
Tratto da "La Repubblica" del 20/10/2008
Roberto Saviano è minacciato di morte dalla camorra, per aver denunciato le sue azioni criminali in un libro - Gomorra - tradotto e letto in tutto il mondo. È minacciata la sua libertà, la sua autonomia di scrittore, la possibilità di incontrare la sua famiglia, di avere una vita sociale, di prendere parte alla vita pubblica, di muoversi nel suo Paese. Un giovane scrittore, colpevole di aver indagato il crimine organizzato svelando le sue tecniche e la sua struttura, è costretto a una vita clandestina, nascosta, mentre i capi della camorra dal carcere continuano a inviare messaggi di morte, intimandogli di non scrivere sul suo giornale, Repubblica, e di tacere. Lo Stato deve fare ogni sforzo per proteggerlo e per sconfiggere la camorra. Ma il caso Saviano non è soltanto un problema di polizia. È un problema di democrazia. La libertà nella sicurezza di Saviano riguarda noi tutti, come cittadini. Con questa firma vogliamo farcene carico, impegnando noi stessi mentre chiamiamo lo Stato alla sua responsabilità, perché è intollerabile che tutto questo possa accadere in Europa e nel 2008.
DARIO FO
MIKHAIL GORBACIOV
GUNTHER GRASS
RITA LEVI MONTALCINI
ORHAN PAMUK
DESMOND TUTU
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La redazione de "Il Confronto"


11 Comments:
Bravo Lele! Questo post, come ti ho detto già, era doverosissimo.
Guarda quant'è alto il prezzo della verità...
Quest'uomo, ormai, ha quasi perso tutto.. Aiutiamolo a non rendere vano il suo sacrificio.
Anna Ragosta - Il Confronto
Oggi è morto Vittorio Foa, un figlio d'Italia, un uomo che ha speso 15 anni della sua vita in un carcere...
Ciao Vittorio
Mario Ragosta
Roberto Saviano simboleggia sicuramente il protitipo dell'eroe della società moderna, un uomo integerrimo che con la forza della sua parola ha provato a dare uno scossone all'ambiente che lo circonda, un ambiente intorpidito e corrotto dal fenomeno camorristico. Ho seguito la puntata di matrix trasmessa poche sera fa su canale 5 e la cosa che piu mi ha colpito (oltre all'attegiamento a dir poco "ostico" nei suoi confornti da parte dei Casalesi, sintomo tangibile di una societa profondamente malata), è stata una frase da lui pronunciata:
LA CAMORRA NN HA PUNTATO SAVIANO, PER LE COSE SCRITTE NEL LIBRO, LO HA PUNTATO PER IL SOLO FATTO CHE SE NE PARLI!!" LA CAMORRA AGISCE SOTTOTRACCIA, NN VUOLE PUBBLICITà E SAVIANO è incappato proprio in questo"errore"...pubblicare un libro, tradotto in centinaia di lingue che sta facendo scalpore in tt il mondo...Associandomi alle parole detta dalla mia collega e alle voci di migliaia e migliaia di altre persone...AIUTAMOLO A NN RENDERE VANO IL SUO SACRIFICIO!! Gennaro Di Gennaro Il Confronto
Scendiamo in piazza tutti,di qualunque estrazione politica,sociale,etc.,ed esprimiamo
infinità solidarietà a questo giovane scrittore che, per amore della verità,benchè consapevole del pericolo a cui andava incontro,ha sentito l'insopprimibile esigenza di raccontare e denunciare la agghiacciante realtà che giorno dopo giorno viviamo passivamente e che ci trascina miseramente nel più profondo degrado morale, morale,politico ed economico.
Sostenere e aiutare,stare al fianco di Roberto Saviano significa innanzitutto aiutare noi stessi,i nostri figli, per un futuro migliore.
Per noi ottavianesi significa anche ricordare i nostri martiri: Mimmo Beneventano e l'avvocato Cappuccio che hanno dato la vita
per un Ottaviano migliore,ed il modo migliore di onorarli sarebbe quello di scendere tutti in piazza.
Roberto Saviano è una persona eccezionale, ho avuto modo di parlarci 2 volte al telefono, e lui mi ha dato l'ottimismo per fare quello a cui credo.
scusa ma ke fai??? tanto per sapere...
è un regista giuseppe
l'ìanonimo parla a telefono con saviano? ma sei sicuro?
Lele, hai fatto bene a scrivere di roberto saviano, a sostenerlo non solo a parole. E' giusto che sia chiara la nostra posizione a riguardo. Come ha detto lo stesso Saviano a Matrix, il libro-a parte i successi in campo cinematografico ed editoriale oltre che giornalistico-ha ottenuto almeno un risultato tangibile: "tutti-e noi napoletani in particolare-non possiamo più far finta di non sapere. Come all' epoca degli anni di piombo dobbiamo schierarci". Noi del Confronto lo abbiamo già fatto in piccolo, dando vita al nostro giornale. Il libro è riuscito a smuovere le acque; ora spetta a noi, come già sta avvenendo in Calabria ed in Sicilia, fare qualcosa di tangibile per il nostro territorio. Per il resto, per Saviano tanta ammirazione, che dovrebbe essere il sentimento generale comune a tutti noi italiani. Alessandro Annunziata
una proposta per il confronto: vi interessa organizzare una pubblica lettura del libro di saviano?
Sono fermamente convinto che Saviano abbia fatto tanto mettendosi in gioco e dicendo ciò che gli altri hanno taciuto. Trovo però sbagliato ridursi a difendere l'uomo, anche perchè questo spetta alle autorità competenti, bisogna abbracciarne le idee. Questo significa rispettare e stimare il passo di Saviano e non idolatrarlo solamente, ma muoversi concretamente. I media dovrebbero andare a fare reportage e indagini mediatiche sulla camorra e sputtanare altri clan e altri boss. Muovendo così le coscienze della gente, orientandoli alla legalità e non solo a leggere e difendere Saviano. I Media non devono usare Saviano, devono dire ciò che ha detto e aggiungerci altro. Saviano deve essere protetto. Non deve però essere reso una star. Ciò che bisogna aiutare è la campania e i suoi cittadini. Bisogna proteggerli dalla camorra.
Aniello Ammirati
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