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Il professor Raffaele Urraro e «Le donne e gli amori» di Giacomo Leopardi

La presentazione del libro al Casino D'Unione «G. Scudieri»
La serata al Circolo Scudieri, che ha visto la partecipazione di un pubblico molto preparato ed interessato alla tematica, si è aperta con la presentazione della manifestazione da parte del presidente del «Rotary Club Ottaviano», Francesco Caldarelli. La parola è successivamente passata al protagonista dell'evento, il professor Urarro, che ha esordito ricordando brevemente ai presenti la storia della fondazione del Circolo, avvenuta nel lontano 1861, proseguendo poi con la lettura di una missiva inviata da Gabriele D'Annunzio che, a seguito di un breve soggiorno nella nostra città nel 1892, ebbe modo di frequentare il Casino D'Unione e di affezionarsi al presidente e ai suoi soci. Al professor Urarro è subentrato poi il professore di filosofia, Enzo Rega che, dopo aver dichiarato di non essere un esperto in materia leopardiana - ma di esserne comunque un appassionato lettore -, ci ha tenuto ad esternare la sua meraviglia di fronte alla chiusura e al provincialismo napoletani nei riguardi di un poeta illustre quale era Leopardi, considerato troppo “malato” e di abitudini particolarmente pessime per poter essere al passo con la mentalità cittadina di fine Ottocento (è risaputo che egli fosse di salute estremamente cagionevole e che non seguisse buone norme igieniche). Gli ultimi, intensi, minuti della presentazione sono stati affidati dapprima al professor Luigi Fontanella, docente della «Literatures and Cultures State University» di New York, che si è inoltrato in un discorso più minuzioso sul tema trattato dal professor Urarro nel suo testo «Giacomo Leopardi: le donne, gli amori», ripercorrendo in tal modo i profili delle figure femminili che hanno nutrito la vita e le opere di Leopardi, accompagnando le tesi del professore con la lettura di passi delle memorie leopardiane, tratte da un volume del letterato Giovanni Mestica. La serata si è conclusa con le parole del professor Urraro che, dopo aver esplicato la ragion d'essere dell'opera e il duro lavoro che ne ha preceduto la pubblicazione, ha ringraziato i suoi colleghi, il presidente Caldarelli e tutto il pubblico presente. Noi de «Il Confronto» siamo stati lieti di prendere parte ad un evento di tale spessore e siamo sempre più fermi nel sostenere la necessità di promuovere nel nostro paese anche attività culturali oltre che ludiche e sociali. Cogliamo, pertanto, l'occasione di ringraziare innanzitutto il professor Urraro che, ancora una volta, ha gettato su Ottaviano un velo di prestigio, e il presidente del «Rotary Club Ottaviano», valido sostenitore di questa decorosa iniziativa.

Mario Ragosta e Anna Ragosta
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in foto il Prof.Urraro Raffaele.
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Sezione di approfondimento letterario,a cura di Antonio Cimmino
Vita e amori, speranze e illusioni del poeta di Recanati
Amaro, malinconico e raramente sereno, Giacomo Leopardi riversa i propri ingorghi sentimentali come per un filtro, che li decanta e li purifica: ciò che assume la funzione di questo filtro è la letteratura.
È così che il poeta di Recanati diventa capace di altissime creazioni: ricomponendo col sentimento quel che ha distrutto con la ragione, affidando ai versi sogni, ricordi, vertiginose aspirazioni.
Raffaele Urraro prende le mosse dai momenti più alti della poesia leopardiana per svolgere una mole di lavoro grandiosa, intorno ai dati della biografia e della cultura letteraria e filosofica del poeta, offrendo un’equilibrata e accurata ricostruzione del suo pensiero.
L’autore, in particolare, ripercorre la vita del grande poeta attraverso le sue relazioni con l’universo femminile: dall’incontro con la cugina del padre Geltrude, raccontato nel Diario del primo amore e al quale viene dedicata un’apposita trattazione; a Teresa Fattorini, il cui fantasma risveglia in Leopardi il prepotente desiderio di esprimersi in versi con A Silvia; sino ad arrivare a Fanny Targioni Tozzetti, senz’altro la figura femminile più enigmatica che il Leopardi conobbe.
L’originalità del lavoro di Urraro sta proprio in questo: il Leopardi è sì poeta del negativo e del “nulla”, ma è anche il poeta della vita. Poesia sono soprattutto quei momenti in cui egli è congiunto con il mondo, in cui sogna, spera, ama, gioisce, elabora quell’illusione di infinito in cui consiste il piacere e il bello delle cose, quella sola fonte che stimola l’immaginazione.
L’amore e la vita sono largamente presenti nell’opera leopardiana, ma vengono qui affrontati con una prospettiva nuova e per certi aspetti diversa: l’idea del nulla di certo nasce da un bisogno di vita intensa ed energica mai appagato… Ma talvolta anche da amori intensamente vissuti, talora evocatori di dolci sogni, talora di forze oscure e devastatrici, del cuore e dell’intelletto.
In nome di quest’ultima distinzione l’autore offre dunque una chiave preziosa per penetrare meglio l’infinito universo leopardiano… In fondo la poesia, da sempre, non è certo un pane per tutti.
Pochi ne sono i cultori, pochi i seguaci appassionati; tuttavia chi, come il professore Raffaele Urraro, sa gustare la la letteratura ha in sé una capacità di intenderne l’armonia e, di fronte alle opere dei grandi poeti, sa attivare la sua fervida fantasia e soprattutto il suo spiccato acume.

