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Cosa c'è dietro il successo riscosso dalla "Fiera dei Talenti" ?

Il backstage della fiera dei Talenti: alla scoperta della “Diaz Corporation”

di Gennaro Di Gennaro e Fabiana Pirone

Intervista al Dirigente Scolastico e direttore del corso, prof. Ciro Torrà

Da cosa è nata “ La Fiera dei Talenti”?

L’evento si è inserito all’interno di un progetto regionale e, alla fine di questo percorso, caratterizzato dalla costituzione di una società, la Diaz Corporation, i ragazzi hanno deciso di mettersi alla prova, traducendo in pratica le nozioni apprese. La manifestazione è stata la naturale conclusione di tale percorso

Come hanno reagito i ragazzi a tale progetto?

Benissimo. Possiamo dire che sono stati come si suol dire“infervorati”, entusiasti per la novità e soprattutto curiosi di conoscere una realtà, quella economica ,che negli ambienti di un liceo classico non è comune.

Quali sono state le difficoltà incontrate nell’organizzazione?

Non molte, più che altro si è trattato di un lavoro faticoso per portare avanti la manifestazione e per trovare gli sponsor. A tal proposito, un grazie sentito va al Comune che ci ha messo a disposizione Il campo Comunale e per questo, devo innanzitutto ringraziare il Sindaco, l’assessore Di Palma e Mimmo Caputo, il quale ci ha dato un grande supporto, mettendosi a disposizione con la sua esperienza e soprattutto facendo intervenire forze esterne che ci hanno dato un forte contributo.

Restando ai protagonisti dell’evento e soffermandoci sul nostro territorio, reputa che una manifestazione del genere possa rappresentare un chiaro messaggio di apertura ai giovani?

Sicuramente è un buon punto di partenza, ma il punto è un altro: Ottaviano non ha luoghi di raccolta, non ha un punto di riferimento per i più giovani. Purtroppo la scomparsa delle vecchie sezioni politiche e della stessa Associazione Cattolica ha abbandonato i ragazzi a se stessi. Adesso dobbiamo solo sperare, che l’Informagiovani locale possa dare spazio alle nuove leve e segnare una svolta. I segnali dicono che si sta chiaramente lavorando in tal senso.


Parla la prof.ssa Raffaella De Stefano, coordinatrice del progetto.

Allora il progetto in questione è esclusivamente scolastico, nato in seguito ad un corso intitolato “ La cultura della creatività”. Durante tale corso si è sviluppato un profilo che ha fatto si che i ragazzi del nostro liceo si affacciassero allo studio del marketing. L’idea si è sviluppata in seguito alla stipulazione da parte del dirigente scolastico di una convenzione con l’IGS Campania, che ci ha mandato un ausilio tecnico nella persona della dott.ssa Chiara Marrazzo e fondamentalmente ha tratto la sua linfa vitale dalla grande motivazione dei ragazzi.

Durante il corso sono state impartite le linee teoriche della materia; nozioni fondamentali per passare dal semplice “sapere” al “ saper fare”. Durante il periodo di preparazione abbiamo fatto nascere questa società per azioni, la Diaz Corporation, il cui nome è stato frutto dell’intuizione di un ragazzo, Antonio Miranda, che ha quindi il riconoscimento morale della “paternità" del nome. Al termine del corso, abbiamo deciso deciso che questa S.p.a avrebbe dovuto mettere in pratica le conoscenze acquisite, specializzandosi nella gestione e nell’organizzazione- eventi. Per fare questo avevamo bisogno di pianificare il tutto economicamente e quindi, determinare un budget. Effettivamente, nonostante le spese occorse per la preparazione dell’evento, il bilancio è risultato in attivo ; questo grazie soprattutto al patrocinio del Comune che ci ha fato un forte e significativo sostegno.

Tuttavia, per realizzare un evento completo era necessario inserire delle attrazioni e abbiamo deciso di muoverci lungo il binario del Talento e di scegliere delle tipologie per le quali ci sentivamo forti come il ballo, il canto, la poesia e infine lo sport, con il calcio e la pallavolo.

Il progetto portato avanti lo abbiamo definito scolastico-formativo: è stato rispettato l’asse umano per quanto riguarda le inclinazioni dei ragazzi; l’asse economico, nuovo per noi del liceo Classico e soprattutto, l’asse sociale perché ha visto coinvolte le altre scuole del territorio. Abbiamo saputo che nelle scuole della provincia campana si stavano realizzando altri laboratori scolastici di impresa e così abbiamo deciso di invitarle ad esporre i loro prodotti alla nostra fiera. Docenti universitari hanno in tale occasione dato in forma anonima della valutazioni sui vari laboratori , premiando il “Matilde Serao” che ha dato vita ad un libro.

Il nostro istituto ha ottenuto dai professori universitari il punteggio massimo nei vari indicatori di valutazione e così siamo passati ad una ulteriore fase, quella regionale, mentre il “Matilde Serao” che ha vinto come laboratorio d’impresa, è passato alla fase provinciale.

Un successo, quello ottenuto che ci riempie d'orgoglio e che ci fa guardare fiduciosi al futuro.


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