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PIANO URBANISTICO COMUNALE(PUC)...UNA CHIMERA

PIANO URBANISTICO COMUNALE(PUC)...UNA CHIMERA
Sono ormai passati 65 anni da quando con la legge urbanistica n. 1150/42 si cominciava ad assegnare al P.R.G. dei compiti ben precisi anche se modesti per la definizione dello sviluppo urbanistico delle città.Successivamente altre leggi hanno perfezionato e rafforzato il ruolo dei piani urbanistici ai vari livelli, fino ad arrivare all’entrata in vigore della legge regionale della Campania, n. 16 del 22 dicembre 2004, voluta fortemente dall’allora Assessore all’Urbanistica Marco Di Lello, che è stata positivamente osservata dagli “addetti ai lavori”, quale dettagliata disciplina normativa in materia di governo del territorio pienamente rispondente alle esigenze di razionalizzazione e “normalizzazione” dell’azione amministrativa afferente la gestione e soprattutto tutela del già disastrato territorio regionale campano.La legge regionale 16 seguiva di pochi anni l’adozione della legge regionale del 28 novembre 2001, n. 19, relativa alle procedure per il rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni edilizie e per l’esercizio di interventi sostitutivi (DIA), nonché in materia di approvazione di piani attuativi dello strumento urbanistico generale nei comuni obbligati alla formazione del Programma Pluriennale di Attuazione.La L.R. 16 prevede, in generale, tre livelli di pianificazione territoriale ed urbanistica: regionale (Ptr - Piano territoriale regionale, comprensivo dei piani settoriali regionali), provinciale (Ptcp - Piano territoriale di coordinamento provinciale, comprensivo dei piani settoriali provinciali) e comunale (Puc - Piano urbanistico comunale, Ruec - Regolamento urbanistico edilizio comunale e Pua - Piani urbanistici attuativi del Puc).In definitiva il P.U.C. sostituisce in tutto e per tutto il vecchio piano regolatore.Dopo questa noiosa premessa storico legislativa devo purtroppo notare che Ottaviano è tra i comuni più disastrati in fatto di materia urbanistica… In 65 anni di governo locale, siamo passati dalle più disparate alleanze politiche, da destra a sinistra passando per tantissimo centro, onorevoli ed affini di tutti i tipi ed Ottaviano non si è mai dotato di un Piano Regolatore Generale, per avere uno straccio di programmazione urbanistica.Nessuno dei politici che ci hanno governato potrà mai dichiarare la propria innocenza di fronte a questa grande negligenza.Siamo ancora fermi al programma di fabbricazione degli anni sessanta e i risultati sono visibili a tutti…..Il paese urbanisticamente è cresciuto in maniera disordinata, con un’architettura da terzo mondo, fatta di costruzioni addossate l’una all’altra, senza verde, senza parcheggi senza infrastrutture con uso di materiali e di tecniche costruttive più disparate e senza alcun legame con il territorio.Nel 2003 la giunta Saviano aveva approvato per l’ennesima volta uno dei tanti PRG che per un motivo od un altro non riuscivano a completare l’iter procedurale… ed anche questo PRG è rimasto nel limbo dei non nati in quanto con l’avvento della L.R. 21/2003 sull’istituzione della zona rossa per i comuni della fascia vesuviana e con l’adozione della succitata L.R. 16/2004 sulle nuove norme urbanistiche si è reso necessario rivedere l’intero piano non ancora adottato in pieno.E’ inutile sottolineare che ormai il nuovo P.U.C (Ex Piano Regolatore Generale) deve servire al paese per recuperare e riqualificare il tessuto urbano esistente, definire aree di sviluppo commerciale ed artigianale e soprattutto dare regole certe per chi deve intervenire a qualsiasi livello sul patrimonio immobiliare.Infine è necessario, dopo l’adozione del piano urbanistico generale, mettere mano ai piani urbanistici attuativi per ridisegnare in particolare quelle aree che anni di abusivismo e di degrado hanno reso invivibili e malsane.Non ci può essere vivibilità e sicurezza in un paese senza regole, o con regole vecchie di 50 anni, come quelle urbanistiche…
Michele Saggese – michelesaggese@libero.it

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