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I nomi dei Luoghi – Saggio sulla toponomastica di Ottaviano

Ieri sera presso il Circolo “A. Diaz.” di Ottaviano è stato presentato il nuovo libro di Carmine Cimmino: “I nomi dei Luoghi – Saggio sulla toponomastica di Ottaviano”.
Il libro, la cui pubblicazione è stata curata dal Rotary Club di Ottaviano, è stato presentato dallo stesso autore Carmine Cimmino. La manifestazione è stata aperta dal presidente del sodalizio Francesco D’Ascoli che si è complimentato con il “socio” Cimmino per la nuova pubblicazione. Dopo l’intervento del prof. D’Ascoli, c’è stata la presentazione da parte del presidente del Rotary Club di Ottaviano – dott. Francesco Caldarelli – che si è detto orgoglioso per il contributo della sua organizzazione nella pubblicazione. È poi intervenuto lo stesso Cimmino che ha presentato il suo libro.
Brillante ed appassionante il suo discorso. La prima analisi è partita dalla considerazione di quanto sia fondamentale avere una toponomastica compatibile con la storia ottavianese. Proprio la storia è stato il motivo dominante della prima parte della sua presentazione. “Ottaviano – ha detto il prof. Cimmino – e con esso pochi altri paesini del meridione d’Italia ha avuto un unico lungo dominio da parte della stressa famiglia, quella dei De Medici; tuttavia nessuna strada o stradina di Ottaviano è stata intitolata ad un membro di questa prestigiosa famiglia fiorentina”.
Cimmino ha continuato spiegando ai presenti quello che fu il metodo utilizzato dalla Commissione Toponomastica che fu nominata durante la Consiliatura di Michele Saviano: “Fecero parte di quella commissione il preside Ciro Torrà, il preside Virginio Ferrara, il preside Alfonso Cepparulo, il preside D’agostino ed io stesso. A noi toccava l’onere di intitolare le 118 stradine che si erano venute a formare nel corso degli anni a seguito della costruzione di abitazioni. Si pensò di utilizzare un criterio molto semplice: intitolare le strade a quelle persone che, in un modo o nell’altro, avevano dato un contributo fondamentale ad Ottaviano. E così è stato.”
Divertente quanto interessante anche il breve intermezzo storico sul passaggio di Leopardi ad Ottaviano, che a detta di Cimmino non è mai stato ad Ottaviano, o almeno non ha lasciato una traccia concreta del suo passaggio, come invece quella lasciata dal poeta D’Annunzio.
Il prof. ha poi commentato alcuni stralci del suo libro. Ad esempio sul significato di Vaglio, teatro di aspra contesa tra Don Luigi Saviano e Francesco D’ascoli. Secondo alcuni, nel 1084 papa Gregorio VII, in viaggio verso Salerno, avrebbe fatto tappa a Ottajano, e celebrato messa nella cappella detta appunto “Al vaglio”, e dell’altare avrebbe esteso la benedizione anche alla folla accalcata davanti davanti alla porta d’ingresso: missa valeat omnibus. Vaglio da valeat. Fu facile dimostrare che valeat produce vaglia e mai vaglio, e che il toponimo è assai diffuso, e dovunque è assegnato a luoghi prossimi a vaòòpmo, valli, alvei.
Ha poi continuato con altre curiosità, annunciando anche l'uscita, 25 anni dopo l'ultima edizione, della storica rivista "La Ginestra". 25 anni fa direttore responsabile era Carmine Ciniglio, che è stato assessore alla Cultura dell'attuale giunta targata Iervolino. 25 anni dopo ancora Cimmino, protagonista già all'epoca, sarà alle redini dell'importante rivista.
I giovani de "Il Confronto" fanno i migliori auguri al preside Cimmino per questa sua nuova esperienza giornalistica.
Presenti inoltre in sala al Circolo Diaz numerosi esponenti del mondo politico ottavianese: i candidati alla provincia Gino Aprile e Giorgio Marigliano, i candidati a sindaco Giovanni D'Ambrosio e Pasquale Ciccarelli e numerosi candidati alla carica di consigliere comunale. Presente in sala anche l'ex sindaco Michele Saviano.


La redazione

2 Comments:

Anonimo said...

mi chiedo come mai il Sindaco Iervolino era assente alla manifestazione del Prof. Cimmino. E poi in campagna elettorale? Prof. se lo ha mollato ha fatto la cosa giusta. Finalmente anche lei lontano dall'amatissimo Sindaco. Spero sia solo l'inizio e che anche altri si accorgano della sua ....bassezza

Anonimo said...

Il Sindaco era assente poichè aveva paura di affrontare il pubblico presente in sala.Poichè qualche giorno prima non aveva fatto svolgere la corsa dei "ciucci" avvisando qualche ora prima che il mancato svolgimento della stessa era esclusivamente dovuta alla messa in sicurezza degli stessi quadrupedi.Ma guarda caso che l'avviso veniva fatto qualche ora prima dello svolgimento della gara stessa da parte degli organi competenti.Per questa Tua arroganza e per il Tuo comportamento il Sodalizio "A Diaz " Ti ha regalato un bel manifesto che è affisso sulle mura della città.
Come al solito Il nostro bravo Sindaco quando deve colpire a tradimento la sa fare. Solo questo gli è rimasto,E' uno stratega politico,talmente stratega che non è azzecca una, sicuramente queste mancate responsabilità gli toglieranno qualche consenso. Bravo vai avanti così,che il sei e sette faremo l'analisi del Tuo voto
e poi lo faremo anche al ballottaggio e sapremo quanto conta la Tua politica e quella dei tuoi amici Caputo,Bertinotti & Company.A buon rendere..........