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Resoconto Consiglio Comunale


di Fabiana Pirone




Un Consiglio ricco e durato a lungo, quello di ieri sera. 17 i capi all'ordine del giorno, discussi tutti e senza rinvii.


Dopo la lettura e approvazione dei verbali precedenti, si passa al capo "mozioni e interpellanze".


Inizia Capasso, che chiede nuovamente delucidaizioni in merito alla questione del concorso dei Vigili Urbani e dei Geometri (ricordiamo che la questione riguarda l'annullamento di molte domande per mancata allegazione di un documento di riconoscimento), e la risposta del Sindaco Iervolino è che per i Geometri verranno rinviati i termini, cosa non possibile per il Concorso dei Vigili Urbani, già in uno stadio troppo avanzato.


Ciniglio sollecita i tempi circa i lavori pubblici concernenti la Biblioteca Comunale; e sottolinea la sua perplessità circa il manifesto (ne abbiamo riportato il testo integrale) uscito Domenica mattina, constatando che tutti gli argomenti riportati erano stati già trattati e avevano ricevuto già una risposta.


Seguono a raffica gli interventi di Iovino, Crispo, Capasso, Simonetti, che si distaccano dal manifesto, affermando di non essere stati interpellati e di non condividere la sceltà nè lo stile ("ma, in quanto a contenuti, non sono tutte falsità"- aggiunge Capasso). Saggese interviene per dare una risposta ai temi toccati nel manifesto: con riguardo alla sala cinematografica, "già da tempo il progetto è confluito in quello più generale della struttura polifunzionale che vogliamo realizzare, attestata l'eccessiva onerosità dell'acquisto del Cinema Romano. Riguardo Via Cesare Augusto e Corso Umberto, i fondi sono stati sbloccati; e comunque non mi sembra che l'opposizione abbia mai presentato proposte costruttive su eventuali variazioni del Progetto. E per il PUC, attendiamo gli ultimi pareri; non c'è niente di nascosto nel cassetto di nessuno. Spero che la minoranza non faccia solo demagogia facile quando parla di dialogo". Nella stessa direzione gli interventi del Sindaco Iervolino ("non potevamo sapere quando sarebbero arrivati i finanziamenti, il ritardo non dipende da noi") e del Consigliere Pizza (" ci sono stati dei passaggi obbligati che abbiamo dovuto rispettare, ma l'impegno è massimo e la correttezza altrettanto).

Fuori dal coro la voce di Caldarelli, che afferma : "Il manifesto è espressione delle segreterie politiche dei partiti che sono rappresentati. L'ho approvato e condiviso. Fare politica significa anche far sapere alla gente cosa succede in aula."

Segue l'intervento di Guagliuolo: "Tanti bei propositi all'inizio, tanti messaggi di buonismo e collaborazione, e poi continuo a vedere solo attacchi personalistici e pieni di rancore. Diamo un esempio di buona politica, non lo stiamo facendo". Risponde Simonetti, che non condivide il discorso generalistico: "Sono anch'io in disaccordo con il manifesto, non è questo il modo di far conoscere alla gente. La nostra politica vuole essere di controllo e costruttiva, e lo facciamo lavorando duramente all'interno delle Commissioni."

Chiude Esposito, che si chiede perchè tutte queste parole sul manifesto ("non mi sembra di averlo letto nei capi all'o.d.g.) e chiede di avere, in risposta scritta, una serie di informazioni (incidenza sul bilancio, spese legali, terzi responsabili, segnalazioni da parte dei Vigli Urbani) circa i debiti fuori bilancio.

Si passa al terzo capo, "Comunicazione Prelievo Fondo di Riserva": nello specifico sono stati prelevati 6000 Euro per i debiti fuori bilancio e 1200 per l'urgenza sicurezza stradale. Capasso chiede se sussistano, riguardo ai debiti fuori bilancio, i requisiti di necessità ed urgenza per legittimare il prelievo, e la risposta del dott. Genchi è chiara ed esaustiva: il mancato riconoscimento del debito comporta una maggiorazione di spesa. Ecco spiegata l'urgenza.

Dopo la sostituzione di un componente nella commissione Affari Generali (a Capasso subentra Crispo), e l'approvazione dei criteri per la redazione del nuovo regolamento uffici e servizi alla luce dei principi contentuti nella riforma Brunetta (a dare delucidazioni in merito, il consigliere Ragosta e il Direttore Generale), si passa all'approvazione delle modifiche al Programma Triennale delle Opere Pubbliche.

Le modifiche, apportate per accedere ai finanziamenti previsti dagli Accordi di Reciprocità con i Comuni nell'Ambito Regionale C7, di cui il Comune di Ottaviano è stato nominato capofila, riguardano:


  • "Recupero e riqualificazione del tracciato Carcova-Cratere"

  • "Recupero e riqualificazione del tracciato Porta del Varco-Carcova"

  • Lavori per "Promozione Tematismi"

  • Riqualificazione Via Bosco Del Gaudio.

In più per accedere ai finanziamenti di cui ai P.O.R. Campania FESR 2007-2013, è prevista la sistemazione delle aree esterne degli edifici scolastici di Via Lucci e di Via P. Di Prisco.


Subito l'intervento di Caldarelli: "Ad oggi ancora non si capisce quale sviluppo debba avere il nostro paese. Perchè si da la priorità a Via Bosco Del Gaudio? Quali benefici ci da? Non sarebbe meglio riqualificare zone a monte che potrebbero incentivare il turismo? E poi a Via Lucci c'è un fabbricato che doveva essere destinato ad un plesso scolastico, ancora una volta non ci si è attivati per iniziare i lavori, nonostante la mancanza di aule ad Ottaviano".


Risponde l'Assessore Di Palma, che sottolinea come Via Bosco Del Gaudio sia una zona importante di collegamento tra le due uscite della ss. 268, e futura zona industriale come stabilito da tempo (due amministrazioni fa). Le scelte sono state vincolate dai dettami della legge, ed è stato necessario rispettare determinati parametri per accedere ai finanziamenti. Anche il Sindaco Iervolino, che dissente sulla mancanza di aule (non abbiamo bisogno di una scuola, il tasso delle nascite in Italia è bassissimo e le nostre scuole sono additittura sottooccupate), e annuncia che la zona industriale sarà "concentrata e dimensionale". Nel medesimo senso gli interventi di La Pietra, Pizza, Ciniglio che evidenziano la coerenza e l'utilità di questi interventi.


Infine, dopo il riconoscimento dei debiti fuori Bilancio (che vede un'opposizione allontanarsi dall'aula e Ciniglio proporre l'istituzione, ancora una volta, di un ufficio legale), la votazione del Componente della Commissione Edilizia Integrata. Nelle scorse votazioni c'era stato un errore riguardante uno dei componenti eletti (Arch. De Maro: era stato scritto Di Maio). Si rivota e il nome eletto è un altro: l'Architetto Enrico Del Giudice. L'opposizione minaccia un ricorso al TAR: è stata violata la ratio del voto limitato, quella di garantire le minoranze. Così nella commissione ci sono quattro nomi della maggioranza ed uno soltanto dell'opposizione.


Vi terremo informati sui prossimi risvolti.



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