di Gennaro Di GennaroLa problematica riguardante il piano casa si fa sempre più scottante e a livello campano il tutto è ancora più accentuato dalla diatriba maggioranza - opposizione, nonchè dalla stessa spaccatura nella maggioranza che impedisce l'adozione del piano a livello regionale. Sono 12 la regioni italiane che lo hanno già adottato, ma la Campania è ancora indietro. Al di là di quelle che possano essere le implicazioni politiche del caso, nel convegno che si terrà domani 14 novembre ad Ottaviano verranno esaminati i limiti giuridici di applicabilità nella Zona Rossa del Piano della regione Campania, piano che seppur non adottato a causa del mancato accordo in Consiglio Regionale ha trovato il parere favorevole della commissione consiliare urbanistica.
Il testo ruota su questi 3 punti:
Ampliamenti La bozza prevede la possibilità di ampliare gli edifici residenziali di qualsiasi tipologia con una volumetria non superiore a 1.000 metri cubi, purché alti non più di due piani, oltre ad un eventuale sottotetto. L'ampliamento non può superare il 20 per cento. La chance non vale, però, per gli immobili situati in aree soggette a rischio vulcanico e in altre zone "delicate".
Demolizione e ricostruzione. Chi intende demolire e ricostruire totalmente un edificio deve prevedere anche l'abbattimento delle barriere architettoniche. In cambio, potrà ampliare il volume del 35%, senza alcun limite sulla volumetria dell'edificio da demolire. La ricostruzione, però, deve avvenire nello stesso luogo.
I titoli abilitativi. Per gli interventi di ampliamento e di demolizione e ricostruzione – se la bozza venisse approvata così com'è – sarà sufficiente presentare la denuncia di inizio attività entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge.
Vi invitiamo a non mancare per comprendere le problematiche inerenti tale tematica

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