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La politica dal punto di vista dei giovani

OTTAVIANO - In una realtà in cui sempre meno ascolto viene riservato alla parte più acerba ma consistente della cittadinanza, e in cui sempre più faticoso è per noi ritagliarci degli spazi che ci spetterebbero di diritto, «Il Confronto» nasce dai giovani, ma soprattutto per i giovani. E allora per questo numero abbiamo deciso di passare la parola a loro, di ascoltare le opinioni e di cercare di capire il punto di vista di due ragazzi di schieramento politico opposto. Per questo abbiamo deciso di intervistare Ignazio Franzese, 23 anni, laureato in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna e Antonio Bifulco, laureato in economia presso l’Università degli Studi di Salerno, giovane imprenditore e responsabile di area per Fi verso Pdl giovani.
Quando e come hai deciso di avvicinarti al mondo della politica?
Ignazio:
«Le mie prime esperienze in questo campo sono nate a Bologna, dove mi sono laureato. Lì ho visto nascere il PD, e ho conosciuto tanti ragazzi attivi che avevano le mie stesse idee e i miei stessi pensieri. Non vengo da tesseramenti pregressi, come DS o Margherita; il Partito Democratico è la mia prima esperienza politica. Credo nel PD e penso sia il partito del futuro; è per questo che vedo l’oggi come un punto di partenza per costruire un qualcosa di concreto, ed è per questo che credo che il PD debba essere valutato non adesso ma in futuro»
Antonio: «Non c’è un giorno ben preciso; quando mi sono guardato intorno e mi sono resoconto che il paese non offriva niente e c’era bisogno di nuovi sbocchi e nuove occasioni. La politica mi è sembrata la via più adeguata per rendermi attivo. Ho delle idee liberali, di centro-destra e mi sono accorto che nel nostro paese non esistono né sezioni né punti di riferimento. Ho intrapreso una politica sicuramente più di partito che di territorio»
Partendo dalla situazione nazionale, come pensi che la destra stia procedendo in questo governo?
I:
«La cosa che meno condivido di questo governo è il procedere attraverso decreti-legge; il potere legislativo è un potere che per Costituzione spetta al Parlamento e in questo modo il Governo non fa altro che appropriarsi di un compito non suo e scavalcare l’autorità di un organo competente. L’ha fatto con il decreto Gelmini e con l’ultimo, eclatante, caso Englaro.»
A: «La destra procede sempre bene!»
Come pensi invece si stia muovendo l’opposizione?
I: «E’ inutile negare che il PD in questo momento stia attraversando dei problemi interni. Sicuramente quello che serve è un’opposizione più incisiva e soprattutto più costruttiva. Sono fiducioso.»
A: «Che l’opposizione si muova male è un dato di fatto, in quanto non si riesce nemmeno a trovare un punto di incontro, nonostante Berlusconi cerchi un dialogo e aspetti proposte anche dal centro sinistra che non sono arrivate.»
Qual è la tua opinione in merito alla tanto chiacchierata riforma Gelmini? Quali sono i punti che condividi e quali quelli che critichi?
I: «Vi sono alcuni aspetti condivisibili: il ridurre i corsi di laurea superflui e quelli che contano pochissimi iscritti, il voler premiare le Università più trasparenti nei metodi e nell’amministrazione accorpandovi le Università inferiori… Quello che non condivido è l’idea stessa di Fondazione: il privato non può entrare a tutti i costi nel pubblico; o, per farlo, devono esserci accordi chiari e trasparenti.»
A: «Sono sicuramente favorevole. È giusta la razionalizzazione sia delle risorse umane che di quelle economiche. Anzi, auspico che questi provvedimenti si estendano a tutti i cicli scolastici. Il dato “scuola” in Italia è allarmante, ci sono pochissimi laureati (si pensi che in Cile ce ne sono più di noi!).»
Cosa pensi della drammatica situazione che si sta consumando in Palestina?
I: «E’ difficile dare un’opinione giusta, soprattutto per noi che siamo qui tranquilli in Italia e siamo costretti a guardare quello che i mass-media ci trasmettono. Quello che inevitabilmente posso sperare è che la soluzione arrivi al più presto, e che avvenga con la seduta al tavolo di tutte le parti coinvolte, Hamas compreso. Apprezzo la scelta di Mitchell come inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, in quanto conoscitore eccellente di quell’area.»
A: «Io sono contro ogni tipo di guerra. Ma penso allo stesso modo che si debba combattere il terrorismo…»
Passando all’ambito locale, cosa pensi del nascente Forum dei Giovani? Sei ottimista per il suo buon funzionamento?
I:
«Io penso che il Forum dei Giovani sia il luogo in cui noi ragazzi possiamo collaborare e in cui soprattutto possiamo condividere progetti. Per questo ritengo che sia un’occasione importante che noi ragazzi possiamo “sfruttare” e rendere momento di crescita collettiva. Quello che spero è che non venga strumentalizzato; è per questo che spero che il Presidente non sia riconducibile a nessuna associazione o partito politico.»
A: «Si. Spero che sia l’opportunità per tutti i giovani di avvicinarsi alla politica e di fare qualcosa di concreto per il proprio paese.»
Come pensi abbia operato questa amministrazione?
I:
«Questa amministrazione secondo me ha operato bene. Chiaramente penso che si debba giudicare un’amministrazione nell’arco di due mandati anche perché molte cose vengono messe in cantiere. In ogni caso penso che, considerando anche le amministrazioni precedenti, i segni di svolta siano stati dati.»
