
VIA DAL RISCHIO VESUVIO
Ma non per Ottaviano..
Comune di Ottaviano Si trova nella zona vesuviana interna, lungo le pendici orientali del massiccio montuoso vulcanico del Somma - Vesuvio E’ confinante con il Comune di Boscotrecase , Ercolano ,San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana ,Terzigno , Torre del greco, Trecase , Nola e San Gennaro Vesuviano, fra tutti questi comuni solo gli ultimi due non sono a rischio di emergenza Vesuvio.In caso di pericolo le strade, che collegano il territorio Ottavianese a quello dei comuni vicini e che quindi permetterebbero la fuga dei cittadini, non potrebbero essere utilizzate a causa del pessimo stato in cui versano e della mancanza di un’adeguata sicurezza nel loro quotidiano utilizzo, figuriamoci in caso di esodo di emergenza.Ottaviano è collegata ai paesi limitrofi anche grazie alla strada statale 268 ma nonostante il fatto che sia l’unico comune vesuviano a godere di tre entrate che danno accesso alla statale,ciò nonostante non possiamo dire di avere efficienti vie di fuga in caso di una eruzione improvvisa del nostro vulcano, dato il pessimo stato architettonico in cui si trova , le ridotte dimensioni delle corsie e fattore più importante, la considerevole distanza da percorrere prima di raggiungere i comuni sicuri.Se la ss268 venisse percorsa in direzione Napoli bisognerebbe attraversare il comune di Somma e quello di Sant’ Anastasia prima di essere immuni dal pericolo eruzione, nella direzione opposta quindi verso Angri, il primo comune da attraversare è San Giuseppe vesuviano comunque anch’esso facente parte della zona rossa.E’ già in esercizio dal mese di luglio 2005 il nuovo svincolo autostradale di Palma Campania sulla A30, insieme alla bretella di collegamento tra l'autostrada A30 e la statale 268 a San Giuseppe Vesuviano, finanziati dalla Regione Campania con 19 milioni di euro di fondi legge 80/84 e APQ viabilità. C’è da dire poi, che i lavori per il raddoppio della SS 268 da Cercola a San Giuseppe Vesuviano sono stati appaltati nel 2005 alla “Torno Internazionale SPA” per un costo complessivo di 130 milioni di euro, di cui 11 milioni circa assicurati dalla Regione con fondi POP. Gli espropri sono stati ultimanti ma, ad oggi, non è stato intrapreso alcun tipo di lavoro. Secondo l’ANAS l’inizio dei lavori di raddoppio dovrebbe essere previsto per gennaio 2008.L’ingresso a questo svincolo autostradale,oltre che avvenire dal paese dal quale prende il nome, è facilmente accessibile per gli abitanti di San Giuseppe Vesuviano ma non dai “cittadini di Ottaviano” che per raggiungerlo dovrebbero percorrere strade cittadine non adatte all’ esodo in casi di emergenza. Quello che non è chiaro, è che lo svincolo per l’accesso della A 30 – direzione Angri è stato completato tempo fa ma risulta chiuso al traffico nonostante i lavori di bonifica siano stati completati. (non si capisce il perdurare della chiusura).Il progetto dell’allargamento delle corsie di marcia della ss268 risale a circa 20 anni fa. I lavori furono iniziati dalla “Carriero – Daldi” e poi interrotti più volte ma la cosa più grave è che a oggi non si è ancora provveduto, né è stato previsto nella programmazione Anas delle opere infrastrutturali, di mettere in funzione l’accesso all’autostrada anche per i cittadini Ottavianesi. Molto spesso in questi anni ci è capitato di assistere a pericolose inversioni di marcia da parte degli automobilisti più incoscienti che sopraggiungendo da Napoli in direzione Angri all’altezza dell’ingresso della rampa d’accesso dell’autostrada a Palma Campania causavano preoccupanti presupposti a disastrosi incidenti.Aggiungiamo a tutti questi disagi i fattori che ovviamente si verrebbero a verificare in situazioni di emergenza e cioè: panico , caos e malori fra i cittadini, ingorghi e incidenti di autovetture, impossibilità da parte delle autorità a raggiungere e quindi soccorrere le persone in difficoltà.Detto questo, penso che non sia difficile immaginare la scena apocalittica che si verrebbe a creare.E il famoso piano di evacuazione, come funziona?I cittadini sono a conoscenza della sua esistenza? Saprebbero metterlo in atto?Credetemi quando dico che un eventuale sondaggio sull’argomento, fatto fra i cittadini,non solo di Ottaviano, darebbe preoccupanti risposte sull’effettiva conoscenza del piano di evacuazione vigente. Allora bisognerebbe attivarsi, informare e preparare i cittadini a questa triste evenienza.Ma in un paese in cui purtroppo l’indifferenza regna sovrana, dove una strada viene asfaltata solo dopo il verificarsi di un incidente mortale, si aspetterà un segnale dal minaccioso Vesuvio prima di attivarsi veramente per la risoluzione del problema?Temo però che allora sarà troppo tardi.
Mario Ragosta _ ragostamario@hotmail.com
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Etichette: Rischio Vesuvio
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Ancora nessun commento? Allora lo lascio io, visto ke secondo me ciò è un problema molto grave! Il tempo passa e noi non ci pensiamo, facciamo qualcosa, veramente...
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