di Gennaro Di Gennaro
Il periodo di campagna elettorale porta con sè numerose problematiche alquanto spinose e alle quali non sempre si è riusciti a provvedere nella maniera opportuna. La piaga delle affissioni abusive rappresenta sicuramente un esempio lampante del disordine che si crea in prossimità delle elezioni. È sotto gli occhi di tutti che il nostro paese, da una decina di giorni a queste parte, è stato protagonista di un vero e proprio bombardamento, un’ondata di manifesti con volti e appartenenza dei vari candidati ha soffocato il nostro territorio, dando vita ad uno spettacolo estetico a dir poco raccapricciante. Per l’insostenibilità della situazione, o forse per evitare la deriva, oggi 20 maggio si è deciso di passare dalle parole ai fatti: l’ispettore del comando dei vigili urbani di Ottaviano, Luigi Scarpa ha dato inizio ad una vera e propria campagna di ripristino e riordino territoriale, con l’eliminazione dei manifesti non situati negli appositi spazi e con l’emissione di multe salatissime nei confronti dei trasgressori. Un’azione importante e decisa, forse partita con un po’di ritardo, ma che allo stato attuale delle cose si è rivelata assolutamente necessaria. Ottaviano si stava affacciando all’esterno come la “Baghdad dei manifesti”; li iniziavi a ritrovare dappertutto: dalle mura delle abitazioni per passare ai cassonetti della spazzatura fino ai tronchi degli alberi: uno spettacolo assolutamente desolante. Era indispensabile una reazione del comando dei Vigili. Una reazione che non si è fatta attendere e che, soprattutto, si è fatta sentire. Attendiamo i prossimi sviluppi


6 Comments:
Facciamo che ognuno si impegna a non votare chiunque appone manifesti di propaganda elettorale al di fuori degli spazi concessi, io non voterei mai uno che per essere eletto comincia a sporcare muri e quant'altro ....figurarsi quando sarà eletto cosa combinerà
POVERO LUCA CAPASSO...I SUOI BIGLIETTINI ERANO OVUNQUE...sai che multa che avrà. Quel che è giusto è giusto. Fuori le case private, sui muri delle scuole, lungo i segnali stradali. Per non parlare dei bigliettini adesivi che ha appesso anche sui miei bidoni della differenziata. Da denuncia...
io non voterei mai uno (il sindaco in carica) che non fa un regolamento per la propaganda elettorale nei termini e induce tutti gli altri a commettere infrazioni perchè gli spazi sono assegnati solo a metà della campagna elettorale e non tra il 33 e 30 giorno prima delle elezioni, come dice la legge...
In assenza di regole come si può parlare di violazioni delle stesse?
Ci aspettiamo tutto dalle leggi e dalle regole, senza di esse siamo animali allo sbaraglio, anche per attaccare un semplice manifesto nello spazio apposito dobbiamo farci fare la regola, siamo e resteremo INCIVILI a cominciare da chi si propone ad amministrare la cosa pubblica.
e chi occupa il suolo pubblico è in regola?
se lo ricorda il sindaco che piazza san giovanni non ha piante che delimitano spazi privati nè ombrelloni autorizzati ad esercizi di ristorazione?
Ma quale regolamento comunale, la legge prevede le sanzioni in caso di affissioni abusive
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