La festa del Primo maggio ha come scopo quello di ricordare l’impegno ed i risultati raggiunti dal movimento sindacale ed operaio nel XIX secolo. All’indomani della grande rivoluzione industriale che investì l’Europa a partire dalla fine del Settecento, la nuova società capitalista, polarizzata tra borghesia e proletariato, dovette affrontare una sua grande contraddizione: i profitti dell’industrializzazione non avevano portato un miglioramento tangibile ai ceti sociali più poveri, anzi le differenze con la nuova “aristocrazia” erano aumentate. La classe operaia era quindi una forza trainante dell’economia, ma si trovava in condizioni di vita e di lavoro inumane. La “questione sociale” entrò così di prepotenza anche nel dibattito politico dell’epoca: nacquero, infatti, in questo periodo, il Socialismo ed il Comunismo, che difendevano i diritti dei lavoratori, ma soprattutto chiedevano una società più equa, democratica e civile. Parallelamente si svilupparono anche le prime forme di sindacati, come le Trade Unions inglesi, organismi di categoria che difendevano gli interessi dei lavoratori. Numerose furono le battaglie portate avanti dagli operai, a livello mondiale, attraverso la Prima e la Seconda Internazionale,delle organizzazioni che tentavano di riunire i partiti politici e le associazioni appartenenti al movimento operaio. Proprio una di queste numerose battaglie portò ai fatti che determinarono l’istituzione della Festa dei Lavoratori: nel 1866 negli Stati Uniti gli operai della Prima Internazionale avanzarono la richiesta di ridurre la giornata lavorativa ad otto ore. Per questo motivo i sindacati organizzarono alcune manifestazioni a Chicago, precisamente in piazza Haymarket, dove si riunirono a partire dal primo maggio vari cortei di operai. Tre giorni dopo, il 4 maggio 1866, si verificarono i fatti drammatici passati alla storia con il nome di “rivolta di Haymarket”: il corteo di operai venne caricato dalla polizia, che tentò di disperdere i manifestanti; immediatamente partirono gli scontri, che portarono alla morte di undici persone ed al ferimento di dozzine di lavoratori. Otto operai di origine tedesca vennero accusati e condannati come responsabili della morte di un poliziotto, l’agente Degan. Successivamente, proprio per commemorare i “martiri di Chicago”, la Seconda Internazionale decise di istituire la Festa dei Lavoratori, che venne celebrata per la prima volta nel 1890. In origine, la festa aveva un obiettivo preciso, cioè la riduzione a otto ore dell’orario lavorativo; negli anni seguenti la sua celebrazione finì spesso per trasformarsi in occasione di scontri e violenze. Molti governi, perciò, decisero di ufficializzare la celebrazione, trasformandola in una ricorrenza simbolica, che potesse abbracciare tutto il mondo del lavoro e dei lavoratori, proprio come accade oggi.
Il Primo Maggio è infatti celebrato in molti Paesi del mondo (ma non in tutti). In Italia è ormai diventato tradizionale il concerto che i sindacati CIGL, CISL e UIL organizzano a Roma in Piazza di Porta San Giovanni fin dal 1991. Quest’anno, in seguito al tragico evento sismico dell’Abruzzo, la Manifestazione nazionale si svolgerà a L’Aquila con toni di grande sobrietà, come segno di solidarietà per le popolazioni colpite. Non mancherà, poi, nel pomeriggio il “concertone” di Roma, il cui principale ospite sarà Vasco Rossi, accompagnato da altri artisti come Giorgia, Edoardo Bennato, la Pfm, Caparezza e tanti altri. Il tema artistico dell’evento è “Il mondo che vorrei”, che è anche il nome della raccolta fondi indetta dai sindacati per le borse di studio destinate agli orfani dei morti sul lavoro. Un’iniziativa importante per non dimenticare, nella festa, il vero significato di questa ricorrenza.
Il Primo Maggio è infatti celebrato in molti Paesi del mondo (ma non in tutti). In Italia è ormai diventato tradizionale il concerto che i sindacati CIGL, CISL e UIL organizzano a Roma in Piazza di Porta San Giovanni fin dal 1991. Quest’anno, in seguito al tragico evento sismico dell’Abruzzo, la Manifestazione nazionale si svolgerà a L’Aquila con toni di grande sobrietà, come segno di solidarietà per le popolazioni colpite. Non mancherà, poi, nel pomeriggio il “concertone” di Roma, il cui principale ospite sarà Vasco Rossi, accompagnato da altri artisti come Giorgia, Edoardo Bennato, la Pfm, Caparezza e tanti altri. Il tema artistico dell’evento è “Il mondo che vorrei”, che è anche il nome della raccolta fondi indetta dai sindacati per le borse di studio destinate agli orfani dei morti sul lavoro. Un’iniziativa importante per non dimenticare, nella festa, il vero significato di questa ricorrenza.


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