A: «Il mio giudizio è tendenzialmente negativo, ma non perché il Sindaco sia di centro-sinistra. Non si è fatto nulla per gli anziani, nulla per i giovani, anche questo Forum è nato solo adesso, con grande ritardo e quando si avvicinano le nuove elezioni… Non è stato fatto niente a livello architettonico per abbellire il nostro Paese, anzi è stata distrutta la fotografia di Ottaviano con l’abbattimento degli alberi di Via Cesare Augusto.»
Come pensi invece abbia operato l’opposizione?
I:
«Non posso esprimere sicuramente un giudizio completo perché per tre anni sono stato a Bologna e quindi non ho potuto seguire direttamente le vicende del paese. In generale penso comunque che non sia stata eccellente né incisiva; credo che vi siano troppe personalità singole, troppe individualità e poca collettività, per cui diventa difficile essere incisivi.»
A: «Purtroppo l’opposizione ha cercato un dialogo con la maggioranza che non le è stato concesso; è stata trattata non come opposizione ma come minoranza. Non è stato dato neanche modo di fare delle proposte.»
Frequenti i Consigli Comunali?
I: «Si, cerco sempre di esserci.»
A: «Purtroppo il lavoro spesso non me lo consente, ma mi riprometto di farlo.»
Il problema dell’assenteismo: cosa pensi di questo fenomeno che negli ultimi tempi si è verificato spesso? Condividi questa “scelta”?
I:
«L’assenteismo è la piaga della politica in generale, a tutti i livelli, partendo dal locale fino ad arrivare al nazionale. Penso che sia un fenomeno sbagliatissimo, in quanto chi è eletto deve portare il proprio contributo e deve farlo sempre e comunque, non scegliendo arbitrariamente le volte in cui andare in Consiglio perché magari interessa l’ordine del giorno ed essere assente quando invece non interessa.»
A: «Ne prendo atto adesso; sono contro l’assenteismo. Chi è assente è già in torto; anche perché loro hanno il compito di rappresentare il popolo.»
Perché secondo te questa Amministrazione non ha ancora, ad oggi, adottato un P.U.C. (Piano Urbano Comunale), come invece aveva promesso?
I:
«Il P.U.C. è una cosa della quale il nostro paese ha necessariamente bisogno. Mi auguro che, se non in questo scorcio di legislatura, almeno nella prima data utile della prossima lo si attui, perché rappresenta un riassetto urbanistico del quale abbiamo davvero bisogno.»
A: «Questo non lo so. Forse ci sono state difficoltà, forse non c’erano persone competenti… Non voglio esprimere giudizi troppo pesanti.»
Il problema delle affissioni abusive; cosa pensi in merito e quale secondo te potrebbe essere una possibile soluzione?
I:
«Penso che sia necessario innanzitutto che l’amministrazione individui dei luoghi precisi, e una volta fatto, stabilisca le modalità precise di affissione.»
A: «Il Comune dovrebbe trovare delle location adatte perché vi siano dei luoghi specifici e delle modalità prestabilite. E’ un onere del Comune ed ha tutti gli interessi per farlo.»
Qual è, ad oggi, la situazione dei giovani ad Ottaviano? Cosa offre questo paese e cosa dovrebbe offrire?
I:
«Questo paese per i giovani offre ancora troppo poco, perché mancano dei veri e propri luoghi di aggregazione. Mancano strutture, manca un’aula studio, un internet point, una biblioteca che spero veda a breve una realizzazione… Io riconosco alla Chiesa in generale di aver colmato il vuoto che le amministrazioni locali troppe volte hanno lasciato. Penso sia necessario, anche attraverso il Forum dei Giovani, che si cominci a lavorare davvero per offrire qualcosa di più.»
A: «Dire niente è un eufemismo. Penso che ci siano tantissime cose da fare e il primo passo è stato questo Forum, che è l’unica iniziativa che è stata fatta.»
Si avvicinano le elezioni; quale pensi sia il modo più giusto di fare una campagna elettorale?
I:
«La campagna elettorale la si fa innanzitutto ascoltando quali sono le esigenze dei cittadini e soprattutto quelle dei giovani. Noi abbiamo proposto al Sindaco di iniziare a breve una serie di incontri anche nelle periferie per coinvolgere i ragazzi e fare dei veri e propri “question time” con il Sindaco stesso in modo tale da ascoltare quelle che sono le esigenze reali dei cittadini.»
A: «Esporre non soltanto promesse che si sa già in partenza che non si potranno mantenere, ma partire da proposte concrete, anche minori ma sicuramente realizzabili e soprattutto cercare sempre il dialogo ed ascoltare le esigenze dei cittadini.»
Se la tua coalizione dovesse vincere le elezioni, cosa pensi potrebbe offrire di più ai cittadini ottavianesi?
I:
«Secondo me il Sindaco può essere incisivo in dieci anni. Per questo penso che di continuità ne goda la collettività tutta.»
A: «Potrebbe offrire tante cose, anche perché la coalizione del centro-destra dovrebbe essere formata da tanti giovani che hanno idee e nuove proposte, pensieri confrontati con altri e tanti ragazzi.»
E infine un messaggio per i giovani come te che leggeranno quest’intervista. Dove cercare gli stimoli per partecipare attivamente alla vita del proprio paese?
I:
«Io parto dal presupposto che chi si cimenta con la politica deve avere ben chiare tre idee: deve partire non dalle situazioni quali sono, ma da quelle che potrebbero essere; non dagli schieramenti attuali ma da quelli che si potrebbero venire a creare; e soprattutto deve partire non dal ricercare il responsabile di un problema ma impegnarsi attivamente per cercarne la situazione. Quindi a prescindere dal partito che si sceglie, penso sia sempre giusto che i giovani si accostino al mondo della politica, perché significa soprattutto cercare la risoluzione dei problemi, fare una critica costruttiva e cercare sempre il dialogo con tutti.»
A: «Gli stimoli è facile trovarli, basta guardarsi intorno e vedere che il nostro Paese non offre niente. Proprio per questo invito tutti i ragazzi che leggeranno quest’intervista a partecipare al Forum ed essere propositivi, impegnandoci insieme.»

