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Una tradizione spezzata

di Fabiana Pirone
La festa di San Michele, si sa, non è una semplice festa patronale. Non è solo tre giorni di bancarelle e di strade illuminate. Non è solo il ripetersi di una serie di cerimonie. E' molto di più. E' uno dei pochi sentimenti rimasti nel cuore di tutti i cittadini ottavianesi, indistintamente, a prescindere dal colore politico e dal modo di vedere o di pensare. E' un filo conduttore che tiene uniti anche nei momenti di rottura. E' un sentire comune che ci lega alle nostre origini e al nostro paese. La festa di San Michele per gli ottavianesi significa molto.
Quest'anno l'iter era iniziato come sempre, come tutti gli anni: dalla tradizionale Diana, al Volo degli Angeli, al concerto del 9 Maggio che quest'anno ha ospitato gli Zero Assoluto, gruppo che ci ha regalato vari pezzi del suo repertorio ed ha saputo coinvolgere giovani e meno giovani.

Ieri, 10 Maggio, giornata di chiusura: la tradizione prevede, nel pomeriggio, il Palio degli Asini e nella sera i fuochi come conclusione dei tre giorni. Invece non è stato così.
Ieri pomeriggio gli ottavianesi, riunitisi per assistere come ogni anno alla "corsa dei ciucci", hanno avuto una spiacevole sorpresa: la corsa non si sarebbe tenuta.
Le motivazioni di questa mancanza ancora non sono chiare: c'è chi parla di un'autorizzazione non rilasciata, chi di prerogative che non sono state rispettate, chi di un decreto di protezione per gli animali che richiedeva che fosse cosparsa della sabbia sulla strada perchè gli asini potessero correre. Ma quello che c'è di certo è la reazione degli ottavianesi: rabbia, delusione, un profondo e sincero dispiacere. Il paese si è sentito privato di qualcosa che gli appartiene di diritto senza conoscerne il motivo. E la colpa, per molti dei cittadini ieri presenti, ricade sull'Amministrazione: perchè non è stato fatto tutto ciò che era necessario per permettere che la manifestazione si svolgesse regolarmente? Per superficialità o per scelta? Una domanda che ancora non ha trovato risposta. A nulla sono servite le altre manifestazioni folkloristiche che si sono susseguite nel pomeriggio, nè l'entusiasmo di Luigi Aprile, che conduceva, nel tentare di coinvolgere le persone presenti. La ferita era aperta e faceva male.
Con molta amarezza quindi Ottaviano ieri ha chiuso questa festa patronale; con tristezza gli ottavianesi, ieri sera, hanno guardato i fuochi esplodere in cielo e portarsi via questi tre giorni e con loro quello spirito di unione che è difficile ritrovare negli altri periodi dell'anno.

E ora gli ottavianesi chiedono una spiegazione. Chiedono risposte. E nell'attesa, non possono fare altro che sperare che sia un episodio che, in futuro, non si ripeterà più.








9 Comments:

Anonimo said...

Essendo affezionato, più che al Vostro blog, alle notizie che Vi possono essere apprese, sono rimasto estremamente sorpreso dal Vostro post...non tanto per l'avvenimento in sè, che in questo specifico caso poco attira le mie curiosità, bensì da qualcos'altro che traspare più tra le righe... ok,va bene che il Vostro post è stato riportato soltanto il giorno successivo (per di più in mattinata,da quel che si legge) e che quindi le informazioni in Vostro possesso potevano essere ancora frammentarie,però prima di evocare precipitosamente "una tradizione spezzata",mi sarei aspettato, (memore delle Vostre posizioni che, nonostante Vi ostiniate a volerci far credere lontane da questo blog, sono, ahiVoi, anche abbastanza evidenti ) un elogio di quel che di buono ha potuto offrire questa festa patronale, citando gli indiscutibili meriti del comitato organizzatore e dell'Amministrazione...e invece cosa accade?Viene evidenziato ripetutamente il malessere dei cittadini, tanto turbati da tale tragico evento,da dover scagliare sulla graticola un'Amministrazione che non ha "fatto tutto ciò che era necessario per permettere che la manifestazione si svolgesse regolarmente", con un enigma insormontabile sulla colpa o sul dolo volontario della suddetta Amministrazione e (consentitemelo,questa è la parte più interessante) con una chiusura ad effetto, quale "E ora gli ottavianesi chiedono una spiegazione. Chiedono risposte. E nell'attesa, non possono fare altro che sperare che sia un episodio che, in futuro, non si ripeterà più", immaginando sullo sfondo l'encomiabilissimo e stakanovista Gino Aprile (in questi giorni più che mai,come per magia!) che tenta disperatamente di catturare l'attenzione dei cittadini distrutti e inconsolabili...Morale della favola?Una Vostra posizione (mascherata da ingenui luoghi comuni come "per molti dei cittadini ieri presenti") alquanto inspiegabile,mi risulta davvero difficile spiegarmi un così repentino cambio di fronte e un tale semplicismo da parte Vostra a tratti avvilente, in certi momenti radente la soglia del ridicolo e del tutto rivelatore della Vostra incompetenza. Ben venga il voler imparare, ma non ergeteVi mai al di sopra di quel che realmente siete,come fatto in passato, a testa alta ma con umiltà. Saluti.

