Luci ed ombre.
Ieri in mattinata, si è svolto presso il Castello mediceo di Ottaviano il convegno “Energia pulita”.
L’iniziativa, promossa dal dott. Nicola Di Ieso, prevedeva l’intervento, oltre che del Sindaco Mario Iervolino, della Prof.ssa Tufano, ordinario di Diritto Internazionale, del dott. Montanino, direttore del G.S.E., del dott. Pellecchia, funzionario del settore tutela dell’ambiente della Regione Campania, del dott. Visone, Sostituto Procuratore della Repubblica Tribunale di Nola, della Prof.ssa Cundari, ordinario di “Politica dell’ambiente. Non è potuto intervenire il prof. Nicolais, ordinario di “Tecnologia dei polimeri”. Tema del convegno, l’utilizzo dell’energia rinnovabile e pulita, in particolar modo di quella solare: argomento molto importante, ma ancora oggi poco discusso, specialmente in Italia. La questione energetica, tuttavia, rappresenterà un punto nodale del dibattito politico in un futuro neanche troppo remoto. Se ne è reso conto, infatti, anche il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha fatto del tema energia-ambiente un pilastro della sua linea politica.
Numerosi i punti toccati nei vari interventi quest’oggi: dai vari trattati e decreti emanati dagli anni ’50 ad oggi (Trattato di Maastricht, di Kyoto, di Lisbona, del “20-20-20”), al funzionamento della più importante azienda italiana per la gestione delle fonti rinnovabili (G.S.E. – Gestione dei Servizi Elettrici); dal problema dell’impatto ambientale, ai numerosi pregi dell’energia solare; dalla situazione generale a livello europeo ed internazionale, alle reali applicazioni in Italia e in Campan
ia.
Buona è stata la risposta della cittadinanza a questa iniziativa, soprattutto da parte dei ragazzi (provenienti dalle varie scuole invitate alla manifestazione).
Nonostante l’iniziativa dell’Amministrazione comunale sia stata davvero eccellente, non si può non sottolineare un evidente paradosso: il principale scopo di questa manifestazione, si suppone, fosse quello di avvicinare i cittadini ad un tema così importante e delicato. Gli invitati avrebbero dovuto parlare, quindi, in modo chiaro e semplice, per far comprendere alla gente il reale valore dell’energia alternativa. Invece, specialmente nella prima parte, il convegno è sembrato un monologo per soli “addetti ai lavori”: i presenti sono stati, infatti, bombardati di numeri, statistiche, dati, decreti, delibere e comma. Come conseguenza, l’attenzione di tutti è andata via, via scemando e molti hanno addirittura abbandonato la sala. È molto probabile che nessuno abbia pensato seriamente, dopo la conferenza, di passare all’utilizzo dell’energia pulita. È altrettanto probabile che molti ragazzi, inesperti nel settore, siano usciti dal Castello con le idee ancora più confuse. Forse, e lo dico come ragazzo interessato ad approfondire l’argomento, sarebbe stato meglio avere un approccio diverso: parlare, magari, di fatti concreti, dei vantaggi pratici del fotovoltaico, della sua convenienza rispetto alle fonti di energia tradizionali; il tutto, chiaramente, nel modo più semplice e chiaro possibile. L’intenzione degli organizzatori era delle migliori, tuttavia è rimasta tale.
Le poche occasioni in cui si riesce ad ottenere l’attenzione della nostra “distratta” cittadinanza, forse andrebbero sfruttate diversamente.
Ieri in mattinata, si è svolto presso il Castello mediceo di Ottaviano il convegno “Energia pulita”.
L’iniziativa, promossa dal dott. Nicola Di Ieso, prevedeva l’intervento, oltre che del Sindaco Mario Iervolino, della Prof.ssa Tufano, ordinario di Diritto Internazionale, del dott. Montanino, direttore del G.S.E., del dott. Pellecchia, funzionario del settore tutela dell’ambiente della Regione Campania, del dott. Visone, Sostituto Procuratore della Repubblica Tribunale di Nola, della Prof.ssa Cundari, ordinario di “Politica dell’ambiente. Non è potuto intervenire il prof. Nicolais, ordinario di “Tecnologia dei polimeri”. Tema del convegno, l’utilizzo dell’energia rinnovabile e pulita, in particolar modo di quella solare: argomento molto importante, ma ancora oggi poco discusso, specialmente in Italia. La questione energetica, tuttavia, rappresenterà un punto nodale del dibattito politico in un futuro neanche troppo remoto. Se ne è reso conto, infatti, anche il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha fatto del tema energia-ambiente un pilastro della sua linea politica.
Numerosi i punti toccati nei vari interventi quest’oggi: dai vari trattati e decreti emanati dagli anni ’50 ad oggi (Trattato di Maastricht, di Kyoto, di Lisbona, del “20-20-20”), al funzionamento della più importante azienda italiana per la gestione delle fonti rinnovabili (G.S.E. – Gestione dei Servizi Elettrici); dal problema dell’impatto ambientale, ai numerosi pregi dell’energia solare; dalla situazione generale a livello europeo ed internazionale, alle reali applicazioni in Italia e in Campan
ia.Buona è stata la risposta della cittadinanza a questa iniziativa, soprattutto da parte dei ragazzi (provenienti dalle varie scuole invitate alla manifestazione).
Nonostante l’iniziativa dell’Amministrazione comunale sia stata davvero eccellente, non si può non sottolineare un evidente paradosso: il principale scopo di questa manifestazione, si suppone, fosse quello di avvicinare i cittadini ad un tema così importante e delicato. Gli invitati avrebbero dovuto parlare, quindi, in modo chiaro e semplice, per far comprendere alla gente il reale valore dell’energia alternativa. Invece, specialmente nella prima parte, il convegno è sembrato un monologo per soli “addetti ai lavori”: i presenti sono stati, infatti, bombardati di numeri, statistiche, dati, decreti, delibere e comma. Come conseguenza, l’attenzione di tutti è andata via, via scemando e molti hanno addirittura abbandonato la sala. È molto probabile che nessuno abbia pensato seriamente, dopo la conferenza, di passare all’utilizzo dell’energia pulita. È altrettanto probabile che molti ragazzi, inesperti nel settore, siano usciti dal Castello con le idee ancora più confuse. Forse, e lo dico come ragazzo interessato ad approfondire l’argomento, sarebbe stato meglio avere un approccio diverso: parlare, magari, di fatti concreti, dei vantaggi pratici del fotovoltaico, della sua convenienza rispetto alle fonti di energia tradizionali; il tutto, chiaramente, nel modo più semplice e chiaro possibile. L’intenzione degli organizzatori era delle migliori, tuttavia è rimasta tale.
Le poche occasioni in cui si riesce ad ottenere l’attenzione della nostra “distratta” cittadinanza, forse andrebbero sfruttate diversamente.
Carlo Catapano

