"Il Confronto - Movimento di libere idee" - Se anche tu vuoi scrivere e dire la tua, non esitare a contattarci. - ilconfronto.ottaviano@live.it -

Scuola: meno tagli - più qualità

Incontro dibattito del 28/11/2008 presso l'aula consiliare di Ottaviano
La Sala consiliare ha ospitato, stasera, una conferenza organizzata dal Partito Democratico di Ottaviano riguardo al mondo della scuola e all’acceso dibattito sulle controverse trasformazioni da cui quest’ultimo è investito negli ultimi tempi: un tema di scottante attualità, che avrebbe dovuto coinvolgere l’intera popolazione pensante e che invece ha attratto un’utenza ben minore rispetto alle speranze degli organizzatori. Pochi i ragazzi presenti, pochi gli insegnati: assente di maggior calibro la deputata Luisa Bossa, che avrebbe dovuto tenere la parte conclusiva del dibattito.
La conferenza, in ogni modo, si è rivelata interessante e ricca di spunti di riflessione.
Ad aprire la discussione è stato il presidente della neonata sezione ottavianese del PD, Antonio Tuccillo, proponendosi innanzitutto di proporre un’idea concreta della valenza che la legge Gelmini, sicuramente la maggiore imputata di questo particolare processo, assume tanto in ambito nazionale che in prospettiva locale. Tuccillo ha offerto la prospettiva di un totale capovolgimento della visione pedagogica che si è consolidata negli ultimi anni nell’universo scolastico.
“Siamo davanti ad una scuola che non ha ancora compreso che la scuola dell’infanzia deve costituire il primo anello della scuola dell’obbligo”ha affermato:”Un’istituzione che per anni ha subito vere modifiche soltanto attraverso atti amministrativi interni, ma con un’autentica legge statale. Ancora oggi la stessa Gelmini dichiara che il suo stesso decreto si fonda sulle vecchie proposte della commissione Brocca, che risale a ben 32 anni fa. Si tratta di un provvedimento che non offre alcuna innovazione dal punto di vista dei contenuti disciplinari e culturali. Si vuole parlare di riforma, ma in realtà si tratta soltanto di un’opera di razionalizzazione economica, fondata su formulazioni più o meno decretive. Certo, anche la Sinistra deve avere il coraggio di ammettere gli errori del passato, come il mancato controllo sull’applicazione della legge sulla parità scolastica o della gestione dell’università telematica, che sembrava dover diventare una sorta di panacea ed oggi, invece, si traduce soltanto in corsi di formazione funzionali ai docenti precari per ottenere i punti di credito che sono loro necessari. La nostra istituzione scolastica non è di certo al passo con l’Europa ed ha bisogno di investimenti, non certo di riduzioni! Ad esempio, la stessa legge Falcucci, che è di fatto l’unica che s’interessa di edilizia scolastica, non ha ottenuto alcun finanziamento. Le disgrazie di questi giorni- aggiunge alludendo ai fatti tragici di Torino- ci portano a riflettere sui meccanismi che regolano la gestione della scuola italiana. La stessa delega di talune responsabilità alle provincie, soprattutto per quel che concerne la scuola secondaria, spesso non garantisce interventi mirati sulle realtà locali.”
A seguire, poi, l’intervento del Professore Gennaro Pascale che ha posto nell’iniziativa di oggi la speranza della ripresa di un dialogo fra la scuola e le amministrazioni, nonché una manifestazione della grande voglia dei giovani di scendere in campo e confrontarsi.
“Quello che è necessario è riuscire ad aprire una discussione che ci permetta di definire proposte alternative al piano distruttivo del governo. Due sono gli obiettivi principali: sicuramente ascoltare cosa pensano coloro che il mondo della scuola lo vivono direttamente, studenti ed insegnanti, ed assicurarsi parallelamente che la scuola stessa, presa dalle esigenze di programmazione e valutazione, si richiuda su se stessa abbandonando quel necessario coinvolgimento che ha trovato la sua massima espressione nell’ondata di dissenso che ha invaso Roma il 30 ottobre”.
Anche il professore Pascale, con grande enfasi, ha trattato, poi, il tema della sicurezza:”Torino ci ha risvegliati in modo drammatico, ponendo concretamente dinanzi ai nostri occhi il problema della sicurezza. Il fatto è che nella nostra area a mancare è la cultura della sicurezza stessa: occorre invertire la nostra scaletta di priorità e creare condizioni di vivibilità vera, nonché offrire ambienti più accoglienti. Gli istituti del Nord sono spesso strutture splendide, ma qui, guardandoci intorno, vediamo solo edifici pieni di grate, più simili a case circondariali che a scuole.