Anonimo said...

eh presidente da te non me lo aspettavo.

Anonimo said...

ma se il presidente continua a frequentare comitati elettorali di destra, naturalmente si riportano solo le notizie che la destra vuol far passare. Strumentalizzati al massimo. Ma non vedete che si stanno solo approfittando di voi? Ragazzi ritornate in voi.

Anonimo said...

Ma cosa c'entra ora Gino Aprile? Gino ha sepre catturato l'attenzione dal palcoscenico. Non solo inqusto momento elettorale.Siete voi di sx che come sempre vedete marcio dappertutto.

Anonimo said...

finalmente hanno capito...ke oltre a qsti ciucci in giro c è ne sn tanti altri...fate correre loro...tradizione spezzata???maltrattamento degli animali...le cose vanno organizzate bene...hanno fatto bene a nn farla fare..correteci voi...

Anonimo said...

Per l'anonimo avvocato difensore precipitatosi in un soccorso perfettamente inutile di Gino Aprile: "immaginando sullo sfondo l'ENCOMIABILISSIMO e STAKANOVISTA Gino Aprile (in questi giorni più che mai,come per magia!)" non vuol dire mica che il Sopracitato in passato non si sia distinto per tali azioni...semplicemente (e anche giustamente,se dobbiamo dirla tutta!) quest'anno ha un motivo in più per dimostrare quanto rivesta bene il ruolo che gli è assegnato da un pò di anni a questa parte e che ha sempre svolto con ENCOMIABILE (guarda che non è una brutta parola!) impegno...le polemiche di destra o sinistra non c'entrano proprio nulla,l'infervorarsi troppo per questioni inutili gioca brutti scherzi e i tuoi tre errori di battitura in altrettante righe ne sono evidentissimi sintomi.Saluti.

Anonimo said...

il motivo per cui la tradizione è stata spezzata è che il sign.candidato a sindaco pasquale ciccarelli è venuto a piazza durelli il giorno del santo patrono è nel momento in cui si dovevano sparare i fuochi si e ribellato facendo una polemica non molto bella essendo candidato,cosi mio zio O'PIEDICONE ha querelato alla legambiente che la corsa dei ciucci se non venivano rispettate le regole non si sarebbe disputata e cosi è stato.TUTTO PER RIPICCA
RINGRAZIATE CICCARELLI DEL TUTTO

Anonimo said...

mmmmmm ma vi rendete conto che qua hanno fatto un post per difendere una tradizione bieca e selvaggia?non is è fatta la corsa dei ciucci? o mamma mia povero popolo ottavienese e ora?Non hanno potuto sfogare le proprie repressioni addosso a poveri animali indifesi.Perchè l'hanno prossimo nel continuo della tradizioni organizziamo una bella corsa all'ottavianese? con tanti bei personaggio che vengono frustati a sangue e maltratti come bestie? penso che molti di loro se lo meritino più dei ciucci. statemi bene.

Anonimo said...

Io i ciucci non li ho mai visti tanto entusiasti