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"Basta con la solita storia!"


di Fabiana Pirone e Gennaro Di Gennaro

Sono passate tre settimane dall'ultimo Consiglio Comunale, eppure le questioni emerse e gli interventi fatti continuano a riecheggiare. Nell'attesa del prossimo Consiglio, abbiamo posto alcune domande al Consigliere che ci è sembrato maggiormente colpito dall'intervento di replica del Sindaco Iervolino, Pasquale Ciccarelli. Cerchiamo di riportarvi le sue riflessioni nella maniera più fedele possibile.

Dopo aver lavorato per 4 anni e mezzo come Assessore nella giunta Iervolino, può oggi, forse con maggior cognizione di causa rispetto agli altri Consiglieri d'opposizione, valutare le linee programmatiche e gli obiettivi di questo secondo mandato. Cosa pensa a riguardo? Quali sono i problemi risolti e quelli da risolvere?
Allora, io ho un certo problema ad essere critico. La scelta di andare in un'altra direzione l'ho fatta l'anno scorso, allora occorre andare un attimo indietro. Le scelte scaturiscono da ambizioni, ma scaturiscono anche da insoddisfazioni. Io sono stato con Mario e sono stato benissimo; il giudizio di quello che ho fatto l'ha dato la gente nei primi due anni del mio mandato. Poi è avvenuto qualcosa di strano; forse qualcuno ha potuto pensare che io ero sovraesposto, qualcuno (non Mario, qualcuno) ha pensato che Mario potesse perdere un pò di prestigio personale a scapito del suo Assessore. A partire da quel momento c'è stata una sorta di, non voglio dire ostracismo, ma ho notato che tutte le mie idee non trovavano faciltà di attuazione come nei primi due anni. Non mi è sembrato che ci fosse più la volontà politica di portare avanti le mie iniziative. All'inizio del mio mandato avevo pensato ad una serie di iniziative "sconvolgenti"; cito, ad esempio, il problema relativo al campo di calcio. Io questo problema avevo proposto di risolverlo rimuovendo totalmente il campo e creando un play-ground ad uso gratuito. All'inizio furono tutti entusiasti, furono cercati i fondi e trovati, e poi all'improvviso il progetto è passato nel dimenticatoio; allora ho riconvertito il progetto nella riqualificazione del campo, che è quella attualmente in fieri, cosa che ho voluto io ma che doveva essere già pronta da un sacco di tempo. Sono rimasto con Mario nella speranza che questi meccanismi potessero cambiare, che le mie idee potessero vedere attuazione. Trovo quindi difficoltà ad essere critico, perchè puntualmente mi viene rinfacciato : "Ma tu sei stato con noi!" . Si, sono stato con voi, ma per quanto ancora devo pagare questo scotto? Sono stato con voi come tecnico, la mia non era una scelta politica, era una scelta in direzione degli interessi del mio paese. Mario sistematicamente, nei suoi interventi, mi cita a testimonianza delle cose che sono a suo favore; quando poi espongo una critica, sempre costruttiva credetemi, non c'è da parte mia una vena polemica sterile, lui mi risponde "Ma tu dove stavi"? Non sono d'accordo, non mi piace questa cosa. Lo sai dov'ero, sai cosa ho fatto e sai cosa non ho potuto fare. E' puerile, dopo sei mesi, ancora un atteggiamento del genere. Io non sono contro nessuno; i miei obiettivi non cambiano, prima volevo fare qualcosa con Mario, ora sono dall'altra parte ed il mio ruolo è quello di controllare e stimolare. Non è una guerra, i nostri obiettivi dovrebbero essere gli stessi. Non c'è acredine da parte mia, non sono una persona che porta rancore. Cosa che invece ho riscontrato nella sua replica al mio intervento, che è stato un intervento prettamente POLITICO e rivolto non al passato, ma al futuro, ai progetti ed alle linee programmatiche nelle quali ho riscontrato pigrizia e un certo pressapochismo (ne è testimonianza il fatto che lo stesso Consigliere Prisco ha aggiunto molto, il che mi fa credere che nella stesura delle linee lui non si sia avvalso della collaborazione dei suoi Consiglieri.); la sua risposta invece è stata acre, rivolta contro di me personalmente.

