di Emanuele Ragosta e Gennaro Di Gennaro
Da sempre si dibatte su quanto la cultura, vista sotto tutti i suoi aspetti e le sue innumerevoli nomenclature, possa incidere e trasportare gli animi e le passioni di una nazione, di un popolo ma anche di un piccolo Paese. La nostra Ottaviano è stata da sempre terra di cultura; grandi scrittori come Cimmino, Iroso e Saviano ne hanno raccontato le sue tradizioni, i suoi sviluppi e la grande capacità di trasporto della nostra cittadina, sempre attenta a eventi di spessore sotto questo punto di vista.
Per queste festività natalizie il Rotary Club di Ottaviano ha fortemente voluto un evento che è stato sempre di grande tradizione per il nostro Paese: il Concerto di Capodanno.
Per queste festività natalizie il Rotary Club di Ottaviano ha fortemente voluto un evento che è stato sempre di grande tradizione per il nostro Paese: il Concerto di Capodanno.

Nella splendida cornice della Chiesa di San Giovanni Battista, sabato 27 dicembre, si è esibita l’Orchestra Sinfonica diretta dal M° Vincenzo Romano. Dopo gli onori alle Bandiere e i saluti del parroco Don Antonio Fasulo, del presidente del Rotary Club - Francesco Caldarelli - e di Michelangelo Ambrosio, presidente della Commissione Distrettuale Rotary Fondation, si è dato inizio al Concerto. “Bellini – Verdi – Mascagni e Suppè” hanno allietato gli Ottavianesi, accorsi in maniera veramente numerosa durante la prima parte del concerto. Subito dopo il breve intervallo, una seconda parte tutta dedicata a Strauss, con alcune delle sue opere più importanti: Valzer dell’Imperatore, Sangue Viennese, Il Bel Danubio Blu e infine la Marcia Radetzsky. Gli applausi finali sono andati tutti all’orchestra a la maestro Romano che ha diretto magicamente l’intera serata. Tante le persone presenti in Sala, a dimostrazione che di fronte a simili eventi il Paese risponde sempre in maniera positiva. Presenti in Sala moltissimi ospiti e tanta gente accorsa anche dai Comuni limitrofi. Tra gli Ottavianesi, oltre i membri del Rotary Club di Ottaviano, erano presenti anche i consiglieri comunali Ciro Esposito, Michele Saviano e Oscar Invito, il tenore Sepe e il prof. Carmine Cimmino.
Emanuele Ragosta e Gennaro Di Gennaro

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