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Biutiful Cauntri



di Emanuele Ragosta




Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.

Un film scioccante ed incredibile che denuncia la realtà dei fatti, una realtà che le televisioni ci hanno nascosto per troppo tempo e che oggi, dopo la breve parentesi elettorale, sembrano aver dimenticato. I problemi, però, restano e sono ancora fortemente attuali.
Al Collettivo Vocenueva vanno tutti i nostri complimenti per la bella manifestazione e per la buona organizzazione dell'evento.
Interessante ed estremamente costruttivo è stato l'intervento del dott. Giuseppe Commella, primario oncologo all'istituto nazionale tumori di Napoli, che ci ha presentato quelli che sono stati i suoi studi riguardo al problema rifiuti e dei tumori collegati a tale problema.

Ecco alcuni dei suoi risultati, che ci sono stati presentati ieri in sala durante il suo intervento:
PROBLEMA RIFIUTI: OGGI COME SI PRESENTA IL PROBLEMA
Se consideriamo 100kg di rifiuti indifferenziati e applichiamo una raccolta differenziata al 10%, noteremo che restano da smaltire oltre 90kg di rifuti. Questi 90kg verrebbero bruciati in un inceneritore, come accade oggi. Bruciare 90kg di rifiuti indifferenziati produce energia ma produce anche cenere nella misura di 27 kg. La cenere prodotta deve essere trattata come rifiuto altamante tossico e quindi conservato e trattato in depositi speciali.
Ambiente ancora inquinato e rifiuti ancora presenti, seppure in misura minore.

DOMANI COME POTREBBE ESSERE:
Se consideriamo, sempre, i nostri 100kg di rifiuti e applichiamo una raccolta differenziata al 65%, resterebbero da smaltire solo 35kg di rifiuti. Questa quantità potrebbe essere divisa in una parte umida, destinata al compostaggio e in una parte solida, che potrebbe essere trattata a freddo in apposite strutture. Non resterebbe nessun residuo.
Questo per dire cosa:
Innanzitutto applicando il secondo sistema, presentatoci dal dott. Commella, i due inceneritori previsti ad Acerra e a Salerno basterebbero a coprire tutte le esigenze e le richieste campane, rendendo inutili gli inceneritoti aggiuntivi previsti dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. All'orizzonte, però, c'è un'altra regione in pericolo, il Lazio, e questo potrebbe spiegare molte cose, come la stessa previsione di altri 5 inceneritori.
La Raccolta differenziata al 65% eviterebbe anche l'apertura di nuove discariche, proprio perchè il restante 35% potrebbe essere trattato in maniera diversificata e in apposite strutture, con la creazione di nuovi posti di lavoro.
Ad esempio a Chiaiano (Na), nella cava in cui verrà aperta la discarica, era stato progettato un laghetto artificiale, con l'aggiunta, sulle sue pareti di pannelli fotovoltaici per produrre energia. Invece, sappiamo tutti bene come andranno le cose.....
L'indifferenza non aiuta nessuno, nè noi, nè i nostri figli. Senza rendercene conto stiamo distruggendo la più bella terra d'Italia e non facciamo niente per evitarlo...
Agli ottavianesi chiedo di collaborare e di fare la raccolta differenziata. Non fate gli incivili...Non abbandonate i vostri sacchetti per strada...LA RACCOLTA DIFFERENZIATA NON HA COLORE POLITICO. Chi pensa questo è uno STUPIDO!!! E credo che gli ottavianesi non lo siano, o almeno lo spero... Differenziamoci...
Emanuele Ragosta, Il Confronto

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