Avviso di garanzia al prefetto di Napoli Pansa. Arrestati il dirigente Michele Greco e i vertici della società Ecolog
TRATTO DAL CORRIERE DELLA SERA - L'inchiesta sulla gestione dell'emergenza rifiuti si allarga e coinvolge personaggi di spicco in Campania. Come il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, che ha ricevuto un avviso di garanzia per presunte irregolarità. Pansa è stato commissario per l'emergenza rifiuti per sei mesi, dall'estate scorsa fino a dicembre. Gli viene contestato il reato di falso in atto pubblico relativamente a un documento da lui firmato con allegato un elenco di prestazioni che impegnavano la Fibe - la società del gruppo Impregilo che ha gestito lo smaltimento in Campania fino al 2005 e poi affidataria del servizio in attesa di una gara europea e che è ora sotto inchiesta insieme al presidente Bassolino - a una serie di lavori per il termovalorizzatore di Acerra e per interventi di ristrutturazione nei sette impianti di combustibile da rifiuti della Campania. L'atto è datato 18 dicembre e la scadenza del mandato del prefetto era il 31 dicembre 2007.
25 ARRESTI - Nell'ambito della stessa indagine, sono stati notificati 25 ordini di custodia cautelare ai domiciliari ad altrettanti dipendenti e funzionari del Commissariato per i rifiuti da parte dei carabinieri del Noe (Nucleo tutela ambiente). Tra i destinatari 'eccellenti' Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e già vice di Guido Bertolaso quando l'attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti. Il funzionario della Protezione civile faceva parte della squadra di tecnici che hanno lavorato sia sotto il commissario Alessandro Pansa sia con Gianni De Gennaro. Altro nome eccellente è quello di Michele Greco, dirigente della Regione Campania e prima alla Protezione civile e consulente di più commissari per l'emergenza rifiuti.
GLI ALTRI - Tra gli arrestati anche i vertici delle società Fibe e Ecolog (titolare dei treni con cui fino al 2007 sono stati trasferiti i rifiuti campani in Germania). In particolare le ordinanze hanno raggiunto Massimo Malvagna, amministratore delegato della Fibe spa, Roberto Cetera, 51 anni, ad di Ecolog, e il direttore tecnico della stessa società Lorenzo Miracle. L'indagine riguarderebbe proprio i treni spediti in Germania e in particolare i codici con cui venivano contrassegnate le ecoballe. Arrestato infine Lionello Serba, dipendente dell'Apat. Per tutti le accuse sono a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. «Teniamo a precisare che queste persone coinvolte sono funzionari che appartengono al vecchio commissariato e che non sono più nella struttura - ha sottolineato il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore -. Un segno che la popolazione deve avere fiducia non solo nella magistratura, che oggi ha anche competenza regionale e quindi maggiore controllo delle attività, ma anche nelle istituzioni».
L'INCHIESTA - C'è il trattamento dei rifiuti e un meccanismo definito dalla Procura di Napoli «fraudolento» per smaltire in discarica balle private della plastica che le teneva insieme o in Germania con treni della Ecolog (poi divenuta Fs Cargo), al centro dell'inchiesta denominata 'Rompiballe'. Una nota della Procura partenopea chiarisce che l'inchiesta riguarda la gestione dello smaltimento da parte del Commissariato di governo e delle società del gruppo Impregilo Fibe, Fibe Campania, Fisia, Fisia Italimpianti «all'indomani della risoluzione dei contratti di appalto ad opera del decreto legge 245 del 2005». Titolari dell'inchiesta sono i pm Paolo Sirleo e Giuseppe Loviello, gli stessi che condussero l’inchiesta sull’attività del Commissariato per i rifiuti che ha portato al rinvio a giudizio di personaggi eccellenti tra cui i vertici della società Impregilo e il presidente della Campania Antonio Bassolino, commissario dell’emergenza rifiuti per alcuni anni. Inchiesta che ha portato alla celebrazione del processo, rinviato al 2 luglio.
IL PREFETTO PANSA - «Sono convinto che gli sviluppi dell'inchiesta chiariranno la correttezza del mio comportamento - ha detto all'Ansa il prefetto Pansa -. Mi è stato notificato dalla Procura della Repubblica di Napoli un avviso di garanzia quale persona sottoposta a indagini per concorso in falso in atto pubblico, relativamente a un provvedimento da me emesso il 18 dicembre 2007 nella qualità di commissario di governo delegato per l'emergenza rifiuti in Campania. Attendo del tutto sereno l'esito degli accertamenti ed esprimo la fiducia massima nei confronti della magistratura».
