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Via Cesare Ottaviano Augusto e Project Financing....L'arch.Santelia risponde

Nelle settimane scorse avevamo raccolto la denuncia dell’Arch. Prisco Patrizio riguardo alla procedura amministrativa sul progetto di riqualificazione urbana di Via Cesare Augusto e sulla decisione dell’Amministrazione di non dare seguito al project financing presentato dallo stesso per la realizzazione di un parcheggio in Via San Giovanni Bosco.
Avevamo preannunciato la pubblicazione di quest’articolo in quanto l’argomento meritava un approfondimento, visto anche l’articolazione e la fonte delle accuse.
Come promesso in questi giorni abbiamo fatto un passaggio all’ufficio lavori pubblici per chiedere al reggente pro tempore Arch. Armando Santelia spiegazioni sulle gravi accuse espresse dall’Arch. Patrizio Prisco ex consigliere di maggioranza della lista La Ginestra, in merito al project financing ed ai lavori da realizzarsi su Via Cesare Augusto.
L’Architetto Prisco fa delle accuse gravi, soprattutto in merito alla procedura per la realizzazione del nuovo asse viario di Viale Elena - Via Cesare Augusto. IL CONFRONTO: Arch. Santelia, i lavori a realizzarsi su l’asse viario Via Cesare Augusto vanno definiti come sostiene l’architetto Prisco come “Una profonda trasformazione urbanistica?” e ancora “E’ mai possibile non tenere conto nella redazione del progetto del P.U.T., non predisporre la V.I.A. e la V.A.S.?”
Arch. Santelia
: Andiamo con ordine. L’Arch. Prisco parla di trasformazione urbana ma è impreciso in quanto il tratto di viabilità interessata dai lavori di restyling è già esistente, e noi non lo modifichiamo nel tracciato, ma lo riqualifichiamo. Anzi approfittando dei lavori per la realizzazione dell’impianto fognario e del finanziamento regionale che il Comune di Ottaviano ha ottenuto, eseguiremo sul vecchio tracciato i necessari lavori per renderlo più sicuro e più bello. L’architetto Prisco dimentica lo stato di fatto di Via Cesare Augusto, con marciapiedi e manto stradale che versavano in uno stato vergognoso a causa del forte sviluppo dell’apparato radicale degli alberi, che non poche volte hanno creato disagi e dissesti. Non a caso sono numerose le denuncie presentate dai cittadini ottavianesi e non, nei confronti del Comune per i danni subiti alle proprie autovetture durante il transito. Inoltre va rammentato che molti alberi si presentavano fuori asse e in condizioni di salute non eccellenti tali da garantire l’incolumità dei passanti. Quindi non si può parlare di trasformazione urbana.
Inoltre ricordo all’Architetto che viene definita trasformazione urbanistica la modifica di assetti territoriali che in questo progetto non sono presenti.
Sulla necessità di acquisire il parere VIA (Valutazione Impatto Ambientale) vi faccio presente che ai sensi del Decreto legislativo n° 4/2008 art. 6 comma 5, esso è richiesto per progetti che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale.
L’articolo 5 commi 6, 7 e 8 riportano i casi in cui è obbligatorio eseguire la valutazione di impatto ambientale, e gli allegati II, III e IV riportano in maniera puntuale tutti i progetti soggetti a parere.
Dalla lettura dei sopracitati articoli e degli allegati si può evincere che per i progetti di riqualificazione urbana non è prevista il procedimento di V.I.A.
L’articolo 7 comma 1 e 2 del succitato D. Lgs. 4/2008 riportano invece i casi in cui è obbligatorio fare la VAS (Valutazione Ambientale e strategica) e dagli allegati richiamati si evince anche qui che per i progetti di riqualificazione urbana non è prevista il procedimento di VAS.
Per quanto riguarda i pareri da richiedere alla competente Autorità di Bacino anche qui devo rettificare le imprecisioni delle accuse messemi contro.
Secondo le norme di attuazione del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) elaborate dall’Autorità di Bacino Nord Occidentale, l’asse viario di Via Cesare Augusto risulta essere soggetto ai seguenti vincoli.
Per il Rischio Idraulico: risulta essere individuata come area ad elevata suscettibilità ed allagamento….;
Per quanto riguarda il rischio frana invece risulta essere classificata R4 solo la parte alta (Dal’incrocio con Via San Giovanni Bosco alla fine della strada provinciale).