Sempre nel suo intervento pone l'attenzione, insieme a gran parte dell'opposizione, sul problema dei rapporti con l'Ente Parco. Ma il Sindaco le risponde che tale delega spettava a lei. Cosa può dirci a riguardo?
Innanzitutto voglio precisare che io non avevo nessuna delega con il Parco. Un conto è l'atto ufficiale, io avevo la delega dei rapporti con gli Enti, la delega al Parco la avevamo tutti. Per la precisione la delega al Parco la aveva Mario perchè spetta al ruolo che ricopre: in quanto Sindaco, fa parte della Comunità del Parco. A volte Mario ha mandato me, ma a volte ha mandato altri Consiglieri: Pizza, Ciniglio, l'ex- Consigliere Patrizio Prisco, a volte addirittura il difensore civico Palazzi. E' ovvio che se mi vedo sempre scavalcato mi chiedo che senso ha avere questa delega. Avrebbe potuto ritirarmela se non fosse stato contento del mio operato, ed invece non l'ha fatto. Ad esempio l'accordo che è stato fatto con l'Ente circa la gestione delle parti comuni, è un accordo che ha fatto Mario con Amilcare Troiano, e mai ha portato in una riunione di maggioranza la discussione di questo accordo; per questo non abbiamo mai potuto ratificarlo. Mario forse non si rende conto che quando accusa me come suo Assessore accusa se stesso.

Il Sindaco Iervolino pone l'accento nel suo intervento sull'operato dell'Assessore Nello Di Palma, con riguardo soprattutto al palazzetto, probabilmente per metterlo a confronto con lei che nella scorsa legislatura aveva la delega allo sport. Come risponde?
Il palazzetto io l'ho tenuto sempre aperto, nonostante l'inesistenza di risorse economiche destinate a tale fine. Se guardate i bilanci del 2004-05, vedrete che i capitoli di spesa erano di 1000, 2000, al massimo 5000 Euro, ossia il minimo indispensabile per la gestione ordinaria del palazzetto stesso. I soldi che ha speso Nello nel Settembre scorso erano soldi che avevo stanziato io nel bilancio del 2008. Mario non può pensare di usare la figura di Nello come "clava" nei miei confronti, perchè ho una grandissima stima ed un rapporto fraterno con Nello, credo che possa fare tanto e ho grande fiducia in lui, ma questo non può significare disconoscermi i miei meriti. E' di poco gusto e poco elegante questo suo usare Nello per mettermi in cattiva luce.

A cosa allude il Sindaco, rispondendole sulla questione condoni, quando dice che "bisogna parlare ognuno per la sua parte"?
Dice che io non sono facoltato a parlare sulla questione condoni perchè sono uno che ha un condono pendente, risalente al 1985. Credo che questo sia l'aspetto più deteriore dell'intervento di Mario; è un fatto che mi ha colpito molto e mi ha ferito. Come Consigliere Comunale non posso sollecitare la risoluzione della problematica condoni perchè sono uno che ha presentato un condono (neanche personalmente, tra l'altro, perchè la questione risale al proprietario dell'immobile che me lo ha venduto dopo aver fatto il condono)? Mario vuole dire che dobbiamo essere più puliti dell'acqua cristallina. Io SONO più pulito dell'acqua cristallina, e non deve essere certo lui a dirmelo, soprattutto in risposta ad un mio intervento, ripeto, di natura esclusivamente politica. E' uscito completamente fuori tema. Ripeto, ci sono rimasto veramente male ed avrei potuto rispondergli in mille modi; ma ho preferito tacere, accogliendo l'invito di Michele Pizza, che mi è piaciuto molto, ad abbassare i toni e ad attenerci alla sfera politica. Sono sicuro che Mario si sia reso conto di aver sbagliato, perchè è una persona intelligente e si sarà fatto prendere dalla rabbia anche per gli interventi precedenti.

Come pensa, nei prossimi cinque anni, di interagire con questa Amministrazione? Vi dico la verità: dopo l'intervento di Mario avevo pensato addirittura di andare via. Poi ci ho riflettuto, ho ascoltato i consigli delle persone che mi conoscono bene, ed ho capito che non era la cosa giusta da fare. L'unico modo per lavorare nei prossimi cinque anni è quello di svolgere il mio ruolo; il Consigliere di Opposizione ha il compito di valutare, verificare e controllare gli atti dell'Amministrazione, nonchè di proporre idee e progetti alternativi. Sono pronto a farlo senza pregiudizio, sono pronto a mettere da parte il mio risentimento e dimenticare questo episodio, ripeto, non sono una persona che nutre rancore nè che si vendica, ma deve essermi data la possibilità di lavorare con serenità. E spero che si dia un taglio ai commenti facili, la si smetta di rispondere ad ogni mia parola che io stavo con Mario Iervolino, ora sono nell'opposizione e farò tutto quanto in mio potere, sempre e solo nell'interesse del mio paese.

Anche noi speriamo di vedere in aula dibattiti politici, scontri di idee, progetti e proposte, siamo sicuri che tornerà la serenità e la calma, condizioni indispensabili per lavorare insieme, maggioranza ed opposizione, per il futuro di Ottaviano.

Degli altri problemi emersi in Consiglio Comunale ( debiti fuori bilancio, area mercatale) tratteremo sul prossimo numero de "Il Confronto" che uscirà Domenica 20 Dicembre.


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