Noi de «Il Confronto» ringraziamo di nuovo Ignazio e Antonio per la disponibilità e la cordialità con cui hanno accolto il nostro invito; ma soprattutto pensiamo che vedere ragazzi che si interessano e che partecipano attivamente alla vita del proprio paese sia un segno di fiducia e di speranza per il futuro di Ottaviano. In fondo il futuro siamo noi… dobbiamo solo rimboccarci le maniche e lavorare insieme ed uniti per costruirlo come lo desideriamo, tassello dopo tassello, senza fermarci di fronte alle difficoltà e sfruttando ogni occasione per imparare e, soprattutto, crescere.

Fabiana Pirone

8 Comments:

Anonimo said...

con tutto il rispetto per bifulco ma credo che sia veramente poco informato circa l'operato della sua parte politica. Dire dialogo è improponibile, anche perchè mi deve enunciare un consiglio comunale in cui ci sono stati questi tentativi. Voglio inoltre ricordare sempre a ragion di cronaca che sempre la parte politica a cui fa riferimento bifulco è tra quelle più assenti in consiglio comunale. Dico poi che fare proposte vuol dire anche presentare progetti, dossier e quanto altro...ma l'ufficio protocollo e il signor sindaco almeno sotto quest'aspetto stanno ancora aspettando, così come non hanno detto una parola sull'abbattimento degli alberi di via cesare augusto e non è seguito alcun commento neanche dopo l'affissione del progetto. le uniche critiche sono state mopsse tramite un manifesto per la paternità del progetto eper alcune collaborazioni. Insomma le voglio solo dire signor Bifulco che prima di dire certe cose sarebbe cosa giusta e opportuna informarsi circa l'operato dei suoi uomnini di riferimento e non dire la prima cosa che sente in giro. L'opposizione di questi anni è stata fatta solo dagli uomini di sinistra quali saviano e invito, mentre a destra sento di menzionare il solo abate che purtroppo è stato lasciato troppo solo. I vari Giordano, Marigliano, Simonetti, Esposito, La Pietra docv'erano? Mah sicuramente non a cercare un dialogo con la maggioranza...