In base a quanto riportato nelle Norme di Attuazione al Capitolo 2 articolo 24 e articolo 36 Comma 1 paragrafo A, tale tipo di intervento risulta essere compatibile e pertanto eseguibile in quanto non comporta nè aumenti, né diminuzione, nè rimobilitazione di volumi, ma rientra negli interventi di manutenzione straordinaria della rete urbana non soggetti a parere preventivo
L’Arch. Prisco fa riferimento inoltre al PUT, ma gli ricordo che il piano urbano del traffico non è mai stato ratificato da quest’Amministrazione, che peraltro lo ha trovato commissionato dalle gestione precedenti, e quindi non penso che si possano seguire le linee guide di un piano non operativo.
Su altri tipo di irregolarità amministrative ribadisco la bontà del mio operato e peraltro essendo atti pubblici sono a disposizione di chi ha intenzione di verificarli.
Il secondo capitolo di questa intervista riguarda il Project Financing presentato a firma dall’Arch. Prisco Patrizio.
IL CONFRONTO: Architetto Santelia sul Project Financing l’accusa è pesante. In un momento in cui ci sono privati pronti ad investire il comune fa scudo contro di loro solo per la presenza dell’Arch. Prisco in qualità di progettista!!!!
L’Architetto Santelia ci risponde elencando le ragioni ed i motivi della scelta.
Arch. Santelia: Il primo chiarimento riguarda il numero di posti auto. La delibera approvata dall’Amministrazione Comunale e messa in gara parla chiaramente di 100 posti e non di 266 posti auto e questo l’Arch. Prisco lo sa. Se poi nel suo progetto ha proposto 266 posti auto io non ne posso essere a conoscenza visto che il plico non è stato aperto.
La mancanza di apertura del plico è dettata dalla volontà politica di evitare che chi è stato Controllore (l’Arch. Prisco Patrizio), diventi poi a sua volta promotore del progetto stesso.
In effetti colui che è stato tra gli ideatori della procedura del project financing ne diventa protagonista, finendo per giocare una partita nella quale le regole sono state scritte da Lui.
Inoltre faccio presente che questi project financing erano previsti nelle aree G4 individuati dal vecchio PRG ed alla data di presentazione di della proposta progettuale dell’Arch. Prisco (febbraio 2008) le norme di salvaguardia e quindi di vincolo sull’area prescelta erano già decadute, ponendo un ulteriore paletto all’espletamento dello stesso.
Sulle valutazioni architettoniche e paesaggistiche non posso esprimermi visto che non è stata aperta la procedura di valutazione del progetto per le ragioni suesposte.
Infine il nostro ufficio non entra nel merito delle richieste trasmesse dai privati per i parcheggi che vengono valutate dall’ ufficio urbanistica che rilascia successivamente i permessi dopo aver verificato la fattibilità urbanistica ed ambientale.
L’intervista si conclude e ringraziamo l’Arch. Santelia per le sue delucidazioni.
Dopo questo batti e ribatti, dopo tutte queste polemiche nate sulla questione della riqualificazione di Via Cesare Augusto, la sensazione è che questo paese fatica a cambiare, non è più abituato al confronto ma solo allo scontro.
Sia personalmente, sia come blog abbiamo sempre ribadito che sarebbe stato più interessante per l’intervento di riqualificazione di questo importante asse viario, poter scegliere tra diverse soluzioni, ma nello stesso tempo siamo consapevoli che i lavori vengano effettuati quanto prima, visto lo stato di degrado in cui versava la strada.
Naturalmente chiediamo che tutta la procedura sia realizzata nella maniera più trasparente possibile ed invito l’arch.Prisco ad esprimere a questo punto le sue osservazioni su quanto ci ha dichiarato l’Arch. Santelia. In effetti sulla questione di Via Cesare Augusto la risposta di Santelia sembra cancellare punto per punto tutte le accuse che gli sono state mosse.
Sul project financing invece la situazione è paradossale. L’Arch. Prisco che chiede chiarezza e legalità e l’Amministrazione Comunale per gli stessi motivi non va avanti con la procedura, decisione rinforzata da valutazioni tecniche . Tira aria di battaglia a suon di carta bollata!!!!!
Alla prossima puntata……………….
Michele “Lele” Saggese www.ilconfronto.tk