25 ARRESTI - Nell'ambito della stessa indagine, sono stati notificati 25 ordini di custodia cautelare ai domiciliari ad altrettanti dipendenti e funzionari del Commissariato per i rifiuti da parte dei carabinieri del Noe (Nucleo tutela ambiente). Tra i destinatari 'eccellenti' Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile e già vice di Guido Bertolaso quando l'attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti. Il funzionario della Protezione civile faceva parte della squadra di tecnici che hanno lavorato sia sotto il commissario Alessandro Pansa sia con Gianni De Gennaro. Altro nome eccellente è quello di Michele Greco, dirigente della Regione Campania e prima alla Protezione civile e consulente di più commissari per l'emergenza rifiuti.
GLI ALTRI - Tra gli arrestati anche i vertici delle società Fibe e Ecolog (titolare dei treni con cui fino al 2007 sono stati trasferiti i rifiuti campani in Germania). In particolare le ordinanze hanno raggiunto Massimo Malvagna, amministratore delegato della Fibe spa, Roberto Cetera, 51 anni, ad di Ecolog, e il direttore tecnico della stessa società Lorenzo Miracle. L'indagine riguarderebbe proprio i treni spediti in Germania e in particolare i codici con cui venivano contrassegnate le ecoballe. Arrestato infine Lionello Serba, dipendente dell'Apat. Per tutti le accuse sono a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato. «Teniamo a precisare che queste persone coinvolte sono funzionari che appartengono al vecchio commissariato e che non sono più nella struttura - ha sottolineato il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore -. Un segno che la popolazione deve avere fiducia non solo nella magistratura, che oggi ha anche competenza regionale e quindi maggiore controllo delle attività, ma anche nelle istituzioni».
L'INCHIESTA - C'è il trattamento dei rifiuti e un meccanismo definito dalla Procura di Napoli «fraudolento» per smaltire in discarica balle private della plastica che le teneva insieme o in Germania con treni della Ecolog (poi divenuta Fs Cargo), al centro dell'inchiesta denominata 'Rompiballe'. Una nota della Procura partenopea chiarisce che l'inchiesta riguarda la gestione dello smaltimento da parte del Commissariato di governo e delle società del gruppo Impregilo Fibe, Fibe Campania, Fisia, Fisia Italimpianti «all'indomani della risoluzione dei contratti di appalto ad opera del decreto legge 245 del 2005». Titolari dell'inchiesta sono i pm Paolo Sirleo e Giuseppe Loviello, gli stessi che condussero l’inchiesta sull’attività del Commissariato per i rifiuti che ha portato al rinvio a giudizio di personaggi eccellenti tra cui i vertici della società Impregilo e il presidente della Campania Antonio Bassolino, commissario dell’emergenza rifiuti per alcuni anni. Inchiesta che ha portato alla celebrazione del processo, rinviato al 2 luglio.
IL PREFETTO PANSA - «Sono convinto che gli sviluppi dell'inchiesta chiariranno la correttezza del mio comportamento - ha detto all'Ansa il prefetto Pansa -. Mi è stato notificato dalla Procura della Repubblica di Napoli un avviso di garanzia quale persona sottoposta a indagini per concorso in falso in atto pubblico, relativamente a un provvedimento da me emesso il 18 dicembre 2007 nella qualità di commissario di governo delegato per l'emergenza rifiuti in Campania. Attendo del tutto sereno l'esito degli accertamenti ed esprimo la fiducia massima nei confronti della magistratura».


5 Comments:
caro Felice, sono EMANUELE RAGOSTA. Ho da poco letto i vari interventi lasciati da te e dagli altri ed ho appena letto il tuo articolo che ci hai inviato alla nostra casella postale. Ti ringrazio dell'attenzione e del fatto che sei un frequentatore del nostro blog , ma è la redazione che si riserva di PUBBLICARE O MENO un post, una lettera o un articolo. E la redazione non ha ritenuto opportuno PUBBLICARE IL TUO ARTICOLO, anche perchè l'argomento che tu tratti verrà tra poco trattato da noi, in maniera più approfondita nei prossimi numeri del giornale. Per questo credo che la polemica che hai alzato sia inutile e poco si addice alla tua persona (conoscendoti bene). Nel ringraziarti dell'attenzione, ti saluto...EMANUELE RAGOSTA, Il confronto
Salve, complimenti per il blog, interessante per un comune come Ottaviano,avrei molto interesse a fare qualche intervista a chi lo gestisce per una rete televisiva, naturalmente sarà tutto in chiaro, se mi date precise informazioni grazie
certo,siamo apertissimi ad ogni iniziativa,ci scriva un e-mail con i suoi dati precisi e la contatteremo al più presto........ ilconfronto.ottaviano@live.it
oppure:marioragostamsn@live.it
saluti Mario Ragosta
Ciao grazie per i complimenti e per l'interesse. Sarebbe bello ricevere un'intervista, tuttavia ne deve essere discusso con gli altri associati del Confronto. Puoi incontrarci nella nostra sede che si trova ad Ottaviano, in Piazza Municipio. Ci riuniamo stasera alle 20.30. Grazie. EMANUELE RAGOSTA
ok se mi date l'indirizzo verremo a fare un intervista video sulla libertà di stampa nei piccoli giornali
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