15 Comments:

Anonimo said...

Non avevo mai letto articoli del vostro giornale, ma credo ci ritornerò più spesso.
Complimentissimi sia per la prima parte che per l'approfondimento dell'articolo.
Anche se non ho avuto il piacere di partecipare alla conferenza, tramite le vostre parole è come se ci fossi stata.
Inoltre,la sezione di approfondimento letterario è stato davvero eccellente.
Saluti a tutti.

Anonimo said...

Evento interessante! Bravi :-)

il confronto said...

Le tante persone presenti al Casino D'Unione "G.Scudieri", ieri sera, dimostrano che Ottaviano - quando è chiamata ad intervenire su manifestazioni culturali di alto spessore - risponde "presente". Le parole di Urraro prima, Enzo Rega poi e infine Luigi Fontanella ci hanno fatto tornare indietro di almeno qualche anno, ricordando le poesie che del sommo poeta si imparavano a memoria quando frequentavamo le scuole elementari e medie. E infatti è stato come viaggiare e tornare indietro nel tempo, venendo a conoscenza di tanti aneddoti e aspetti nascosti del sommo poeta, dal rapporto con le sue donne più importanti, ai pochi viaggi, finendo col rapporto con Antonio Ranieri.
Al pari dei miei colleghi - che si sono già espressi in tal senso - spero che manifestazioni di questo genere e questo spessore continuino ad essere organizzate sempre più frequentemente, così come auspico che ad assistere a tali manifestazioni ci siano sempre più giovani.
Facciamo tesoro della serata di ieri sera...
Grazie prof. Urraro.

Emanuele Ragosta, Il Confronto

Anonimo said...

Leopardi:amarlo e odiarlo, contemporaneamente. Purtroppo capita spesso quando le conoscenze di un poeta tanto importante nel panorama della letteratura italiana si limitano a quello che un professore qualsiasi liceale ti può dare, quindi molto limitate. Un libro del genere può essere molto importante per approfondire tali conoscenze.....Finalmente l'ingegno d una persona viene speso per scopi utili e interessanti, e finalmente c'è un gruppo di persone che lo capisce e cerca di farlo arrivare anche a persone non interessate. Tra queste c'è da sottolineare il lavoro di Antonio Cimmino Anna Ragosta e Mario Ragosta che nonostante la giovane età hanno evidenziato una profonda sensibilità verso tale autore. Spero che nel nostro interland vesuviano aumetino eventi come questi e diminuiscano eventi inutili come magari concerti di "cantanti" non definibili tali!

il confronto said...

Tutti i commenti, le dichiarazioni e le affermazioni che avranno l'unico intento di offendere e oltrepassare i limiti della decenza e del rispetto delle più elementari norme etiche e morali SARANNO CANCELLATI.

Emanuele Ragosta

Anonimo said...