15 Comments:

Anonimo said...

voglio proprio vedere cosa avrà ora da dire il nostro caro ex consigliere. Mi sembra che Santelia sia stato davvero esauriente in tutto quello che ha detto. Architetto Prisco cambi mestiere e si legga le carte prima di scrivere quelle cose, solo per il semplice gusto di mettere mano alla tastiera. E per informazioni, si rechi al Comune di Ottaviano, 2o piano, subito a sinistra, ultima stanza...c'è l'arch. che l'aspetta.

Anonimo said...

Non credo che il problema risieda tutto qui;non è (solo) una questione di regolarità amministrativo-urbanistica.
Come avete scritto sull'argomento sapientemente Voi de il Confronto
"FORSE ERA MEGLIO UN CONCORSO DI IDEE,MA NON C'ERA TEMPO,VOGLIA O ALTRO"
Questo è il problema!
La vostra ricostruzione dei fatti,che io sottoscrivo ampiamente, ha un significato inequivocabile dal punto di vista politico circa l'operato di questa amministrazione:un vero e proprio fallimento.
Per tutti Voi, invece, sta a significare .....ben altro.
Questa,se mi consentite, è la piccola differenza tra la politica ed ...altro.
Se poi di necessità dobbiamo fare virtù .....allora siamo proprio alla frutta.

Anonimo said...

mi sembra totalmente inutile voler infierire contro l'architetto Prisco,il quale ha sicuramente seri motivi per esigere chiarezza e regolarità da un'amministrazione comunale che,francamente,mi sembra più che altro un manipolo di venduti e corrotti.senza dubbio Santelia ha mostrato doti confutatorie degne,più che di un architetto,addirittura di un avvocato;ma la verità è che a volte anche le persone di spicco,quelle che dovrebbero salvaguardare gli interessi della popolazione,in realtà,paradossalmente,finiscono con l'anteporre l'interesse personale a quello pubblico.

Anonimo said...

Se posso fare un appunto, credo che in tutti gli interventi (lettera dell'arch. Prisco, manifesto di Abate, interviste varie) a furia di citare norme, articoli e commi vari si perda il vero senso (questo sì "politico") di questa vicenda e mi aspettavo che questo lavoro di sintesi un po' avreste potuto farlo voi del confronto e soprattutto tu, Lele, che da tecnico qualificato ed informato sicuramente ti sei fatto un'idea su quanto è avvenuto e sta avvenendo.
In particolare, a me cittadino sembra paradossale che si compia un intervento di riqualificazione urbana su una strada quale Via Ottaviano Augusto, che non necessiterà, come dice l'architetto Santelia, della Valutazione di Impatto Ambientale, ma che rappresenta un pezzo importante dell'identità ottavianese. E come facciamo a sapere che verrà fuori "più sicura e (soprattutto) più bella di prima"? Chi è che conosce il progetto esecutivo in base al quale sono stati realizzati i lavori? E siamo sicuri che quel progetto fosse davvero il migliore possibile? Le procedure saranno (forse) state corrette sul piano formale, ma sul piano sostanziale un manipolo di persone ha ridisegnato completamente (penso che la nuova Via O. Augusto sarà completamente differente dalla precedente) una delle strade che più caratterizzano l'aspetto del nostro paese senza avere la decenza di aprire un minimo di confronto con la cittadinanza o di procedere attraverso un concorso pubblico di idee.
Il fatto è che poi ci possiamo ritrovare con degli scempi quali quelli di piazzetta Taverna, dove il distributore di carburanti abbellirà l'intervento di riqualificazione urbana, oquello delle pachine all'incrocio di Via S. Leonardo; oppure (ma in quel caso il progetto si conosceva prima) potremo avere un intervento di vera riqualificazione come quello dei giardini antistanti il Castello. Se esiste (e dovrebbe esserci) un progetto su come diverrà Via O. Augusto, perchè non mostrarlo, discuterlo?
Tutta la procedura lascia l'amaro in bocca non tanto per l'impressione che si sia fatto qualcosa di illegittimo o di illegale, quanto per l'assoluta mancanza di trasparenza e partecipazione verso i cittadini. Da un'amministrazione che non manca occasione per fare convegni, seminari ed incontri, mi sarei aspettato una presentazione alla cittadinanza di un intervento di riqualificazione urbana così importante. Ma forse è più semplice parlare della mafia in Sicilia che delle cose che riguardano i cittadini più da vicino.
M.U.

