TRATTO DAL MEDIANO.IT del 20-08-2008
Ottaviano - L’abolizione dell’ICI sulla prima casa sta creando grattacapi agli amministratori comunali. Per compensare le minori entrate non tutti hanno ricette omogenee.
Come fronteggiare l’improvviso vuoto nelle casse comunali che si potrebbe aprire per l’abolizione dell’Ici sulla prima casa?
A Ottaviano l’imposta sugli immobili copriva il 15 per cento delle entrate, una quota pari a circa un milione di euro. Persi questi soldi, "il comune si trova in difficoltà", racconta Luigi Ambrosio, assessore al Bilancio, "perché non sappiamo esattamente quanto riceveremo dai fondi compensativi stanziati dal governo. E comunque, questi valgono solo per il primo anno. Dopo, non sappiamo cosa succederà". I trasferimenti statali sostitutivi dell’Ici arriveranno a rate, l’ultima l’anno prossimo, ma nulla è stabilito per l’annata successiva. "Con questa situazione", dice Ambrosio, "avremo difficoltà a rispettare i flussi trimestrali previsti dal patto di stabilità interno". Insomma, il comune potrebbe abbandonare la strada virtuosa del rigore finanziario; oppure, in alternativa, "aumentare le aliquote Ici ancora in vigore – spiega Ambrosio -, e poi ridurre le spese, tagliando i servizi: soprattutto i servizi sociali e gli interventi per le scuole potrebbero risentirne". Almeno per il primo anno, l’amministrazione di Ottaviano dovrebbe essere in grado di fronteggiare la situazione senza tagli alla spesa o stangate fiscali, "ricorrendo – nelle parole dell’assessore – agli avanzi di amministrazione registrati negli anni scorsi". Eppure, aggiunge Ambrosio, "si tratta solo di misure tampone, al secondo anno il problema si riproporrebbe, in contemporanea con l’adeguamento della tassa sui rifiuti. Oggi la legge prescrive che la gestione dei rifiuti debba essere finanziata al cento per cento con la Tarsu, il che, se consideriamo anche i maggiori costi dovuti alla differenziata, porterà a un aumento delle aliquote". Insomma, se i cittadini risparmieranno sull’Ici, il rischio è che ripagheranno quei soldi in altre forme.

5 Comments:
"soprattutto i servizi sociali e gli interventi per le scuole potrebbero risentirne", caro Assessore, io questa frase non è che l'ho tanto capita. Me la potrebbe spiegare? Già si fa poco per certe cose, poi le volete pure ridimensionare. Io problema c'è ed è evidente ma cominciamo ad eliminare i tanti sprechi che ci sono, a cominciare proprio da quello che viene speso per tutte le attività svolte presso la Casa Comunale...
Cerchiamo di sprecare di meno e vedrete che i soldi usciranno e non si dovrà ridimensionare niente...
Insomma, se i cittadini risparmieranno sull’Ici, il rischio è che ripagheranno quei soldi in altre forme.
questo si sapeva no? si fà presto a dire Silvio toglie l'ICI
Mario Ragosta
La soluzione che io vedo per ora credo sia un sogno:Il comune dovrebbe regolarizzare le abitazioni abusive presenti sul territorio,costringendo così a far Integrare VERAMENTE le pratiche di condono con i rispettivi versamenti che per il 99% sono incompleti o sono stati versati soltanto per le prime rate...Regolarizzare l'abusivismo purtroppo già avvenuto e controllare ed impedire le future opere abusive...Con il capitale che entrerebbe con questa "manovra" i cittadini finalmente potrebbero regolarizzare leproprie abitazioni diventandone effettivi proprietari,il comune riceverebbe entrate economiche che farebbero subito dimenticare il problema ICI per un bel pò di anni....Nell'attesa che l'idea di Bossi di reintrodurre la tassa per ora solo in padania si estaenda di nuovo a tutta l'italia(cosa per nulla improbabile).....
Mario Ragosta
ma qua stiamo anche a discutere mario su cosa fare? c'è bisogno di un cambio di prospettiva: non siamo noi a dover trovare un modo per sopperire alle mancanze ma i politici che in italia costituiscono una casta, dal primo fino all'ultimo amministratore del paesino più sperduto d'Italia. basta sprechi! inutile citare le cifre. bisogna evitare gli sprechi inutili. vergognosi. inaccettabili.
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