Per coloro che fanno delle opere letterarie il loro pane quotidiano sarà una banalità affermare che poeti come Dante,Petrarca,Manzoni e lo stesso Leopardi rappresentano l'apice non solo della letteratura italiana, ma della letteratura mondiale... è giusto quindi sensibilizzare chi invece di questi scrittori ne ha sentito parlare solo fra i banchi di scuola, e che forse li avrà anche "odiati"...custodiamo i nostri partimoni letterari!
ah, complimenti per l'articolo!...

Anonimo said...

IL ROTARY CLUB DI OTTAVIANO RINGRAZIA TUTTI COLORO CHE IERI SERA SONO INTERVENUTI ALLA PRESENTAZONE DEL LIBRO DEL PROF.RAFFAELE URRARO.DAVVERO GRAZIE DI CUORE.

Anonimo said...

interessante il libro e buoni gli articoli....

Anonimo said...

ma chi è antonio cimmino?

Anonimo said...

Non ho letto il lavoro del professore Urraro, ma conosco perfettamente l'autore dell'articolo e sono completamente stregata dal celeberrimo Leopardi.
Antonio Cimmino sa ben penetrare col suo acume e la sua sensibilità l'opera del poeta di Recanati, riconoscendogli la nota dolente e tormentata che ha sempre accompagnato i suoi scritti. Il giornalista non ha colorato il suo articolo con i consueti ritratti dell'amore, nè ha attribuito al poeta meriti derivanti da nobili sentimenti. Ha messo nero su bianco le grigie sfumature dell'animo di Leopardi-uomo e ha riconosciuto al Leopardi-poeta la straordinaria abilità nel comunicarle al mondo, attraverso il filtro letterario.
I miei complimenti al giornalista.

Anonimo said...

Colgo spunto dall'ultimo intervento per presentarmi.
"...Antonio Cimmino è uno studente universitario,aspirante giornalista;Il Confronto gli ha accordato la preziosa possibilità di prender parte alla redazione dell'articolo a riguardo della manifestazione di venerdì 16,ma soprattutto,come pare evidente,di occuparsi della sezione di approfondimento letterario,a sé particolarmente cara..."
Può andare no come presentazione?!
I miei ringraziamenti sono rivolti alla redazione de Il Confronto IN TOTO,ma specie a membri quali Anna ed Emanuele Ragosta da cui è partita l'iniziativa circa l'articolo,e ovviamente al presidente :D;spero vivamente che l'impegno profuso possa,se pur in minima parte,corrispondere in sostanza alla fiducia in me riposta per l'occasione.
A presto



Antonio Cimmino

Anonimo said...

Ho partecipato alla presentazione del libro del prof. Urraro al circolo G.Scudieri mi complimento con il presidente del Rotary Club di Ottaviano per queste iniziative culturali nel nostro paese.Vi ringrazio di cuore da parte di tutti i miei coetanei,che hanno cuore le sorti e il bene del paese.

Anonimo said...

io ero seduta nelle ultime file ed oltre a un paio di giovani avanti a me e qualcuno entrato alla fine non ho visto gente di età inferiore a 40 anni..... i giovani non apprezzano!

Anonimo said...

Sono davvero entusiasta della splendida serata trascorsa con ospiti di altissimo spessore culturale. Superlativa la cornice di un pubblico attento e sensibile. Tutto ciò non può far altro che impegnare sempre di più l'amministrazione del Casino D'Unione G. Scudieri nell'organizzare serate come queste.
Ringrazio il Prof.Urraro, Il Prof. Fontanella, Il Prof. Rega, Il Presidente del Rotary e tutti i presenti.

Il Presidente del
"Casino D'Unione
G. Scudieri"
Vincenzo Cutolo

Anonimo said...

Sono davvero entusiasta della splendida serata trascorsa con ospiti di altissimo spessore culturale. Superlativa la cornice di un pubblico attento e sensibile. Tutto ciò non può far altro che impegnare sempre di più l'amministrazione del Casino D'Unione G. Scudieri nell'organizzare serate come queste.
Ringrazio il Prof.Urraro, Il Prof. Fontanella, Il Prof. Rega, Il Presidente del Rotary e tutti i presenti.

Il Presidente del
"Casino D'Unione
G. Scudieri"
Vincenzo Cutolo