Koala Bears – Cus Napoli (19-25, 25-23, 18-25, 25-27)
Di Carlo Catapano
Amara sconfitta per i Koala, impietosamente eliminati dalla Coppa Campania. Le speranze accese dalla vittoria di sabato contro Ischia, si sono infrante dinanzi allo strapotere del Cus Napoli. Gli ospiti hanno, infatti, dimostrato un’ottima organizzazione di gioco, un grande dinamismo ed uno straordinario spirito di sacrificio.
Fin dal primo set la differenza tra le due formazioni è saltata all’occhio: i napoletani hanno sprecato pochissimo, veloci in attacco e coperti da uno spettacolare libero in ricezione e difesa; gli ottavianesi, al contrario, hanno peccato soprattutto nella fase di difesa, dove la carenza della squadra è apparsa realmente strutturale, non occasionale. Il secondo set, vinto con sofferenza dai Koala, rappresenta l’unico acuto dei padroni di casa in questa magra serata. Ottenuto il set, infatti, i Koala non sono riusciti a far partire l’attesa rimonta, ma anzi sono crollati sotto gli attacchi sempre più continui e precisi degli avversari. Paradossalmente, il peggior set dei nostri ragazzi è stato il terzo, in cui teoricamente avremmo potuto sfruttare un minimo vantaggio psicologico. Decisamente migliore è stato il nostro gioco nel quarto set, quando, con una prova d’orgoglio, siamo riusciti a portare gli avversari sino ai vantaggi, vinti comunque dai napoletani.
Un passo indietro, quindi, rispetto alla scorsa settimana. Due le carenze della squadra, messe in evidenza dalla sconfitta di ieri: manca un libero capace di far ribaltare velocemente il gioco, quello attuale è palesemente in difficoltà quando le battute o gli attacchi avversari diventano più pericolosi (Giannini, tra l’altro, è stato adattato in questo ruolo solo ad inizio stagione); scarseggiano le alternative in attacco, dove solo Ambrosio può fare la differenza, mentre centrali e giocatori di mano non sembrano assicurare la giusta continuità di realizzazione. Due problemi che i Koala dovranno cercare di risolvere il prima possibile, tentando qualche alternativa e riparando agli errori commessi nella fase di costruzione della squadra.
Sabato ci sarà il debutto in campionato; il tempo stringe, è arrivato il momento delle verifiche.
Fin dal primo set la differenza tra le due formazioni è saltata all’occhio: i napoletani hanno sprecato pochissimo, veloci in attacco e coperti da uno spettacolare libero in ricezione e difesa; gli ottavianesi, al contrario, hanno peccato soprattutto nella fase di difesa, dove la carenza della squadra è apparsa realmente strutturale, non occasionale. Il secondo set, vinto con sofferenza dai Koala, rappresenta l’unico acuto dei padroni di casa in questa magra serata. Ottenuto il set, infatti, i Koala non sono riusciti a far partire l’attesa rimonta, ma anzi sono crollati sotto gli attacchi sempre più continui e precisi degli avversari. Paradossalmente, il peggior set dei nostri ragazzi è stato il terzo, in cui teoricamente avremmo potuto sfruttare un minimo vantaggio psicologico. Decisamente migliore è stato il nostro gioco nel quarto set, quando, con una prova d’orgoglio, siamo riusciti a portare gli avversari sino ai vantaggi, vinti comunque dai napoletani.
Un passo indietro, quindi, rispetto alla scorsa settimana. Due le carenze della squadra, messe in evidenza dalla sconfitta di ieri: manca un libero capace di far ribaltare velocemente il gioco, quello attuale è palesemente in difficoltà quando le battute o gli attacchi avversari diventano più pericolosi (Giannini, tra l’altro, è stato adattato in questo ruolo solo ad inizio stagione); scarseggiano le alternative in attacco, dove solo Ambrosio può fare la differenza, mentre centrali e giocatori di mano non sembrano assicurare la giusta continuità di realizzazione. Due problemi che i Koala dovranno cercare di risolvere il prima possibile, tentando qualche alternativa e riparando agli errori commessi nella fase di costruzione della squadra.
Sabato ci sarà il debutto in campionato; il tempo stringe, è arrivato il momento delle verifiche.

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