Ci si arrabbia perché il maestro unico rappresenta un impoverimento dell’offerta formativa: certo, ma che dire, allora, dell’adozione di classi differenziali per gli stranieri? È possibile accettare questo scempio solo per la necessità del Governo di offrire un contentino alla Lega Nord? Si sta parlando di 8 miliardi di tagli, del 5% di decurtazione per i fondi sulla sicurezza. E assieme ai tagli… le beffe! La discussione va arricchita ed il fronte dev’essere mantenuto aperto. Si parla della chiusura di edifici scolastici poco frequentati, eppure spesso la scuola rappresenta, per alcune aree, l’unico segno della presenza dello stato sul territorio, soprattutto in Paesi dove manca persino l’ufficio postale! La scuola dev’essere modificata, ma attraverso il dialogo: anche i nostri parlamentari si trovano davanti non a disegni di legge, ma già a decreti con effetto immediato!”
Lo sguardo si è poi spostato sull’ambito locale, con l’intervento dell’assessore Rosaria Chiazzo e del Sindaco Mario Iervolino.
La prima ha affermato di non condividere affatto la riforma ed ha esplicato il piano di ridimensionamento applicato sul nostro Paese, specificando che è un lavoro iniziato da lungo tempo, che mira ad assicurare un pieno utilizzo delle strutture ed un’ottimizzazione della fruzione scolastica, dovuto a una diminuzione dell’utenza del circa 20%.
“La soluzione più semplice sarebbe stata conservare le attuali quattro dirigenze, ma in realtà non sarebbe cambiato nulla: abbiamo invece cercato, dove possibile, di trovare la risoluzione dei problemi. In quest’ottica va letto l’accorpamento di alcuni istituti, uno fra tutti, la scuola media D’Annunzio, che diventerà un tutt’uno con la D’Aosta”.
Il sindaco ha, invece ribadito l’impegno del comune per la sicurezza degli edifici scolastici, che ha visto il continuo investimento di risorse nonostante le serie difficoltà dovute al succedersi delle finanziarie.
L’incontro è proseguito con la professoressa Taglialatela, responsabile provinciale della sezione scuola del PD. “La riforma Gelmini va letta dal punto di vista delle conseguenze che comporta: depauperazione della qualità, del tempo e del personale della scuola. Sul piano sociale i problemi vertono in ambito occupazionale. La componente femminile nel lavoro pubblico è di circa il 54%: il picco più alto si raggiunge proprio nella scuola, con il 76%. Decurtare il personale scolastico, quindi, significa colpire in primo luogo le donne, andando ad incidere su una realtà già troppo spesso penalizzata. Non solo, ma i tagli rappresentano anche una sottrazione di futuro alle giovani generazioni. Spesso nel Mezzogiorno la scuola resta l’unico presidio di cultura democratica sul territorio, qui dove risiede il 70% dei minori poveri: quei minori che si vedranno ulteriormente sottratto il diritto allo studio.
Si è sviluppata una campagna mediatica di svilimento della scuola, dipinta come un mostro burocratico o uno stipendificio. Tutte menzogne!. Questo intervento significa un regresso di civiltà. La scuola rappresenta la sintesi di cultura e solidarietà, non che la nostra strada verso la libertà. Si avverte la necessità di una battaglia tanto politica quanto culturale”.
A chiudere il dibattito, infine, l’assessore provinciale Angela Cortese, che ha definito quella della Gelmini non una riforma, quanto un’applicazione della manovra finanziaria. “Non c’è alcuna innovazione pedagogica. È semplicemente una legge che decide di tagliare 8 miliardi di fondi per la scuola, tagli che sono 1/3 di quelli previsti nell’intera finanziaria. Una legge che, dunque, colpisce il Paese sulla conoscenza: certo, perché governare degli ignoranti è notoriamente più semplice.
Umberto Eco ha definito Berlusconi come il più grande possessore di un arsenale di armi di DISTRAZIONE di massa: è vero, il mondo della scuola è immerso nel silenzio. Si parla tanto dei corollari: il grembiule, il voto di condotta, il metodo di valutazione…in realtà siamo davanti ad uno sfacelo che emerge in modo irrefrenabile. Nessuno è al sicuro: né i precari né gli insegnanti di ruolo, nemmeno quelli con 35 anni di servizio! Si prospetta una scuola minimalista, che taglia sulla qualità. Non bisogna mai abbassare la guardia, un fuoco di reazione si avverte nel mondo universitario, ma la scuola sembra tristemente calata nel mutismo e nella rassegnazione. Un unico richiamo, dunque: l’onda di reazione DEVE RESISTERE!”.
RITA SAVIANO - www.ilconfronto.tk

