Un appuntamento da non perdere...
di Emanuele Ragosta
Rotary International
Distretto 2100
Club di Ottaviano
Venerdì 16 Gennaio 2009, alle ore 18, nei locali del Circolo CASINO D’UNIONE “G. SCUDIERI” - Piazza Municipio – Ottaviano
LUIGI FONTANELLA
Department of European Languages, Literatures and Cultures State University of New York
ENZO REGA
Docente di Filosofia
presenteranno il libro
GIACOMO LEOPARDI :
LE DONNE, GLI AMORI
(Editore L.S.Olschki – Firenze)
di
RAFFAELE URRARO
Distretto 2100
Club di Ottaviano
Venerdì 16 Gennaio 2009, alle ore 18, nei locali del Circolo CASINO D’UNIONE “G. SCUDIERI” - Piazza Municipio – Ottaviano
LUIGI FONTANELLA
Department of European Languages, Literatures and Cultures State University of New York
ENZO REGA
Docente di Filosofia
presenteranno il libro
GIACOMO LEOPARDI :
LE DONNE, GLI AMORI
(Editore L.S.Olschki – Firenze)
di
RAFFAELE URRARO
Interverrà il Presidente del Rotary Club di Ottaviano FRANCESCO CALDARELLI
Eccovi inoltre l'intervista al prof. Urraro fatta da noi de "Il Confronto" qualche tempo fa, in occasione del "Concerto di Poesie": evento culturale organizzato proprio da Urraro e dal Collettivo Vocenueva, presso l'Auditorium dell’Istituto Alberghiero “De’ Medici”.
“La mia è una poesia”ha affermato Urraro”Che non parte certo dalla semplice ispirazione. Certo, vi sono periodi di minore o maggiore produttività, ma il mio lavoro (perché di questo si tratta) è il frutto di una riflessione operosa e costante, che trova la sua espressione nella sintesi di fatti e sensazioni attraverso un’attenta ricerca delle parole e della loro disposizione”.
Una
poetica, comunque, la sua, ci ha detto, che non si traduce in un rapporto morboso con la propria attività letteraria, ma che trova appagamento e soddisfazione nella consapevolezza di una realizzazione nata da un serio impegno. “Le nostre idee, seppure ispirate, passano sempre per l’analisi e la rielaborazione della nostra mente. E questa è poesia”.Alle nostre domande ci rivela di sentirsi un po’ un outsider e di soffrire nel vedere i libri di poesia relegati negli angoli più nascosti degli scaffali delle librerie: una sofferenza che deriva dalla visione di un mondo ormai mercificato, basato sull’ottica del guadagno, che non dà spazio all’arte vissuta come esperienza trascendente che trova in sé e per sé la sua motivazione.Urraro afferma di credere che la poesia, se attualizzata e capace di coinvolgere, può svolgere nel mondo un ruolo educativo e di alto valore civile, quasi salvifico, aiutando l’uomo a riflettere sulle questioni ardenti dell’oggi.“Insomma”gli ricordiamo:”La bellezza salverà il mondo…E i giovani?”“Non sono poi tanto lontani dall’arte”ci risponde:”Forse invisibili, eppure presenti. Al contrario di altri io sono speranzoso. I giovani ci sono, basta soltanto saperli scorgere e valozziare”.Un’esperienza, la nostra, di sicuro interessante, che speriamo possa aprire le prospettive per un dialogo costruttivo con quest’uomo di straordinaria sensibilità.

