
Domenica 25 è la data in cui il Pd sancirà le sue sorti. Chi uscirà vincitore?
di Gennaro Di Gennaro
Programmazione, innovazione e territorialismo: ecco i segnali che sono emersi, i segnali che sono stati lanciati all’indomani della presentazione, tenutasi nell’Aula Consiliare del comune di Ottaviano, delle liste nazionali e regionali che sosterranno Bersani alle primarie del Partito Democratico che si terranno Domenica 25 ottobre. Il PD inizia a guardare al futuro, ad un futuro diverso dal triste passato che lo ha visto protagonista. Questo il messaggio unanime che è filtrato. Monica Casillo, candidata all’assemblea regionale nella lista “essere Democratici” e Marzia Bussone, capolista della suddetta lista, per quanto riguarda l’ambito regionale, mentre Mario Iervolino, Dora Franzese e Michele Caiazzo, candidati all’assemblea nazionale, hanno lasciato chiaramente intendere che, con la mozione portata avanti da Bersani, si auspica ad una svolta, alla crescita di un partito che sappia essere popolare, laico e vicino più che mai ai giovani. Monica Casillo e Marzia Bussone hanno posato le loro parole su tematiche prettamente territoriali, traducendo in parole quella che è la situazione odierna che affligge la politica in ambito locale: “Il cittadino oggi come oggi guarda la politica da lontano, con distacco e disaffezione, un po’ per sua mancanza di interesse, ma soprattutto perché la politica ha accantonato la sua originaria funzione: il contatto con la gente. Ecco il Pd, con Bersani si prefigge di restaurare questo vincolo solidaristico, facendo si che la politica non sia più qualcosa di lontano e distante, ma qualcosa che venga immediatamente a contatto con le persone”. Con le parole invece di Mario Iervolino, Dora Franzese e Michele Caiazzo , il discorso amplia la sua portata e tocca gli estremi confini della politica nazionale. Il primo si esprime in questi termini: “Ho accettato questa sfida per 2 motivi: il primo, per garantire una forte rappresentatività del partito a livello territoriale e il secondo, per far si che l’idea di Primarie, non resti a se stante, ma servi ad avvicinare la gente alla politica e non sia invece un semplice evento occasionale". Dora Franzese parte proprio da questo ultimo punto per iniziare il suo discorso è sottolinea come le primarie, dovrebbero essere il momento per avvicinare nuovi elettori al partito, possibilmente giovani, elettori non occasionali, ma elettori che votino PD con coscienza e sopratutto elettori che abbiano intenzione di dare il loro contributo alla crescita del partito. “Ho appoggiato Bersani perché fermo restando l’ammirazione per Marino e Franceschini credo che per riorganizzare il PD serva una persona che a livello governativo abbia fatto la sua parte e sicuramente Bersani lo è. C’è bisogno di una persona che sappia creare attorno a sè un movimento collettivo di ampia portata che riesca a contrapporsi all’individualismo della destra; Bersani può essere la persona giusta.
Michele Caiazzo, consigliere regionale del Pd, esamina la situazione allargando ancor più le prospettive della tematica: “Le liste che sono stata fatte hanno seguito un indirizzo preciso: quello di rafforzare il concetto di territorialità e di affidarsi a persone che, nei rispettivi territori abbiano un riscontro popolare rilevante; Mario e Dora sono sicuramente 2 esempi lampanti di questa strada da noi scelta. Le due batoste subite alle politiche e alle Europee e le dimissioni di Veltroni da segretario ci hanno spinto a cambiare,marcia e ad invertire la rotta. Ritengo che appoggiare Bersani sia il modo migliore per farlo, perché con lui sarà effettivamente possibile creare un alternativa alle destre e , mettendo un attimo da parte il discorso relativo alla compattezza del partito, ritengo che colui che rappresenterà il PD non possa essere assolutamente chi ha portato all’insuccesso, direttamente o indirettamente, ma debba essere effettivamente portatore di un vento nuovo e non di una semplice ondata di falso nuovismo”.
Primarie PD: manca poco all'ora X
I giochi sono ancora aperti. Manca poco e si saprà quale destino attenderà le sorti del PD.
Etichette: politica nazionale
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