di Carlo Catapano
La nascita delle Brigate Rosse e la storia degli “anni di piombo” sono stati al centro del dibattito, organizzato dalla PJO, per presentare il libro ed il film di Giovanni Fasanella, “Il sol dell’avvenire”. L’incontro si è tenuto nella giornata di venerdì presso l’I.S.I.S “A.Diaz” di via C.Peano. Hanno preso parte al dibattito: il sindaco Mario Iervolino; il preside Ciro Torrà, assessore alla cultura; Giovanni Fasanella, autore del film e del libro già citati; Guido Compagna, “Il Sole24Ore”; Tommaso Sodano, consigliere provinciale; prof. Giuseppe Riccio, ordinario di procedura penale avanzata alla “Federico II”; Franco Roberti, procuratore capo di Salerno.
Prima della conferenza, c’è stato spazio per una mostra, organizzata dai ragazzi del Liceo Classico, incentrata sul tema del terrorismo rosso in Italia. Al termine di questa, è iniziato il dibattito, nel quale tutti i partecipanti hanno portato, oltre alla loro personale esperienza, anche le proprie specifiche competenze: il fenomeno delle Br è stato, quindi, affrontato sotto vari punti di vista. Fasanella ha inizialmente parlato delle motivazioni che l’hanno spinto a trattare un argomento così delicato come quello delle Br, ricordando quegli anni tremendi vissuti in prima persona come giornalista dell’Unità; il procuratore Roberti ha parlato dei forti legami che si instaurarono, all’epoca dei fatti, tra le Brigate Rosse e la camorra di Cutolo sul territorio campano e la risposta dello Stato italiano al terrorismo rosso; Compagna e Sodano si sono, invece, soffermati sugli aspetti politici del movimento terroristico e sull’ideologia delle Brigate Rosse.
I partecipanti hanno poi risposto alle varie e interessanti domande dei ragazzi del Liceo Classico, accorsi davvero numerosi per l’occasione.
Prima della conferenza, c’è stato spazio per una mostra, organizzata dai ragazzi del Liceo Classico, incentrata sul tema del terrorismo rosso in Italia. Al termine di questa, è iniziato il dibattito, nel quale tutti i partecipanti hanno portato, oltre alla loro personale esperienza, anche le proprie specifiche competenze: il fenomeno delle Br è stato, quindi, affrontato sotto vari punti di vista. Fasanella ha inizialmente parlato delle motivazioni che l’hanno spinto a trattare un argomento così delicato come quello delle Br, ricordando quegli anni tremendi vissuti in prima persona come giornalista dell’Unità; il procuratore Roberti ha parlato dei forti legami che si instaurarono, all’epoca dei fatti, tra le Brigate Rosse e la camorra di Cutolo sul territorio campano e la risposta dello Stato italiano al terrorismo rosso; Compagna e Sodano si sono, invece, soffermati sugli aspetti politici del movimento terroristico e sull’ideologia delle Brigate Rosse.
I partecipanti hanno poi risposto alle varie e interessanti domande dei ragazzi del Liceo Classico, accorsi davvero numerosi per l’occasione.


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