Anonimo said...

Rispondo io.
il progetto di riqualificazione, se così possiamo chiamarlo, è stato redatto dall'ufficio lavori pubblici. Ora, io sono d'accordo a non sperperare risorse all'esterno, se il comune ha dei tecnici progettisti è giusto che lavorino loro e non si diano soldi all'esterno..soprattutto in mancanza di parametri chiari per l'affidamento di incarichi ( come ha ottenuto l'incarico, ad esempio l'arch. Anna Auricchio per la riqualificazione della zona antistante il castello mediceo...mah..chi lo sa...). Il problema è che il comune di ottaviano ha dei tecnici, punto. I dipendenti comunali hanno buona preparazione da un punto di vista normativo, ma da un punto di vista progettuale sono abbastanza incompetenti. E' questo il motivo per cui in tutta Italia si bandiscono i concorsi di idee, per favorire cioè una quanto maggiore scelta tra varie proposte progettuali. E quindi una maggiore possibilità di ottenere se non il migliore in assoluto, uno dei migliori risultati possibili ( certo, anche qui...si sa di professori universitari che partecipano a concorsi di idee perchè gia sanno di vincerli). tornando al progetto della strada in questione, esso è stato definito non gia dall'arch. Santelia, che ha molte altre gatte da pelare, ma da un paio di giovinastri non laureati che gironzolano per il comune di ottaviano con qualche strano contratto a tempo determinato in tasca. Non so come sarà il risultato finale, mi basta già sapere che non è stato tenuto conto della forte identità che aveva questa strada per affermare che ancora una volta c'è una forte confusione di ruoli: alla facoltà di architettura ti dannano l'anima per anni sulla questione del rispetto delle preesistenze e delle identità ambientali ed architettoniche...e il comune per risparmiare tempo e denaro( erogato dall'unione europea)decide in quattro e quattrotto di affidare le sorti della via principale a degli emeriti incompetenti. E i risultati si vedranno quando, finitala strada, vi accorgerete che non ci sono neanche più i parcheggi.
Viva ottaviano.
Un architetto

Anonimo said...

