CRONACA DI UNA GIORNATA ALL’INSEGNA DELLA MEMORIA
Stamattina Ottaviano è stata protagonista di una giornata interamente dedicata alla legalità con una splendida manifestazione tenutasi presso la scuola elementare di via Lucci a cui hanno presenziato rappresentanze degli alunni di tutte le scuole del paese.
Molti gli ospiti importanti, a partire dalle autorità locali (il Difensore Civico Palazzi organizzatore dell’evento , il Sindaco Iervolino e l’assessore Caiazzo), da tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine fino ad arrivare a veri e propri baluardi della lotta contro la criminalità, quali il prefetto Pansa, la prof.ssa Falcone ed il giudice Ayala, rispettivamente sorella ed ex collega ed amico di Giovanni Falcone. I maggiori protagonisti, tuttavia, sono stati sicuramente i ragazzi, di ogni età e provenienza, da quelli delle scuole elementari e medie, agli alunni del Liceo classico e dell’Istituto Alberghiero.
L'incontro è stato ottimamente moderato dall' Avv. Palazzi, visibilmente emozionato solo all'inizio. Hanno dato il via all’evento il Sindaco e l’assessore Caiazzo, richiamando alla memoria storica dei tragici fatti che hanno visto coinvolto il nostro paese ed affermando con forza l’impegno continuo dell’amministrazione a favore della legalità. Entrambi hanno affermato la necessità di una capillare opera di educazione dei giovani che, in un ambiente dove l’arbitrio rischia di prendere il sopravvento sulle regole e sul diritto individuale, rappresentano la sola prospettiva per il futuro: una legalità, dunque, non vista come imposizione ma come partecipazione attiva, una legalità di cui non si deve solo parlare, ma che si deve costruire!
È giunto, poi, l’atteso intervento di Maria Falcone, che ha consentito ai ragazzi di visionare un’impressionante filmato realizzato in memoria delle stragi operate dalla Mafia nel palermitano: immagini spesso agghiaccianti, affiancate da altre, quelle dei giovani che sfilano per le strade di Palermo dopo aver viaggiato da tutta Italia sulla “nave della legalità”, il tutto con il sottofondo delle stupende musiche di Nicola Piovani e, soprattutto, delle parole pronunciate dal giudice Falcone in un’intervista rilasciata poco prima del maxiprocesso che permise l’arresto di un enorme numero di boss mafiosi ma che ebbe come conseguenza immediata anche la morte di eroi come Borsellino e lo stesso Falcone. Una testimonianza di straordinaria intensità che ci riconduce ad un uomo straordinario che nonostante la consapevolezza che indagare a fondo sulla Mafia significava rischiare la vita, decise di andare fino in fondo, senza lasciarsi spaventare dal lavoro e nemmeno dai Mafiosi, convinto che “in ogni criminale esiste un barlume di dignità”.
La professoressa Falcone ha posto l’accento sull’importanza di combattere la mafia non solo attraverso le istituzioni,ma anche e soprattutto sconfiggendo l’indifferenza che favorisce lo strapotere della criminalità. La mafia non si combatte solo con la repressione, ma con la nascita di una società diversa, che rigetti i disvalori della mafiosità.
Il convegno continua con il giudice Ayala, autore di un libro che racconta Falcone e Borsellino per la prima volta come uomini e non soltanto come magistrati e martiri: si afferma così la straordinaria importanza che essi hanno avuto nello smuovere le coscienze di una Sicilia dove la parola “mafia”nemmeno si pronunciava o si riteneva un’invenzione fantasiosa. “E’ fondamentale”afferma:”Prendere coscienza dell’esistenza di questa tragica verità e rendersi conto che la mafia non si origina dal sottosviluppo ma, anzi, ne è la causa principale”.
Filo conduttore, il ruolo fondamentale della scuola nel formare la classe dirigente del futuro, quella di giovani che capiscano finalmente il valore della legalità: il valore della libertà e,soprattutto, della vita umana!
Alla fine della manifestazione ci siamo diretti alla sede comunale di San Gennarello dove nell’antistante largo, dopo una piccola cerimonia molto toccante è stata scoperta la targa di intestazione ai giudici Falcone e Borsellino della piazzetta.
La nostra giornata è stata completata dalle interviste ai protagonisti che saranno pubblicati in maniera integrale sul numero di dicembre de “Il Confronto”.
Dopo le tre giornate anticamorra, dopo la manifestazione di apertura di Polis 2006, Ottaviano prosegue il suo cammino per la legalità e per non dimenticare chi ha lottato contro le criminalità or
ganizzate!!
RITA SAVIANO http://www.ilconfronto.tk/
Molti gli ospiti importanti, a partire dalle autorità locali (il Difensore Civico Palazzi organizzatore dell’evento , il Sindaco Iervolino e l’assessore Caiazzo), da tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine fino ad arrivare a veri e propri baluardi della lotta contro la criminalità, quali il prefetto Pansa, la prof.ssa Falcone ed il giudice Ayala, rispettivamente sorella ed ex collega ed amico di Giovanni Falcone. I maggiori protagonisti, tuttavia, sono stati sicuramente i ragazzi, di ogni età e provenienza, da quelli delle scuole elementari e medie, agli alunni del Liceo classico e dell’Istituto Alberghiero.

