Koala Bears – Folgore Vairano (25-13, 25-19, 25-19)
di Carlo Catapano
La 25a giornata di campionato ha per i Koala un doppio volto: da una parte, la gioia per la grande vittoria conquistata sul campo; dall’altra, la rabbia per i risultati delle altre concorrenti alla salvezza.
Nonostante la grandissima prestazione tenuta contro la Folgore, gli ottavianesi non sono riusciti a raggiungere matematicamente la salvezza: sia la Partenope che l’Ischia, infatti, hanno vinto ed ora distano appena un punto dai Koala; l’unica a perdere, e sonoramente, è stata l’Aversa, ora a ventisette punti. Sarà decisiva, quindi, l’ultima partita di campionato, nella quale i Koala affronteranno proprio l’Aversa fuori casa, in un incontro che si preannuncia alquanto elettrizzante e “pericoloso”: gli ottavianesi dovranno portare a casa almeno un punto per potersi salvare e metter fine ad una stagione tanto tribolata quanto deludente.
Al di là della matematica, però, i Koala possono ritenersi soddisfatti della partita giocata con la Folgore, una delle migliori prestazioni del campionato, peraltro l’ultima in casa. L’avversario, già di per sé non particolarmente temibile, si è dovuto arrendere allo strapotere della squadra di casa, che è partita subito alla grande. Il primo set è stato, infatti, il migliore: i Koala hanno dominato tutto il parziale, mostrando un gioco a tratti spettacolare. Molto buona è stata la fase difensiva, con il libero Scudieri particolarmente reattivo; ancora meglio, invece, l’attacco: davvero straordinaria la prestazione dello schiacciatore Ambrosio, autore di alcuni punti semplicemente fantastici.
Altrettanto positivo il secondo set: anche in questo caso i Koala sono partiti alla grande, sebbene abbiano perso alcuni punti nella fase centrale del parziale, commettendo errori soprattutto a muro. Complessivamente, comunque, gli ottavianesi hanno vinto il set con facilità. Da segnalare la buona prestazione dello schiacciatore Cozzolino.
Stesso copione nel terzo parziale, nel quale i Koala hanno sofferto solo un po’ all’inizio. Però, dopo due grandi attacchi dell’opposto Gianfredo, entrato dalla panchina, non c’è stata più partita: gli ottavianesi hanno ingranato la marcia concedendo poco o niente agli avversari. Nel finale turn over per i Koala, con l’ingresso dei due giovanissimi Saviano e Franzese.
Dopo la gioia per la vittoria, però, sono arrivate le brutte notizie dagli altri campi. I Koala sono ora consapevoli di doversi giocare tutto nella prossima caldissima sfida contro l’Aversa, la partita che vale un’intera stagione, che può dare o togliere tutto. Gli ottavianesi avranno, indubbiamente, molti rimpianti per una salvezza che avrebbero dovuto e potuto raggiungere prima; ma saranno altrettanto convinti di poter affrontare lo scontro diretto con l’Aversa a testa alta, consapevoli dei propri mezzi e delle proprie capacità.
Altrettanto positivo il secondo set: anche in questo caso i Koala sono partiti alla grande, sebbene abbiano perso alcuni punti nella fase centrale del parziale, commettendo errori soprattutto a muro. Complessivamente, comunque, gli ottavianesi hanno vinto il set con facilità. Da segnalare la buona prestazione dello schiacciatore Cozzolino.
Stesso copione nel terzo parziale, nel quale i Koala hanno sofferto solo un po’ all’inizio. Però, dopo due grandi attacchi dell’opposto Gianfredo, entrato dalla panchina, non c’è stata più partita: gli ottavianesi hanno ingranato la marcia concedendo poco o niente agli avversari. Nel finale turn over per i Koala, con l’ingresso dei due giovanissimi Saviano e Franzese.
Dopo la gioia per la vittoria, però, sono arrivate le brutte notizie dagli altri campi. I Koala sono ora consapevoli di doversi giocare tutto nella prossima caldissima sfida contro l’Aversa, la partita che vale un’intera stagione, che può dare o togliere tutto. Gli ottavianesi avranno, indubbiamente, molti rimpianti per una salvezza che avrebbero dovuto e potuto raggiungere prima; ma saranno altrettanto convinti di poter affrontare lo scontro diretto con l’Aversa a testa alta, consapevoli dei propri mezzi e delle proprie capacità.

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