Ai commenti precedenti che tirano in ballo la nostra categoria professionale voglio fare solo due precisazioni:
Ad Ottaviano la categoria degli Architetti e degli Ingegneri è stata sempre divisa da profondi contrasti, gelosie, odi e rancori e mai si è avuto il coraggio di fare un associazione seria che potesse scalfire il potere politico su progetti più importanti del paese.
M.U. è contento di come è stato gestito il progetto del parco antistante il palazzo mediceo.
Se legge bene la documentazione amministrativa scoprirà che il procedimento adottato è lo stesso di Via Cesare Augusto, salvo affidare l'incarico ad un progettista esterno e la gestione economica al Parco nazionale del Vesuvio che ha finanziato l'opera. Quindi nessuna ha scelto tra tanti progetto. Il progetto è stato uno solo e bello o brutto che sia ce lo teniamo. L'averlo visto pubblicato prima non ha cambiato una virgola.
Ritornando al discorso associazione, posso semplicemente affermare che essere uniti, avrebbe portato almeno il potere politico a confrontarsi non più con il singolo, ma con tutti i tecnici, al di là degli orientamenti politici, e magari avremmo spuntato qualche concorso di idee interessante.
Tirare per la giacca il resto del paese è pura demagogia.
Ho lavorato in giro per l'Italia e tutto il mondo è paese!!! Basta guardare i bandi di gara per capire che il concorso di idee è bandito in neanche il 5% delle progettazioni di un certo livello o interesse. Io avrei voluto che si facesse per Via Cesare Augusto, lo ribadisco, ma l'aver aspettato il finanziamento regionale ha tagliato i tempi. E la polemica si è spostata sulle modalità di gestione amministrativa piuttosto che sui contenuti.
Insomma il piano di discussione è sempre e solamente politico. parlare di Via cesare Augusto per la stragande maggioramza è discutere pro o contro il sindaco. Ha ragione l'avv. Gentile, quando sottrolinea il nostro provincialismo.
Eppure tante persone in passato avevano chiesto il rifacimento di questa strada, l'allargamento del marciapiedi, la predisposizone di aree a traffico limitato invece degli orrendi cancelli.
Ora non si ode niente più. Il tema è squisitamente politico.
Su quanto scritto dal collega, non condivido il modo sprezzante con cui tratta un altro collega o chi lavora per l'amministrazione. Nè sono d'accordo sulla rassegnazione che il concorso di idee lo vince il professore universitario. Piuttosto dobbiamo chiarire un concetto basilare: la nostra professione acquista credbilità quando mettiamo sulla carta le nostre idee e le confrontiamo con chi è anche più quotato di noi, senza remore di sorta. E non dobbiamo fare demagogia politica, quando un amminstrazione decide di dare un incarico all'esterno per fare un progetto. Perchè caro collega non puoi lamentarti dell'ufficio tecnico e poi fare insinuazioni su un collega che ha avuto un incarico!!!! Torniamo a fare quelle misere chiacchiere di piazza, dove a seconda dei casi la stessa persona è ladro o gentiluomo.
Invito te ed i nostri colleghi a deporre odi e rancori e a costituire un'associaizone seria che dialoghi con la politica locale per dare un po più di lustro alla nostra professione e non farci riempire più di insulti come ormai fanno in tanti!!!
Chiedo scusa per il ritardo con il quale Vi ho risposto.
Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

hai ragione Lele...

Anonimo said...

Caro lele, io non ho alcuna intenzione di fare illazioni. Ma riguardo all'intervento del castello, visto che ti fregi di conoscere realtà sconosciute alla maggioranza dei poveri plebei architetti e non, sapresti spiegarci qual è stato il metodo adottatto per l'assegnazione dell'incarico? Lo sappiamo tutti come si assegnano gli incarichi, non fare il finto buonista: sono fiduciari, indi POLITICI. Mi può star bene, almeno nel caso citato, in quanto credo che l'arch. Auricchio abbia fatto un ottimo lavoro. Ma contesto i metodi di assegnazione, tutto qui. C'è chi ha possibilità e chi no, da sempre è così non solo ad Ottaviano, ma questa non puo e non deve essere una giustificazione. Riguardo alle mie considerazioni sui tecnici del Comune, beh, caro lele, tu che hai costruito insieme al collega una piccola dimora nelle vicinanze degli uffici tecnici, sai meglio di me che è gente preparata, ma con grosse lacune progettuali. E non è una cosa fuori dal comune, mi scuso per il gioco di parole, ma ciò, mi ripeto, non può essere una giustificazione: se non si è capaci si bandiscono concorsi, o se proprio non si può, a questo punto meglio affidarlo a qualcuno competente come l'arch. Auricchio.
Nessun odio e nessun rancore nei confronti della CASTA degli architetti Ottavianesi, Ma l'arch. Saggese, invece di predicare la pace, ci spieghi come ha ottenuto diversi incarichi dal Comune di ottaviano.
grazie.