Anonimo said...

Volevo Complimentarmi con Fabiana per l'articolo (Molto interessante e ben strutturato), sperando che lo stesso possa smuovere qualcun'altro a dare più spazio a noi Giovani Ottavianesi, messi sempre in secondo piano. Poi voglio complimentarmi sia con Antonio Bifulco che con il caro amico Ignazio Franzese per il loro interesse a cercare di cambiare qualcosa in questo paese, ma soprattutto perché possano essere di esempio per tanti giovani interessati sempre più a problematiche di poco conto e sempre più lontani dalla politica!
Forza Ragazzi,facciamo vedere che ci siamo e che contiamo in questo paese! Un saluto CIAO!

Anonimo said...

mamma quanto sono brutti nelle foto!!!comunque ottima intervista per ignazio..:)...Angela Pascale

Anonimo said...

RISULTATO: 10 a 0 per Ignazio!
Amici de Il Confronto evitate questi incontri testa a testa perchè non c'è gioco fra i giovani esponenti dei due schieramenti.
Antonio Bifulco, in sintonia con il leader nazionale ha dimostrato pressapochismo e populismo spicciolo nelle sue risposte,più a sua agio fuori al Bar Sport che in un consesso dove si discute di programmare il futuro di una comunità.
Ignazio ha ammesso di non essere addentro alla politica Ottavianese ma con la stoffa dimostrata in queste due righe promette bene per risalire il gap.
A proposito dei due sfidanti:Iervolino e D'Ambrosio,anche fra di loro la partita è già vinta in partenza ( per Iervolino ndr) perchè un capogruppo ex candidato a sindaco che si distingue per assenteismo in consiglio comunale e poi accusa la maggioranza di non dargli spazio,in un paese normale sarebbe sonoramente punito dal corpo elettorale,ma in una realtà come quella Vesuviana avrà sicuramente un buon piazzamento.
Sarebbe il caso che Voi del Confronto ( non per insegnarvi il mestiere,perchè lavorate benissimo) ricordaste alla gente di Ottaviano le cose fatte e non fatte dai vari candidati nelle precedenti amministrazioni.
Chessò si potrebbe cominciare dai 18 miliardi di lire del crak ITALGEST:persone coinvolte,responsabilità,danni alla pubblica amministrazione.Giusto per dare una rinfrescatina all'elettorato,si sà la folla è femmina,come diceva Achille Lauro .....e vuole farsi......
Mi fermo qui,lascio all'imaginazione il resto.
Grazie dello spazio che mi acconsentirete sul vostro giornale.
MIMMO RUSSO

Anonimo said...

Mimmo Russo ha sintetizzato al meglio quello che tutti sanno ma che nessuno dice...grande mimmo!

Anonimo said...

mi dispiace ma le risposte di antonio bifulco lasciano molto a desiderare, a dimostrazione del fatto che molti a destra non parlano con i dati alla mano ma per sentito dire. Chi vuol bene a questo Paese deve viverlo al 100per100 e non ricordarsene solo quando arrivano determinate occasioni, tipo le elezioni. Se questa è la destra ottavianese meglio stare a casa il 6 giugno.

Anonimo said...

al signor Antonio

George J. Mitchell non è affatto un eccellente conoscitore del Vicino Oriente.... anzi.... ha un'esperienza di soli 2 miseri anni.... è sempre bello osservare l'arte del "come allungare il brodo" quando si sa poco su una notizia o evento particolare.... :P cmq non nego che George J. Mitchell sia un grand'uomo in ambito manageriale...e forse diplomatico o anche giornalistico... ma non credo possa essere considerato eccellente conoscitore del Vicino Oriente... è_è

By Michele Ambrosio

Anonimo said...

michele, quella era una risposta di ignazio...