di Emanuele Ragosta
Quarant’anni fa Milano, e poi quasi tutte le università d’Italia insorgevano e si preparavano a scrivere una altra pagina importante della storia, una pagina che è rimasta indelebile nelle menti di tutti coloro che vi parteciparono e che stettero anche solo a guardare: per la prima volta i giovani erano chiamati a dare una svolta importante in quel mondo che era troppo vecchio e impreparato per le loro esigenze, in quel mondo che aveva pensato bene di non chiedere nulla ai giovani e di tenerli fuori da tutto…quarant’anni dopo lo scenario è totalmente diverso e si presenta quantomai scabroso. Quegli anni formidabili sembrano veramente lontani anni luce.Le generazioni di oggi devono lottare ogni giorno contro diversi fattori che rendono sempre più difficili le loro condizioni sociali. La mancanza di una classe politica dirigente capace ed affidabile, compatta e sicura ha accentuato ancor più questo disagio. Venendo a mancare tutto ciò e venendosi a creare un’insormontabile distanza con i grandi palazzi e le istituzioni, anche locali, la triste e drammatica decisione che viene presa, nella maggior parte dei casi è allontanarsi dal mondo politico, o meglio non provare neanche ad interessarsi e ad avvicinarsi a questa sfera così importante del nostro paese. La politica non si occupa di quello che noi chiediamo e la distanza che intercorre tra giovani e istituzioni non fa altro che aumentare.Se nelle grandi città, come Bologna, Roma, Milano e ultimamente anche Napoli questo fenomeno sta andando attenuandosi, con i giovani che riscoprono i valori della collettività per lottare insieme contro quelli che sono gli scempi compiuti negli anni dai politici di destra o di sinistra che si sono succeduti, la situazione nei paesi di provincia è molto critica. Ottaviano è uno di questi, uno di questi paesi di provincia in cui i politici si ricordano di noi giovani solo durante le sfarzose campagne elettorali; è una cosa naturale: in cambio di una piccola promessa che poi non verrà mantenuta, si ottiene un voto e ricordiamolo, i consensi fanno comodo a tutti e ben accetti se permettono di raggiungere un obiettivo.Il tipico modello politico ottavianese, ma questo vale sicuramente anche per i paesi limitrofi e purtroppo anche per le grandi città è quello di “tipo kennediano” (che prende il nome dalla famiglia del presidente degli USA ucciso a Dallas) : maschio, con istruzione superiore, con un posto di lavoro fisso e soprattutto proveniente da una ricca e potente famiglia in cui si è fatta sempre politica. Su quest’ultimo aspetto vorrei spendere due parole: non è una colpa provenire da una ricca e affermata famiglia, ma la politica, soprattutto a livello locale deve trovare persone che abbiano capacità ed ideali, non incapaci e teorizzatori del clientelismo puro e sfrenato.Nei nostri paesi la politica giovanile è, e mi fa male ammetterlo, del tutto assente: giovani che hanno degli ideali politici sono pochi al giorno d’oggi e non vengono spronati affatto, la vivono come un qualcosa di lontano, inarrivabile e che non gli appartiene, d’altro canto i politici non fanno nulla per incentivare la loro partecipazione, pochi sono i leader di partito che ascoltano proposte. Mancano i luoghi in cui incontrarsi, mancano le sezioni di partito in cui formarsi, manca una vera e propria cultura politica e quei pochi, che non si arrendono di fronte a queste grandi mancanze, non hanno prospettive, soprattutto per l’assenza di un confronto politico con quelli che fanno politica da tanti anni. Come possono i politici locali, che hanno sudato, che hanno speso capitali che nessuno gli restituirà per ottenere e per raggiungere gli obiettivi prefissati, che hanno fatto compromessi con tutto e con tutti, abbassarsi ad ascoltare dei giovani, dei banali giovani. “Che vuoi che capisca un giovane!”. Eppure per quanto assurdo possa sembrare, è questo il modus operandi dei nostri cari politici.I pochi giovani che nei vari paesi si interessano di politica vengono malvisti e guardati con sospetto, vedendosi chiuse tutte le porte: molti abbandonano prima di iniziare, altri lottano come don Chisciotte contro i mulini a vento e intanto le percentuali parlano chiaro: la maggior parte dei giovani ottavianesi ha una visione negativa della politica locale, altri la guardano con di indifferenza, diffidenza, rabbia e addirittura noia.Questo deve portare i nostri politici a riflettere e a capire che bisogna ridare fiducia ad una generazione che fa fatica ad affacciarsi in questa società. Bisogna che comincino ad ascoltare le nostre ragioni e che ci diano la possibilità di partecipare attivamente alla vita del paese, anche perché, credo che difficilmente si possa fare qualcosa per noi giovani, senza che nessuno ti ascolta o ti chieda di cosa abbiamo bisogno. C’è bisogno di una svolta, solo così si potrà contare sull’appoggio dei giovani e solo così si potrà dare alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore, perché i giovani hanno bisogno della politica ma anche la politica ha bisogno di tutti i giovani.