Anonimo said...

Al “personaggio” Ottavianese che si è distinto nel Commento N. 8 rispondo a muso duro a tutto il fango che con molta allegria mi butta addosso, non avendo il coraggio ne di firmarsi ne di saper scindere un confronto sui temi del paese dai livori personali nei miei confronti.
Allora andiamo in ordine:
1) Alla frase iniziale “Caro Lele, io non ho alcuna intenzione di fare illazioni” rispondo in maniera secca e semplice: Sei un vigliacco ed un miserabile in quanto le illazioni le fai, visto che qualsiasi atto riguardante un mio incarico professionale è pubblico ed in qualsiasi momento è a disposizione di chi ne faccia richiesta secondo le leggi vigenti. Invece butti fango su di me, sui miei colleghi e su tutta la categoria, tranne alcune eccezioni che ti fanno comodo. Sicuramente per ideologia politica.
2) Alla frase “Ma riguardo all'intervento del castello, visto che ti fregi di conoscere realtà sconosciute alla maggioranza dei poveri plebei architetti e non, sapresti spiegarci qual è stato il metodo adottatto per l'assegnazione dell'incarico? Lo sappiamo tutti come si assegnano gli incarichi, non fare il finto buonista: sono fiduciari, indi POLITICI. Mi può star bene, almeno nel caso citato, in quanto credo che l'arch. Auricchio abbia fatto un ottimo lavoro. Ma contesto i metodi di assegnazione, tutto qui.C'è chi ha possibilità e chi no, da sempre è così non solo ad Ottaviano, ma questa non può e non deve essere una giustificazione.” Si può semplicemente rispondere come dice un famoso gruppo satirico: Sei rapitore di te stesso!!! Prima parli di contestazione del metodo di incarico, però alla fine ti sta bene (chi lo sa come mai solo questo nome!!!). Le procedure di assegnazione degli incarichi fiduciari non le abbiamo stabilite qui ad Ottaviano, ma sono normate da una legge dello Stato Italiano (Il D. Lgs. 163/2006 e s.m.i.) che regola i principi e ne stabilisce le modalità di attuazione ed è sempre così, sia se l’assegnatario è Renzo Piano sia se è l’architetto compagno di partito. Se questa procedura non ti sta bene Ti consiglio di intraprendere la carriera politica, fondando magari Forza Ottaviano o Ottaviano dei Valori. No, Forza Ottaviano no!!! Troppo lontano dai tuoi pensieri ideologici Chissà, un giorno potresti diventare il famoso “legislatore tipo Merloni” promulgatore della legge 109/94, madre di tutte le leggi sugli appalti pubblici, e riuscire a dare a questo paese una più “equa”legge” secondo i tuoi pensieri, sugli appalti pubblici. Ma per fare questo bisognerebbe, in primis, avere il coraggio di lottare in prima persona, mettendoci la faccia, eventualità purtroppo da scartare visto che sei un solo un vigliacco!!!!
3) Sulla frase “Riguardo alle mie considerazioni sui tecnici del Comune, beh, caro Lele, tu che hai costruito insieme al collega una piccola dimora nelle vicinanze degli uffici tecnici, sai meglio di me che è gente preparata, ma con grosse lacune progettuali. E non è una cosa fuori dal comune, mi scuso per il gioco di parole, ma ciò, mi ripeto, non può essere una giustificazione: se non si è capaci si bandiscono concorsi, o se proprio non si può, a questo punto meglio affidarlo a qualcuno competente come l'arch. Auricchio.” Non vi è migliore risposta che far rileggere questa frase comica e piena di livore a tutti, invitando i nostri lettori a recarsi sul parco adiacente il castello ed apprezzare la “competenza” in materia stradale del progettista del parco Pubblico, così come da Noi sottolineato in altri articoli. Sei proprio patetico!!!
4) Sulla frase “Nessun odio e nessun rancore nei confronti della CASTA degli architetti Ottavianesi, Ma l'arch. Saggese, invece di predicare la pace, ci spieghi come ha ottenuto diversi incarichi dal Comune di Ottaviano.
grazie” ricordo al caro ex di tutto, anche di se stesso, che i miei incarichi sono stati dati con le stesse modalità e procedure con cui sono stati dati altri incarichi ai colleghi compreso i quelli compagni del tuo partito e che l’indirizzo del Comune è Piazza Municipio 1 e gli uffici comunali danno copia di tutta la documentazione amministrativa a tutti quelli che ne fanno richiesta ai sensi della L. 241/90 e s.m.i..
Chiamarti miserabile è fare un offesa a chi lo è veramente.
Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

