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Ecco come si scontrano legge e tradizione...

Dopo quasi un mese, gli ottavianesi ancora si chiedono il perché del mancato “Palio degli Asini”



di Gennaro di Gennaro

Tutto era pronto nel paese, tutti gli ottavianesi erano dietro le transenne ad attendere la partenza della corsa dopo avere assistito alla tradizionale sfilata e proprio quando la partenza era imminente ecco la doccia gelida: la corsa non può partire. Delusione, sdegno, ira quasi contenuta è quella che usciva fuori dagli animi dei cittadini e che oggi, dopo quasi un mese, forse non è stata ancora accantonata. «È stata una decisione che ritengo a dir poco inspiegabile.», commenta il Presidente del Circolo A.Diaz, Francesco D’Ascoli, «Fino alle 15.15 dell’8 maggio tutto sembrava in regola; poi da quel momento è cambiata ogni cosa. Si sono presentati dinnanzi a me due carabinieri, i quali mi hanno intimato di non far partire la corsa, adducendo una legge del 2006 che vietava le corse su strada nel caso in cui il percorso fosse privo di sabbia. Ribadisco: una legge del 2006, quando poi la corsa si è regolarmente tenuta negli anni successivi...».
«Ho provato a prendermi tutte le responsabilità del caso, pur di regalare al popolo ottavianese la sua consueta tradizione, ma dinnanzi a tale affermazione mi è stato detto che avrei rischiato la detenzione. A quel punto non ho potuto fare più nulla. Ancora oggi a mente fredda sono profondamente indignato e deluso della mancata presenza del “Nostro Alto” che non ci ha assolutamente tutelato, né come circolo che tanto impegno ha profuso nell’organizzazione dell’evento, né come popolo ottavianese che è stato brutalmente privato di un pezzo della sua storia; e, come ben sappiamo, un paese senza storia è un paese senza identità. Senza peli sulla lingua, dico che questa è stata una azione mirata al non svolgimento della corsa, per qualche motivo che ancora non comprendo».
Tale dichiarazione mette in rilievo alcuni punti cruciali: una legge del 2006 che vieta le corse equestri su strada se prive di sabbia, mancato preavviso circa la necessità di tale requisito e quindi, impossibilità nel ricercare una nuova location, come ad esempio il campo comunale. A tale proposito il Sindaco Mario Iervolino ha risposto in questo modo: «La normativa a cui ha fatto riferimento il Presidente del Circolo è una direttiva europea del 2006 che vieta appunto le corse equestri, in mancanza di determinanti requisiti. Ma una direttiva europea acquista valore a livello interno una volta recepita: tale recepimento è avvenuto in base ad una legge regionale del settembre del 2008. Quindi, fino a settembre era possibile che la corsa si tenesse regolarmente e da quella data in poi che a livello interno vige tale divieto. In merito al mancato preavviso, il Presidente del Circolo dimentica che il 21 aprile è stata presentata una documentazione con la quale si faceva presente la necessità dei requisiti europei. Quindi il preavviso c'è stato, eccome. Infine si parla di autorizzazione. Certo, l’autorizzazione esisteva ma unicamente per la sfilata. Come facevo ad autorizzare un qualcosa vietato dalla legge?».
Questa è la situazione che si è creata, un nodo intricato fatto di dichiarazioni completamente opposte che danno vita ad una diatriba piuttosto complessa; fatto sta che a subire concretamente le conseguenze di tutto ciò siamo stati noi cittadini privati di uno spettacolo, simbolo della nostra tradizione, simbolo del nostro essere Ottavianesi.

2 Comments:

Anonimo said...

perchè il sindaco che è conosciuto da tutti amichevolmente non li ha avvisati prima in modo specifico: mettete la sabbia e tutto filerà liscio,
ma si è preoccupato di rispondere : seguite la legge europea?
non lo sapeva neanche lui che ci voleva la sabbia per rendere idoneo il percorso? eppure sul palco è sempre salito.

Anonimo said...

Veramente vergognoso il modo di fare del sindaco: un arrampicarsi sugli specchi degno di Azzeccagarbugli. A chi vuol far credere che fino all'ultimo non sapeva che era in programma il palio degli asini e che il Circolo Diaz era stato avvisato ad aprile?
Va bene la legalità e la tutela degli animali, ma se avesse davvero voluto avrebbe fatto in moso da consentire la corsa o facendo disporre x tempo la sabbia sul percorso o utilizzando un percorso alternativo come quello del campo comunale: si è preferito non fare niente per "punire" il Circolo dove ci sono troppi amici dei suoi concorrenti politici, un'azione degna della sua statura