Emanuele Ragosta - manu7emy@alice.it
Emanuele Ragosta - manu7emy@alice.it


9 Comments:
Ciao ragazzi mi fa piacere che sia nato un altro movimento di idee a ottaviano...Conosco molto bene Mario e spero che possiamo discutere di qualche iniziativa insieme...Noi ci riuniamo il giovedì a San Giuseppe nel Parco Ambrosio, se avete qualche argomento da portare in assemblea ci fa piacere...Fateci sapere. A presto. Alberto del Collettivo VoceNueva
ragazzi veramente complimenti per quello che state facendo per il paese. era ora che qualcuno intervenisse...complimenti e auguroni...per il futuro.
sono un cittadino di ottaviano e proprio oggi mi trovavo a cliccare e a sfogliare le pag di internet in cerca di qualche pagina che riguardasse ottaviano. poi dopo i soliti siti già conosciuti siete comparsi voi, nascostissimi comunque. ho letto gli articoli. ma che vi siete messi in testa. il paese non lo hanno cambiato per 30 anni, e vorreste cambiarlo voi con qualche articolo. serve una mobilitazione popolare. appicciamm tutte cos.
Questo è uno dei siti più completi e interessanti per quanto riguarda la politica ottavianese. anzi è l’UNICO sito che spiega chiaramente le problematiche ottavianesi…vi vanno fatti tutti i complimenti.
ragazzi dovete pubblicizzare di più questo sito…sponsorizzatelo un pò di più…
più visibilità avrà questo sito, maggiore sarà la possibilità, che cittadini come me si possano avvicinare alle problematiche ottavianesi. sai io l’ho scoperto solo per puro caso, cliccando su una pagina in una delle tante pagine di yahoo..mi sembra la 7a alla voce comune di ottaviano…bisogna mettere questo blog almeno nelle prime pagine….
continuate così……….saluti giorgio.
gentile redazione, credo che ottaviano stia pagando errori fatti dai politici negli anni passati e sta cercando di risollevarsi. il problema maggiore è però rappresentato da una classe politica che detiene il cosiddetto "potere politico" che sembra la copia esatta di quelle amministrazioni che non guardavano assolutamente agli interessi generali e comuni ma solo a quelli personali e individuali...Ecco è questo il reale problema, ora a livello comunale, ora a livello regionale e nazionale. sono gli amministratori che tutto fanno tranne che il loro lavoro. E si assistono a sprechi da far paura o a situazioni sdegnose come il nostro campo comunale o al fatto di non aver approvato ancora il piano regolatore. Quello che mi sento di dire a questa classe politica è che ha fallito. Ha fallito non perchè non avesse i mezzi, ma perchè li ha avuti e non li ha saputi sfruttare. Concludo auspicando in domani in cui queste persone saranno valutate per quello che non hanno fatto e non per il caffè che hanno offerto e per la promessa fatta. Grazie giancarlo.
secondo me la colpa non è solo dei politic ma è soprattutto nostra, soprattutto di noi cittadini che abbiamo permeso in questi anni tutto questo...bisogna comnciare a fare di più per questo paese...
ps: compliment per il blog, ma andrebbe aggiornato...on si potrebbe commentare ogn ingolo articolo???
vorrei portare la redazione alla conoscenza di un altro enorme fenomeno di spreco di denaro pubblico: il servizio di trasporto pubblico. Ottaviano ha avviato un servizio di trasporto pubblico, che era stato già predisposto, per quanto riguarda il percorso dalla giunta saviano. Il problema maggior è che a qualunque ora io incontri il pulmann per strada questo è sempre vuoto. Io vorrei anche impegnarmi a usufruire del servizio di trasporto pubblico ma non so come fare. NON so come acquistare il biglietto. Non so dove prendere il pulmann anche perchè non c'è un solo segnale che indica la fermata, nè una cabina di attesa. A far le cose così questo comune ci ha abituato da troppo tempo. OFFRIRE UN SERVIZIO CHE NESSUNO PUò UTILIZZARE è vergognoso. Spero proprio in un vostro interesse magari segnalndo la cosa a chi di competenza.
ragazzi bertinotti domani apre la campagna elettorale ad ottaviano nel castello mediceo...alle ore 15
volevo ringraziare tutti i numerosi visitatori del nostro blog,anche se è nato poco più di un mese fà sembra essere apprezzato dai nostri lettori,le nostre idee e gli articoli vengono pubblicati anche su un giornale mensile distribuito gratuitamente ogni mese che potete trovare in piazza e nei bar di ottaviano,la prossima uscita è prevista per il 16 marzo,spero che sempre più persone riescano a leggere e magari a condividere le nostre idee....Mario Ragosta, Il confronto
Posta un commento