Ammazza. Sai come la chiamo questa? Coda di paglia. Ho toccato nervi scoperti. Mi scuso. Puoi anche cancellare i commenti che non ti fanno comodo come hai fatto nell'altro post.
Ciao, buon lavoro...

Anonimo said...

Ti lascio alle tue considerazioni personali sia qui che nell'altro post!!!
Ti auguro un buon non fare niente!!!
Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

mi sembra che si faccia la guerra tra poveri, chi ha avuto l'incarico chi no, perchè lo ha avuto e perchè no, tutti sappiamo come si hanno gli incarichi tutti voi nobili architetti vi siete adeguati a questa prassi

Anonimo said...

Una reazione,questa del presidente Lele,sproporzionata;una caduta di stile, che certo non mi aspettavo,ne sono dispiaciuto!gli aforismi con cui ha inondato simpaticamente i suoi interventi,quasi mi avevano convinto che si era in presenza di una persona saggia e soprattutto che facesse politica disinteressatamente,nel senso di non aver con questa amministrazione un rapporto di stretta o larga collaborazione.
L'ennesimo conflitto di interesse?
Questo è un tema squisitamente politico,ma per il presidente Lele equivale a dire: non c'è nessun problema.Noi ne prendiamo atto.
p.s.rilegga con calma il post dell'avv.Gentile,e mi scuso per l'anonimato.
Auguri di buon Natale.

Anonimo said...

E' vero Lele, chi te lo ha fatto fare a ? Invece di esporti così, di fare qualcosa, di interessarti al tuo paese potevi continuare tranquillamente a strafottertene di tutto e di tutti e pensare agli affaracci tuoi. Invece ti sei impegnato, ci metti faccia e tempo per permettere alla iena ridens del precedente commento di scrivere veleno su di te e sui ragazzi,visto che se tu non facevi il blog la iena non aveva niente da fare che restare a sparlare nella piazzetta della circumvesuviana o sotto il palazzo municipale, salvo poi andare a chiedere qualche "piacere" o a promettere in attesa delle elezioni!!! L'articolo dell'Avv. Gentile è significativo proprio per queste iene, per questi avvoltoi che non fanno un cazzo e sanno solo riempire di vuote parole il blog scusandosi addirittura per l'anonimato. Un altro amico vostro dice che l'anonimato è omertà, ma io vado oltre, l'anonimato è nascondere agli altri i propri peccati e le proprie colpe e serve a colpire chi agisce alla luce del sole!!!! Se quello è deluso, allora berlusconi è comunista!!! Che ipocrisia in questo paese!!! Questo non è un paese provinciale, questo è un paese dove l'ultima invenzione pervenuta alla maggioranza è il fuoco!!!!
Un abbraccio fraterno caro Lele
E.B.

Anonimo said...

1 agosto tutti in piazza per Mimmo Dany. pizza piediterra 5 vigili in divisa (quindi in servizio) protezione civile,sicurty privata tutto con il patrocinio del comune di ottaviano. Ma solo a 100m a linea d' aria.in via Cesare Augusto, si viveva nel caos completo.centinaia di macchine che facevano carosello, motociclisti impazziti, agressioni, risse, tanponamenti, contusioni con soccorso in clinica trusso. Carabinieri neanche a vederli: alla richiesta di intervento rispondono che la pattuglia è già in moto... ma da dove deve arrivare questa pattuglia? anno messo le videocamere ma chi le guarda?Questo e Ottaviano questa è via Cesare Augusto