15 Comments:
grande professore urraro...io ci sarò
spero tanto che tanti giovani accorrano numerosi perche leopardi è tanto vicino alle loro problematiche anche se loro non lo sanno
ma certamente
spero proprio che la serata sarà un successo
grazie rotary mi raccomando promuovete ancora iniziative come questa
vogliamo galimberti.....e.vai
certo che se ancora vediamo i soliti tristi nomi per i candidati a sindaco di questo paese abbiamo ancora tanta strada da fare....la primavera tarda ad arrivare.....
scibidibidi dove vai.... scibidibidi cosa faii... ritornerò come un cervo a primavera!
prima di tutto la canzone era tippidippidi...e poi se hai capito che quella ultima frase appartiene alla splendida povera patria di battiato sicuramente non ne hai capito il significato
"E' essenziale nella politica e nell'amministrazione un rinnovamento generazionale, e questo non si decide per decreto ma solo attraverso un vostro sforzo, un impegno, che bisogna a tutti i costi provocare in un sistema che è ancora molto chiuso". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, rivolgendosi agli studenti universitari incontrati oggi 16 gennaio nella sua visita a Reggio Calabria. F.co Gentile
Grazie avvocato, grazie per le sue parole...
fate tesoro delle parole del presidente napolitano e lasciate che i giovani diano il loro contributo nell'amministrazione di questo paese
Tutti i commenti, le dichiarazioni e le affermazioni che avranno l'unico intento di offendere e oltrepassare i limiti della decenza e del rispetto delle più elementari norme etiche e morali SARANNO CANCELLATI.
Emanuele Ragosta
Ben detto avvocato Gentile.
Iniziamo dunque questo percorso.
E' ora di passare dalle mere enunciazioni ai fatti.
Largo ai giovani,ma come,dove e quando????????
Io comunque accolgo il suo appello,sono al suo finaco.
MICHELE
Sottopongo all’attenzione dei frequentatori del blog la risposta del Prof. Umberto Galimberti a una lettera pubblicata sul settimanale “ D La Repubblica delle Donne” di oggi 17 gennaio :
“ pubblico la sua lettera non perché denuncia il dramma della condizione giovanile in Italia e neppure perché lamenta tutte le inefficienze della politica, ma perché chiede che sia data una qualche possibilità di parola e di azione ai giovani per il rinnovamento di questa società sempre più statica, acquiescente, conformista, se non addirittura rassegnata. Le procedure della nostra democrazia non ci consentono, ad esempio, un'esperienza come quella americana capace di eleggere un afro¬americano di 47 anni alla presidenza degli Stati Uniti. Sulla pelle nera si è detto molto in termini di entusiasmo e di ironia, anche se da noi uno dalla pelle scura non può fare neppure il vigile urbano. Ma è sui 47 anni che non si è detto granché per non offendere la gerontocrazia che governa il nostro Paese, le cui procedure democratiche non consentono ai giovani di arrivare al potere. La conseguenza è che non circolano con efficacia nel nostro Paese idee nuove, e soprattutto quella creatività, quella forza, quell'inventiva che la natura e non altri ha consegnato ai giovani. Essi dispongono del massimo della potenza biologica, sessuale (che vuol dire anche procreativa) e intellettuale che a partire dai 40 anni decresce. Tutta questa riserva di forza e potenza che ogni società dispone, in Italia non viene utilizzata. La si parcheggia nelle università, nel precariato, nella disoccupazione, nella mancanza di futuro, per consentire agli anziani arrivati di proseguire nelle loro pratiche di potere fino alla morte. Pratiche ripetitive, senza inventiva, pura gestione dell'esistente condite con tanta retorica.
E allora dei giovani si mette in mostra solo la bellezza, spesso accompagnata da analfabetismo. si mette in mostra il gesto atletico. in una parola: il corpo. La loro mente, la loro iniziativa. il loro coraggio, il loro volontariato, la loro voglia di futuro viene assopita, mortificata, messa in disparte, trascurata. Si aspetta , come diceva Cavour , che da rivoluzionari diventino conservatori. Si assestino nel loro benessere individuale quando riescono a raggiungerlo, in modo che la società non abbia sussulti e prosegua nel suo ineluttabile declino, che non preoccupa la gerontocrazia al potere perché il declino o addirittura la fine avverrà dopo la loro morte. Purtroppo le vite individuali sono troppo brevi perché si possano far carico davvero della vita o della morte della società che al momento governano. E se fosse proprio qui il male oscuro del nostro Paese?
Posta un commento