di Anna Ragosta
Ad innescare quella che sembra ormai una psicosi è stata la protesta dei lavoratori del depuratore di Cuma, che il 17 e 18 giugno hanno bloccato l'impianto per protesta contro il mancato pagamento degli stipendi, lasciando sversare direttamente in mare i liquami provenienti da Napoli e dall'entroterra a Nord. Così, in questi giorni, si è diffusa la notizia che diverse persone sono finite in ospedale dopo essersi ritrovate sul corpo delle strane bolle che, una volta schiacciate, si scoprivano essere piene di piccoli vermi. Ma testimoni diretti della vicenda non ce ne sono. Una bufala da passaparola, dunque, che rischia di compromettere l'economica dell costa flegrea, che già nelle scorse giornate ha registrato, nonostante l'afa, un calo di presenze del 30% circa.A confermare l'inattendilibilità delle voci ci hanno pensato gli esperti, come il dottor Francesco Faella, direttore dell’Unità operativa complessa della I Divisione Dipartimento Emergenze ed Urgenze Infettivologiche dell'ospedale Cotugno, che spiega senza mezzi termini: «E’ una stupidaggine, è una cosa che da noi non può assolutamente succedere». E difatti al Cotugno, così come negli altri ospedali campani, non è arrivato nessun paziente affetto dalle strane bolle "ripiene".
Ciononostate, benché i prelievi dell' Arpac e la maggioranza dei titolari degli stabilimenti balneari finora smentiscono, l'allarme per l'inquinamento delle acque del litorale flegreo, meta d'estate di migliaia di bagnanti, continua ad aumentare. A Pozzuoli, i titolari degli stabilimenti mostrano le ordinanze del sindaco Giacobbe e le analisi dei tecnici che promuovono il mare flegreo. «È stato un atto delinquenziale - dice il direttore dell'Arpac Campania, Luciano Capobianco - ma per la balneabilità del litorale, secondo i risultati dei prelievi non è cambiato niente. Forse tra le associazioni dei gestori dei lidi e tra i Comuni c'è chi pensa di di scaricare sull' inquinamento delle acque la crisi». Anche sul litorale che da Torregaveta si allunga fino a Varcaturo la situzione non è uguale ovunque: la mappa dell'Arpac, infatti, individua alcuni punti blu lungo la costa della spiaggia romana, all'altezza dell'ex lido della Polizia. Il segnale che, su alcuni tratti, è possibile bagnarsi. Ma intanto, sulla costa sorrentina, tanto per citare un esempio, sventolano le bandiere nere.
(fonte web)

4 Comments:
che vergognaaaaaaaaa...
ragazzi cmq volevo anche segnalarvi questo:
http://www.insomma.it/Link/tabid/332/language/it-IT/Default.aspx
secondo me la salvati ha messo apposta un link fasullo e un responsabile vecchio
bravi ragazzi, continuate così
ma non esiste quel sito! e poi scusate ma mica emanuele ragosta è ancora nel confronto? mi è stato detto di no!
Molto poco professionale da parte della salvati farvi pessima pubblicità e volontariamente poi!
ciao ragazzi in bocca al lupo!
veramente la salvati non fà parte più del team di insomma....
davvero? e da quando? ma come? ha deciso di andar via?
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