16 Comments:

Anonimo said...

ma rita saviano fa parte del PD o del Confronto?

Anonimo said...

fa parte del PD......ogni tanto scrive sul confronto e suo padre fà opposizione a iervolino! no no aspè rita fà parte del confronto e il confronto sta con michele saviano e insieme fanno opposizione a mario iervolino....però non ricordo chi è ciro esposito....

Anonimo said...

Rita Saviano fa parte del Confronto e il Confronto non sta assolutamente con nessuno, nè tantomeno con Saviano.

Anonimo said...

la mia banca è differente

Anonimo said...

mario sei un grande!!! troppo bella la pagina i love spot

Anonimo said...

Brava Rita..Ottimo Intervento...
Ma sto qui per commentare un'altra cosa..anzi per chiedermi una cosa...Chi è che scrive sempre "la mia banca è differente"???...deve avere proprio una fantasia spiccata..e una vivace intelligenza...xD..ovviamente sono ironica...

Anonimo said...

voglio dare una risposta ad anonimo uno ed anonimo due...
prima di tutto io sono RITA SAVIANO E STO CON RITA SAVIANO...non sono la figlia di qualcuno nè l'amica di qualcuno...
Non sono all'interno del Partito Democratico e non ne condivido l'ideologia, anke se stimo molte delle persone che vi partecipano a cui sono legata anche da esperienze comuni molto forti...come dite voi,sto con il confronto,e potete tranquillamente leggere i miei articoli sul blog o sul giornale mensile, così come mensilmente potete vedermi impegnata nella distribuzione del suddetto. in ultimo voglio precisare che la mia posizione nei confronti dell'amministrazione o di qualsiasi altra questione non dipende in alcun modo da quella di mio padre, seppure naturalmente mio padre è la persona in cui credo più fortemente a questo mondo, quella che incarna gli ideali e principi morali su cui ho impostato la mia vita...ma sono parimenti un individuo pensante,con una propria individualità e una testa autonoma...quindi non sono un'appendice nè di michele saviano nè di nessun altro...scusate se sono troppo diretta.
baci a tutti

Anonimo said...

quand'è così, è così

Anonimo said...

e cmq anche la mia banca, che è diversa da quella di Spot time, è differente.

Anonimo said...

e per concludere, I'm Pd...

Anonimo said...

meno male che silvio c'è

Anonimo said...

gli anonimi diventano sempre più intelligenti a quanto pare...

Anonimo said...

Bellissimo... arriva Nataleeeeee!!!

Anonimo said...

è natale e a natale si può fare di più per noi......

Anonimo said...

Io amo i confrontisti..

Anonimo said...

I love Confronto!