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Corso Umberto: è protesta

Commercianti e residenti sul piede di guerra: «Così non va bene, rischiamo di chiudere i negozi»

di Fabiana Pirone

Pare proprio che sul fronte dei lavori pubblici questa Amministrazione non riscuota consensi. Da viale Cesare Augusto, sulla cui sorte ancora la cittadinanza si interroga data la giacenza della strada nelle attuali condizioni da quasi un anno, le polemiche ora si spostano su un’altra area del paese, altrettanto centrale ed importante: Corso Umberto. I lavori di riqualificazione, partiti circa tre mesi fa, procedono in maniera lenta, nonostante il termine di consegna sia previsto, da delibera, per i primi di dicembre. E i residenti insorgono. La chiusura della strada, di per sé problematica per questioni di traffico, inevitabilmente penalizza i cittadini che presso la stessa hanno la propria residenza o la propria attività commerciale. Prima di qualsiasi riqualificazione di aree in cui siano siti negozi ed attività di qualsiasi genere, sarebbe necessario un incontro tra l’Amministrazione e gli interessati nonché le associazioni di categoria (nel caso specifico di Ottaviano l’associazione di riferimento è l’Ascom), incontro che, per Corso Umberto così come per viale Cesare Augusto, non è avvenuto. Il progetto in questione non rispetta le esigenze dei residenti, ma soprattutto dei commercianti: l’allargamento dei marciapiedi inizialmente di 50 centimetri, ora addirittura di 80, rende difficile non solo il parcheggio, già problematico di per sé, ma anche il carico e scarico dei materiali da parte degli esercenti. Queste le motivazioni che hanno portato i “protestanti” ad insorgere, con più manifestazioni di carattere pacifico e regolarmente autorizzate svoltesi nelle ultime due settimane, e capeggiate dal dottor Vittorio Abate, ex Consigliere PDL, che sulla strada in questione ha residenza ed attività professionale: «La situazione è arrivata al limite della decenza. Non solo i lavori non tengono conto minimamente delle esigenze dei cittadini, ma addirittura si schiva il confronto. Abbiamo più volte richiesto di incontrare il Sindaco, che puntualmente ha declinato i nostri inviti. Abbiamo allora pensato di rivolgerci all’Assessore competente, l’ingegnere Michele Bianco, ma non è andata meglio: con arroganza e noncuranza non si intende ascoltare le nostre ragioni. Siamo stati costretti quindi a rivolgerci alla Polizia Stradale e alla Commissione Pubblica di sicurezza di S. Giuseppe». Oggetto della protesta la decisione di allargare i marciapiedi, che nell’ottica dell’Amministrazione è volta a consentire un passaggio per i pedoni più sicuro e agevole; d’altro canto, i residenti e commercianti di Corso Umberto, rispettosi di questa esigenza, avevano proposto di lasciarli dell’attuale ampiezza spostando i punti luce ed i segnali stradali al margine, in modo da guadagnare spazio che non venisse sottratto alla strada carrabile. «C’è una vera e propria Dittatura al Comune», prosegue Vittorio Abate «Ma non intendiamo arrenderci; il Primo cittadino deve saper ascoltare la gente, e noi continueremo a farci sentire, fin quando le nostre richieste non verranno esaurite. Questo non è altro che l’ennesimo scempio, un ulteriore esempio di cattiva gestione; d’altronde il degrado e la pericolosità di viale Cesare Augusto ne sono chiara prova». La decisione di queste parole non lascia spazio a dubbi: i “prodi” di Corso Umberto continueranno a combattere. Chi avrà la meglio? Staremo a vedere.

8 Comments:

Anonimo said...

ALLORA QUESTO SINDACO NON APPARTIENE PER NIENTE AL POPOLO OTTAVIANESE,SE NON HA DIALOGO CON I CITTADINI MAMMA MIA,CHE SCHIFO ,CHE DEGRADO,SECONDO ME ALL'ELEZIONI SI DOVEVA CONSEGNARE SCHEDA BIANCA.
MIMMO TUCCILLO
ATELIER

Anonimo said...

questi lavori sono iniziati da un anno e ancora non terminano?
che schifo si preoccupano delle
disgrazie altrui (cappottaro)e non pensano al bene del paese?
siete tutti menefreghisti
francesco cutolo

Anonimo said...

«Ma non intendiamo arrenderci; il Primo cittadino deve saper ascoltare la gente, e noi continueremo a farci sentire, fin quando le nostre richieste non verranno esaurite. (Forse esaudite)

Anonimo said...

esatto, esaudite... errore di battitura!

Anonimo said...

Per non parlare della situazione Zabatta, stanno senza acqua da una ita ma il sindaco fa solo promesse che non mantiene. Vergogna!!

Anonimo said...

ah...ottaviano perla dei paesi vesuviani...ma dove 6 finita?cos è successo dall'epoca dello "splendore" fino ad oggi?
Forse tutto ciò che è mancato è stata un'amministrazione che per una volta tenesse a cuore davvero il destino e la situazione di questo paese,e non solo i proprio affari e i propri consensi...troppo spesso si è subordinato il bene del paese agli interessi personali...abbiamo avuto troppi sindaci che si sono comportati come se l'affare non li riguardasse o come se loro QUI non ci vivessero....FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA....TUTTI.....c'è bisogno di un rinnovo!

Anonimo said...

E non ci sono i marciapiedi, e si lamentano...e li vogliono fare, e non va bene...decidetevi.

Anonimo said...

il punto è caro anonimo che nn ci deve volere una vit per costruire i marciapiedi