LA STORIA SI RIPETE: CENTRALINE DELL’ENEL E CAMPANE PER LA RACCOLTA DEL VETRO DISTRUTTE
di Emanuele Ragosta e Gennaro Di Gennaro
In questi ultimi giorni la maggior parte dei cittadini ottavianesi ha potuto notare come alcune zone del paese – tra cui Piazza Municipio e la zona antistante la Chiesa del Rosario - fossero completamente al buio. La spiegazione è semplice: sabato notte due bombe carta hanno fatto saltare le centraline dell’ENEL , posizionate nei luoghi precedentemente indicati. Questi atti di vandalismo hanno provocato profondo disagio nella popolazione, oscurando le zone nevralgiche del paese. I lavori per le riparazioni proseguono anche se non è possibile definire con precisione i tempi di ripristino. A ciò si deve aggiungere che, nella stessa notte, numerosissime campane per la raccolta del vetro sono state danneggiate con le stesse modalità. Vandalismo, delinquenza spicciola: è davvero difficile trovare un termine per definire tali bravate che anche negli anni passati si sono sistematicamente verificate. La tematica è scottante e in tale contesto si evince come una presenza maggiormente intensificata di vigili e carabinieri sia doverosa e necessaria affinchè la vivibilità territoriale sia assicurata. Amareggiato e quasi impotente ha cosi commentato il sindaco Iervolino: “Dinnanzi a episodi del genere non sai cosa fare: lavori un giorno e quello successivo vedi tutto distrutto. Facciamo tanti sacrifici ma tali atti vanificano tutti i nostri sforzi. Continuando così i problemi non potranno mai essere definitivamente risolti.”
di Emanuele Ragosta e Gennaro Di Gennaro
In questi ultimi giorni la maggior parte dei cittadini ottavianesi ha potuto notare come alcune zone del paese – tra cui Piazza Municipio e la zona antistante la Chiesa del Rosario - fossero completamente al buio. La spiegazione è semplice: sabato notte due bombe carta hanno fatto saltare le centraline dell’ENEL , posizionate nei luoghi precedentemente indicati. Questi atti di vandalismo hanno provocato profondo disagio nella popolazione, oscurando le zone nevralgiche del paese. I lavori per le riparazioni proseguono anche se non è possibile definire con precisione i tempi di ripristino. A ciò si deve aggiungere che, nella stessa notte, numerosissime campane per la raccolta del vetro sono state danneggiate con le stesse modalità. Vandalismo, delinquenza spicciola: è davvero difficile trovare un termine per definire tali bravate che anche negli anni passati si sono sistematicamente verificate. La tematica è scottante e in tale contesto si evince come una presenza maggiormente intensificata di vigili e carabinieri sia doverosa e necessaria affinchè la vivibilità territoriale sia assicurata. Amareggiato e quasi impotente ha cosi commentato il sindaco Iervolino: “Dinnanzi a episodi del genere non sai cosa fare: lavori un giorno e quello successivo vedi tutto distrutto. Facciamo tanti sacrifici ma tali atti vanificano tutti i nostri sforzi. Continuando così i problemi non potranno mai essere definitivamente risolti.”

1 Comment:
Ma dove sono i carabinieri quando servono. Visto che i vigili non ci sono mai, quanto meno i cc potrebbero essere più presenti sul territorio ottavianese. Invece di controllare, a guaio fatto, solo la centralina ormai distrutta o la campana andata in frantumi. Grazie ai tanti "vandali" ottavianesi che si fanno sempre riconoscere per i loro gesti da eroi del porcile. Vergognatevi...
Posta un commento