più, non nascondendosi dietro le solite e banali scuse. Il tempo delle scuse crediamo che sia finito. E’arrivato il momento di mettersi a lavorare e di vedere come risolvere alcune decennali questioni mai risolte.
Emanuele Ragosta