Il tema della memoria e dell’educazione alla legalità è stato al centro dell’incontro svoltosi questa mattina al teatro tenda con le scuole di Ottaviano. Sono intervenuti gli Assessori Caiazzo e Torrà, oltre che il Sindaco Iervolino, per l’amministrazione comunale; l’Assessore regionale Corrado Gabriele; il presidente di “Terra del Fuoco” Paolo Paticchio; Fabio Giuliani, dell’associazione “Libera”; Paolo Migiano, dell’associazione “Polis”; Alessandra Clemente, formatrice.
Centrale nell’ambito di questa manifestazione è stato l’incontro con i ragazzi del “Treno della Memoria” e con il presidente Paticchio. Dopo gli interventi degli Assessori comunali, del Sindaco e dell’Assessore regionale Gabriele, incentrati sul tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, ha preso la parola il presidente di “Terra del Fuoco”, il quale ha prima parlato della propria esperienza e poi della storia e dei progetti della sua associazione. “Terra del Fuoco” nasce in Piemonte nel 2004 e si estende a tutte le regioni italiane a partire dal 2005; ogni anno questa associazione organizza “il Treno della Memoria”, cioè un viaggio che porta migliaia di ragazzi di tutt’Italia a visitare i campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Birkenau, in Polonia. L’esperienza, come ha detto Paticchio, è davvero unica, emozionante: i ragazzi che visitano questi campi di morte sono colpiti nel profondo e sono portati a riflettere anche sulla propria vita e sul proprio impegno. In tal senso, Paticchio ha parlato di questa iniziativa come un vero e proprio investimento culturale ed economico che le regioni italiane fanno su un’intera generazione: l’esperienza del “Treno della Memoria” può formare dei giovani studenti e spingerli verso un nuovo impegno e una nuova coscienza civile nelle proprie terre. Al termine dell’intervento di Paticchio, appassionato ed appassionante, hanno preso la parola gli altri ospiti: prima Giuliani, che ha parlato dell’impegno dell’associazione “Libera” sul territorio campano; poi Migiano, il quale si è soffermato sull’opera di solidarietà che “Polis” compie per tutte le famiglie delle vittime innocenti della camorra; infine Alessandra Clemente, giovane formatrice che ha vissuto sulla proprie pelle la violenza della camorra (la madre venne uccisa quando aveva ancora dieci anni) e che è coinvolta nel progetto di “Terra del Fuoco”. Al termine della manifestazione sono intervenuti anche alcuni ragazzi delle scuole che prenderanno parte quest’anno al “Treno della Memoria”.
Centrale nell’ambito di questa manifestazione è stato l’incontro con i ragazzi del “Treno della Memoria” e con il presidente Paticchio. Dopo gli interventi degli Assessori comunali, del Sindaco e dell’Assessore regionale Gabriele, incentrati sul tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, ha preso la parola il presidente di “Terra del Fuoco”, il quale ha prima parlato della propria esperienza e poi della storia e dei progetti della sua associazione. “Terra del Fuoco” nasce in Piemonte nel 2004 e si estende a tutte le regioni italiane a partire dal 2005; ogni anno questa associazione organizza “il Treno della Memoria”, cioè un viaggio che porta migliaia di ragazzi di tutt’Italia a visitare i campi di concentramento nazisti di Auschwitz e Birkenau, in Polonia. L’esperienza, come ha detto Paticchio, è davvero unica, emozionante: i ragazzi che visitano questi campi di morte sono colpiti nel profondo e sono portati a riflettere anche sulla propria vita e sul proprio impegno. In tal senso, Paticchio ha parlato di questa iniziativa come un vero e proprio investimento culturale ed economico che le regioni italiane fanno su un’intera generazione: l’esperienza del “Treno della Memoria” può formare dei giovani studenti e spingerli verso un nuovo impegno e una nuova coscienza civile nelle proprie terre. Al termine dell’intervento di Paticchio, appassionato ed appassionante, hanno preso la parola gli altri ospiti: prima Giuliani, che ha parlato dell’impegno dell’associazione “Libera” sul territorio campano; poi Migiano, il quale si è soffermato sull’opera di solidarietà che “Polis” compie per tutte le famiglie delle vittime innocenti della camorra; infine Alessandra Clemente, giovane formatrice che ha vissuto sulla proprie pelle la violenza della camorra (la madre venne uccisa quando aveva ancora dieci anni) e che è coinvolta nel progetto di “Terra del Fuoco”. Al termine della manifestazione sono intervenuti anche alcuni ragazzi delle scuole che prenderanno parte quest’anno al “Treno della Memoria”.


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