L'incontro è stato ottimamente moderato dall' Avv. Palazzi, visibilmente emozionato solo all'inizio. Hanno dato il via all’evento il Sindaco e l’assessore Caiazzo, richiamando alla memoria storica dei tragici fatti che hanno visto coinvolto il nostro paese ed affermando con forza l’impegno continuo dell’amministrazione a favore della legalità. Entrambi hanno affermato la necessità di una capillare opera di educazione dei giovani che, in un ambiente dove l’arbitrio rischia di prendere il sopravvento sulle regole e sul diritto individuale, rappresentano la sola prospettiva per il futuro: una legalità, dunque, non vista come imposizione ma come partecipazione attiva, una legalità di cui non si deve solo parlare, ma che si deve costruire!
È giunto, poi, l’atteso intervento di Maria Falcone, che ha consentito ai ragazzi di visionare un’impressionante filmato realizzato in memoria delle stragi operate dalla Mafia nel palermitano: immagini spesso agghiaccianti, affiancate da altre, quelle dei giovani che sfilano per le strade di Palermo dopo aver viaggiato da tutta Italia sulla “nave della legalità”, il tutto con il sottofondo delle stupende musiche di Nicola Piovani e, soprattutto, delle parole pronunciate dal giudice Falcone in un’intervista rilasciata poco prima del maxiprocesso che permise l’arresto di un enorme numero di boss mafiosi ma che ebbe come conseguenza immediata anche la morte di eroi come Borsellino e lo stesso Falcone. Una testimonianza di straordinaria intensità che ci riconduce ad un uomo straordinario che nonostante la consapevolezza che indagare a fondo sulla Mafia significava rischiare la vita, decise di andare fino in fondo, senza lasciarsi spaventare dal lavoro e nemmeno dai Mafiosi, convinto che “in ogni criminale esiste un barlume di dignità”.
La professoressa Falcone ha posto l’accento sull’importanza di combattere la mafia non solo attraverso le istituzioni,ma anche e soprattutto sconfiggendo l’indifferenza che favorisce lo strapotere della criminalità. La mafia non si combatte solo con la repressione, ma con la nascita di una società diversa, che rigetti i disvalori della mafiosità.

Il convegno continua con il giudice Ayala, autore di un libro che racconta Falcone e Borsellino per la prima volta come uomini e non soltanto come magistrati e martiri: si afferma così la straordinaria importanza che essi hanno avuto nello smuovere le coscienze di una Sicilia dove la parola “mafia”nemmeno si pronunciava o si riteneva un’invenzione fantasiosa. “E’ fondamentale”afferma:”Prendere coscienza dell’esistenza di questa tragica verità e rendersi conto che la mafia non si origina dal sottosviluppo ma, anzi, ne è la causa principale”.
Filo conduttore, il ruolo fondamentale della scuola nel formare la classe dirigente del futuro, quella di giovani che capiscano finalmente il valore della legalità: il valore della libertà e,soprattutto, della vita umana!
Alla fine della manifestazione ci siamo diretti alla sede comunale di San Gennarello dove nell’antistante largo, dopo una piccola cerimonia molto toccante è stata scoperta la targa di intestazione ai giudici Falcone e Borsellino della piazzetta.
La nostra giornata è stata completata dalle interviste ai protagonisti che saranno pubblicati in maniera integrale sul numero di dicembre de “Il Confronto”.
Dopo le tre giornate anticamorra, dopo la manifestazione di apertura di Polis 2006, Ottaviano prosegue il suo cammino per la legalità e per non dimenticare chi ha lottato contro le criminalità or
ganizzate!!RITA SAVIANO http://www.ilconfronto.tk/

2 Comments:
una manifestazione di altissimo livello, organizzata in maniera egregia dal difensore civico Palazzi. Complimenti...
Che peccato non esserci stata... davvero un peccato! Grazie per aver pubblicato il breve resoconto..
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