di Gennaro Di Gennaro e Fabiana Pirone
Tecnico ma ricco di dibattiti e contenuti il Consiglio Comunale svoltosi mercoledì 5 Maggio.
Nuclei tematici fondamentali sono stati l'analisi e la valutazione dei beni presenti sul territorio ottavianese e l'approvazione del bilancio di previsione 2010 e pluriennale 2010-12.
Dopo un'assenza prolungata, torna agguerrito il Consigliere Ciccarelli, che chiede delucidazioni sulla valutazione economica di due beni in particolare, il Palazzetto e la costruzione grezza in via Lucci, facendo notare quanto squilibrata fosse la proporzione tra il valore dei due beni. "Com'è possibile che una costruzione finita e in uso valga poco più di una allo stato brado e pertanto inutilizzata?" Stessa valutazione anche per il Campo Comunale e il playground di Via Manzoni, ex Via Cazzulli.
Seconda questione sollevata è stata la destinazione dei beni confiscati e il loro inquadramento giuridico. La soluzione raggiunta, dopo una lunga discussione, è stata quella di dichiararli inalienabili e funzionali alla valorizzazione.
Ma il punto focale, dopo l'approvazione del Piano triennale delle Opere Pubbliche in attuazione della delibera di giunta n°20, del regolamento per l'applicazione delle sanzioni amministrative tributarie e delregolamento generale delle entrate, è stata l'approvazione del bilancio.
Si inizia con la relazione dell'Ass. Ambrosio, che sottolinea come questo, vero e proprio inizio della nuova legislatura, sia stato sofferto e "ingessato" a causa delle forti carenze di risorse e per l'ingente quantità di spese fisse che lasciano poco spazio di manovra per gestire i fondi in maniera funzionale alle esigenze dell'ente. Punti cardine del nuovo bilancio sono tre: politiche sociali, sicurezza scuola e valorizzazione del territorio.
A questo punto si susseguono gli interventi dei consiglieri d'opposizione. Inizia Capasso che si pone domande su alcune valutazioni effettuate sul bilancio, mostrando la sua perplessità circa l'istituzione dell'ufficio legale con a capo una figura di alta specializzazione professionale ("non vorrei che qualcuno fosse uscito dalla porta e rientrasse dalla finestra!!") e sottolineando come un ente sano dovrebbe tagliare le spese superflue, cosa che ad Ottaviano non avviene. Questi i dati evidenziati:
in relazione alle entrate, l'aumento dell'addizionale IRPEF e una discrepanza delle entrate della TARSU rispetto alla rispettiva uscita (avanza una possibilità, quella di adottare la TIA invece della TARSU); per quanto riguarda le spese, chiede numi sui 15000 per la ristrutturazione della Biblioteca, 15000 per la cultura, aumento di 100000 Euro per le manifestazioni turistiche, aumento di 60000 Euro per la viabilità, 95000 per gli asili nido e 800000 Euro per un "indecifrato immobile".
La parola passa a Simonetti, che sottolinea le sue perplessità circa la modalità con cui il bilancio è stato redatto, non "partecipato". Dall'analisi denota una incapacità di cercare finanziamenti esterni e avrebbe preferito un maggiore coinvolgimento. Per questo anticipa il suo voto contrario.
Di nuovo Ciccarelli, che dopo essersi congratulato con l'Assessore per la tecnicità del bilancio, sottolinea come la relazione redatta sia lo specchio della situazione dello stato italiano. Tuttavia, il bilancio dovrebbe essere un atto di coerenza in relazione alle linee programmatiche, quelle stesse linee programmatiche nelle quali vedeva poca concretezza ma comunque un piccolo barlume di progresso. E così si torna a parlare di vocazione turistica del nostro territorio. Ma dove tutto ciò? "Ripeto: il bilancio è tecnicamente perfetto, ci permette di andare avanti ma non ci fa fare il cosidetto salto di qualità. Tuttavia un interrogativo mi è sorto: a che spese corrispondono i 550000 alla voce beni di consumo e acquisto materie prime?" A tale interrogativo l'ass.Ambrosio risponde affermando che tale voce ha una portata alquanto generale inglobando spese come Enel, telefono e simile. A questo punto Ciccarelli rimangia i complimenti per la precisione: "Enel, telefono e acqua sono servizi, non beni di consumo."
Annotazioni anche dalla maggioranza, in particolare da parte di Saggese e Ciniglio, che comunque annunciano il loro voto favorevole. Tre i punti rilevati: innanzitutto 60000 euro per le spese postali sostenute dalla polizia municipale, una spesa eccessiva a fronte della quale si chiede una ricerca di nuovi gestori postali meno onerosi; in secondo luogo, con riguardo ai 27000 Euro di entrate derivanti dalle concessioni edilizie, una verifica circa la discrepanza tra quanto riportato nel consuntivo 2009 e quanto ad una prima analisi dovrebbe essere incassato, pari a circa 45000 Euro, chiedendo anche di utilizzare questi fondi per l'apertura dell'Ufficio Tecnico il mercoledì e la realizzazione della cartografia della zonizzazione del territorio comunale; ed infine chiedono di usare i fondi stanziati per lo sport, cultura e spettacolo a favore delle organizzazioni ed associazioni presenti sul territorio e non verso l'esterno.
Risposte incrociate da parte del Assessore Ambrosio del segretario e del ragioniere. Il primo sottolinea come il nostro bilancio si assesti intorno i 15 milioni di Euro, le spese fisse sui 14 milioni e così il milione restante è stato destinato per il 28% al sociale, per il 20% all'istruzione e il restante è distribuito per il raggiungimento di altri obiettivi. Per tali motivi, tenendo presente anche i vincoli del Patto di stabilità bisogna essere molto cauti nell'utilizzare i fondi presenti in cassa.
Il segretario e il ragioniere invece ribadiscono che in relazione al nostro comune non sussiste il divieto assoluto di assunzione e per tale motivo è possibile aumentare le spese per il personale.
Anche il sindaco Iervolino è sulla stessa lunghezza d'onda, apprezza le critiche ed i suggerimenti, ma ribadisce quanto vincolato fosse il lavoro di redazione di questo bilancio. E poi si stupisce, visto che "sono 6 anni che non fate emendamenti".
"Non si può emendare ciò che non è emendabile", è la risposta dell'opposizione.
Ma alla fine, il bilancio è approvato.


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