Nella splendida nonché suggestiva cornice del Castello Mediceo,addobbato per l’occasione di torce e luci , si è tenuta la festa di ringraziamento degli amici e sostenitori dell’On.Aldo Patriciello,rieletto Europarlamentare,forte di una straordinaria vittoria personale con oltre 112.000 voti di preferenza nella scorsa tornata elettorale,nella lista Pdl-Popolo della Libertà,anchè grazie all’apporto della collettività Ottavianese.La serata,iniziata intorno alle 21,ha visto la presenza di molti amici e simpatizzanti,tra cui i neo consiglieri comunali ottavianesi Pasquale Ciccarelli,Biagio Simonetti,Paolo Iovino ed altri noti esponenti della vita politica locale. Intorno alle 22,30,è arrivato l’On.Patrciello, che ha salutato e ringraziato personalmente,uno ad uno,tutti gli invitati.Subito dopo,si è portato verso il palco allestito dinanzi all’ingresso delle scuderie del maniero,ove,su di un mega-schermo,sulle note della canzone degli Artisti Italiani uniti per l’Abruzzo-Domani 21/03/09,è stato proiettato il film della sua campagna elettorale e consecutiva riconferma al seggio europeo.In seguito, il Sign.Lino Ranieri,visibilmente commosso,ha colto l’occasione per ringraziare e salutare tutti i sostenitori per la partecipazione all’evento ed il sostegno ricevuto durante la campagna elettorale consegnando all’onorevole,a nome di tutti i presenti,una antica stampa del 700’,raffigurante la città di Ottaviano,simbolo dell’appartenenza alla città,e con l’auspicio che il neo eletto europarlamentare sia portavoce e strumento del sud Italia in Europa.

«Voglio ringraziare, innanzitutto, i miei sostenitori – ha premesso l’On. Patriciello - che in queste settimane di campagna elettorale mi hanno dato la forza per affrontare questa sfida, e tutti gli elettori delle sei regioni d’Italia che mi hanno accolto con affetto nelle piazze delle loro città. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto – ha poi continuato - soprattutto perché sono riuscito a rompere il silenzio calato su questo importantissimo appuntamento elettorale». «Gli elettori hanno riconosciuto la validità del mio impegno in Europa nell’interesse del nostro Mezzogiorno, hanno premiato la politica del fare preferendola a quella dei facili slogan. L’Unione europea ha di fronte sfide eccezionali nella prossima legislatura. Si tratta di sfide epocali che nessuna Stato membro potrà affrontare da solo unicamente con gli strumenti legislativi nazionali».
«Perciò – ha proseguito l’eurodeputato - il futuro Parlamento europeo avrà una grande responsabilità nell’indirizzare l’azione dell’Unione per dare risposte adeguate alle sfide cruciali che ci attendono, prima fra tutte la gestione della crisi economica».La serata è poi proseguita con le note dell’artista locale Elena Annunziata e la sua band,accompagnati da un Grande Buffet.
All’On.Aldo Patriciello,i migliori auguri di buon lavoro,con l’auspicio di portare sempre il Sud ed Ottaviano nel cuore.


2 Comments:
Patriciello??????? so magna a colazione a toninoobbiond e O'CIUCCIO 2, a livello di “difesa della ntura” ……
cercatelo su internet e cApirete, magari sul sito di beppegrillo…….
uno bianca, sandokan, che fantasie puerilmente perverse…… perfortuna C'E ANCORA IL LIBERO PENSIERO
ZANNA HAHAHAHHAHAHAHA
Il Parlamento ha deciso di non difendere l'immunità di Aldo Patriciello nell'ambito di un'azione penale a suo carico, avviata dal Giudice per l'udienza preliminare presso il Tribunale di Campobasso, per una serie di delitti e per ipotesi contravvenzionali del Testo Unico sull'Edilizia. Per i deputati, malversazioni di fondi pubblici e reati urbanistici non possono essere equiparati ad un'opinione o a un voto, pertanto l'immunità di Patriciello non può essere protetta.
Approvando con 643 voti favorevoli, 5 contrari e 12 astensioni la relazione di Aloyzas SAKALAS (PSE, LT), il Parlamento ha deciso di non difendere i privilegi e le immunità di Aldo PATRICIELLO (PPE/DE, IT) nel procedimento penale avviato presso il Tribunale di Campobasso. Al parlamentare europeo sono stati imputati una serie di delitti e ipotesi contravvenzionali del Testo Unico sull'Edilizia.
L'ipotesi di lavoro delineata dal pubblico ministero territoriale, postula che Patriciello "al tempo dei fatti vicepresidente ed assessore della Regione Molise" ed "influente e potente referente e appoggio politico, nonché reale proprietario e ideatore (...) della Neuromed", abbia concorso nei delitti summenzionati insieme con l'allora presidente e l'allora amministratore delegato della Neuromed (Istituto Neurologico Mediterraneo), l'allora rappresentante legale della fondazione Paola Pavone, l'allora Direttore generale della Direzione Politiche sanitarie e sicurezza sociale della Regione Molise e l'allora Direttore generale dell'ASL di Campobasso.
Più specificamente, Patriciello è stato accusato di aver rivestito il ruolo di regista, controllore e sostenitore dell'operato del presidente di Neuromed e del rappresentante legale della fondazione Paola Pavone che, l'11 settembre 2000, hanno stipulato il contratto di comodato d'uso della struttura incriminata sita nel comune di Salcito, fra la fondazione Paola Pavone (proprietaria e costruttrice dell'immobile de quo) e Neuromed, così da consentire a quest'ultimo ente di assistenza e ricerca, di gestire la struttura "a proprio profitto come "Centro di alta riabilitazione" in regime di accreditamento (provvisorio) con la Regione, con esclusione di qualsivoglia prestazione sociale e assistenziale". Sempre secondo il pubblico ministero territoriale, Aldo Patriciello avrebbe poi "tentato di trarre ingenti profitti dalle prestazioni erogate e rimborsate lautamente dalla Regione Molise, con pari danno per l'ente e per la collettività tutta".
Patriciello è inoltre imputato per ipotesi contravvenzionali di natura urbanistica perché - in concorso con altri imputati - avrebbe realizzato "un mutamento di destinazione d'uso da casa di riposo e cura, a centro e presidio di alta riabilitazione" dell'immobile in parola sito nel Comune di Salcito senza il necessario "lasciapassare" amministrativo e per aver utilizzato una struttura "non più assistita da titolo abilitativo, perché approvata «da concessione gratuita per la originaria e cessata destinazione sociale".
Dopo aver attentamente analizzato il caso in questione, i deputati concludono affermando che «il caso dell'on. Patriciello non può essere considerato come un caso di immunità che il Parlamento europeo deve difendere», al contrario, «esso rientra interamente nell'ambito della legislazione italiana e pertanto, al pari dei deputati del Parlamento italiano, egli non gode dell'immunità nei confronti di procedimenti penali». Per i deputati infatti, le accuse avanzate nei confronti di Aldo Patriciello non fanno riferimento alle opinioni o ai voti espressi nell'esercizio del suo mandato di deputato al Parlamento europeo, per il semplice motivo che la malversazione di fondi pubblici o i reati urbanistici non possono essere equiparati ad un'"opinione" o a un "voto".
Bravi lo avete votato...tanto onore
Nello
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