Un "Piano triennale per lo sviluppo", incentivi a maggiori assunzioni e regolarizzazione del lavoro, efficienza nella sanità e riforme per la PA: questi alcuni degli obiettivi della manovra finanziaria triennale approvata dal sesto Consiglio dei Ministri e annunciati dai ministri Scajola, Sacconi e Brunetta nella conferenza stampa congiunta del 18 giugno. Dedicheremo a ciascuno di questi punti una pagina di approfondimento a partire da domani.Ammonta a 37,8 miliardi di euro la manovra triennale approvata dal Consiglio dei Ministri il 18 giugno 2008 per il rilancio economico del Paese. Il piano previsto per gli anni 2009, 2010 e 2011 si articola in: un decreto legge con disposizioni per lo sviluppo economico, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria; un disegno di legge delega al governo finalizzato all'ottimizzazione della produttività del lavoro; il documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef), a cui è allegato il Piano strategico per le infrastrutture.
Ieri il decreto legge che la conteneva è diventato LEGGE. La Camera ha dato il via libera definitivo infatti al Dl in terza lettura: i voti a favore sono stati 314, 230 quelli contrari. Un deputato si è astenuto. Il provvedimento è di quasi 37 miliardi e contiene una correzione netta di 30,9 miliardi nel triennio, di cui 17,1 nel solo 2009. In particolare, circa 15 miliardi arriveranno da tagli ai budget dei ministeri. Per diventare legge dello Stato in effetti il testo aspetta adesso la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Il decreto, che anticipa di fatto la Finanziaria a prima dell’estate, è il primo pezzetto della novità procedurale inaugurata dal ministro Giulio Tremonti: la manovra economica triennale da oltre 36 miliardi (36,28 mld) nel triennio, di cui circa 30 di tagli alla spesa.- I numeri: Passando alle cifre, l'entità della manovra economica è di 37,8 miliardi complessivi di cui, 17,1 miliardi sono previsti per il 2009, 7,1 miliardi per il 2010 e 14,6 miliardi per il 2011. Il ministro Tremonti ha precisato che la Finanziaria 2009 sarà coperta per circa 4 miliardi di euro dalla Robin Hood tax grazie a prelievi fiscali rivolti ai settori delle banche, delle assicurazioni e dell'energia mentre i 9 miliardi di euro restanti arriveranno dalla riduzione della spesa pubblica.
- Gli obiettivi economici: Uno degli obiettivi che il Governo si è prefissato entro il 2011 è infatti quello di ridurre il deficit del Paese portandolo a pari con le spese che, secondo il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, diventa fondamentale ridurre per “mettere in campo uno Stato che costi di meno, che semplifichi il lavoro delle imprese con molti meno vincoli e laccioli e che produca in definitiva più libertà e più sviluppo”.Inoltre, "la ratio della strategia" proposta dal Governo tiene conto anche del vincolo europeo del pareggio di bilancio entro il 2011, un impegno che il ministro Tremonti ritiene “non più eludibile dalla Repubblica italiana”. SI' A COLPI DI FIDUCIA - La manovra d’estate è stata approvata dal Parlamento a colpi di fiducia: in prima lettura e terza lettura alla Camera, ma anche in seconda lettura al Senato. Dopo il primo sì di Montecitorio, il passaggio a palazzo Madama sembrava quasi scontato e la manovra blindata. Sembrava, quindi, difficile una terza lettura alla Camera. Ma a fine luglio, in pochi giorni, sono esplose, una dopo l’altra, una serie di mine per il governo. Prima il problema della rimodulazione delle spese dei ministeri prevista dall’articolo 60, poi la bufera sui precari e sugli assegni sociali che hanno costretto il governo a rimettere mano al testo.

3 Comments:
Caro Emanuele il tuo post ci parla di un momento importante della nostra vita politica ed economica, il varo della finanziaria 2009-2011. Molto francamente ti confesso che non ho una grande stima di Tremonti, in quanto già per 5 anni ha dimostrato la sua incapacità ad affrontare i momenti economici drammatici per l'Italia, varando finanziarie di scarso spessore, fatte soprattutto di condoni. Insomma l'alter ego di Visco (neanche lui ho molto digerito negli anni scorsi) che troppo rigorosamente affrontava le questioni economiche finendo per far salire al pressione fiscale. Sottolineo questo per far capire a chi leggerà che la questione non è politica, ma meramente di capacità tecnica. Se Tremonti ha fallito per 5 anni, tanto da indurre Fini a chiederne la testa nel precedente governo Berlusconi, come si può oggi avere fiducia in lui?
Ho letto molto sui giornali sul testo della finanziaria, che è stata fin troppo blindata (eccessivo il ricorso sistematico alla fiducia) e se da un lato ha evitato l'intervento delle lobby politiche, dall'altro è stata redatta con un enorme mole di errori, anche banali e sembra essere senza nessuna vera spinta alla ripartenza dell'economia.
Tanti piccoli interventi di facciata (vedi la social card pari ad € 400 che diviso i 12 mesi fa € 33 al mese, cioè pari al ridicolo incremento fiscale, dato dal precedente governo Prodi, così definito proprio da Tremonti), tanti tagli tra i quali il più vergognoso ed il più grave alle forze dell'ordine quando poi si strombazza l'intervento dell'esercito nelle nostre città...
Chi è stato eletto deve portare a termine il suo mandato e sicuramente alla fine tireremo le somme. Ma pensare di riuscire con chi già ha largamente fallito mi sembra un impresa ardua. Eppure non mancano personalità di spicco nel centro destra, ma sembra che loro per primi premino ormai i poltici di professione, anzi in poche parole fanno peggio di queli che li hanno preceduti dove i migliori erano in panchina ed i peggiori giocavano.
Probabilmente tanti politici ormai sono favoriti da questosistema elettorale balzano e se si tornasse a votare con il vecchio sistema tanti emeriti "professori" con curriculum di falimenti totali difficilmente raccoglierebbero i voti necessari all'elezione, anche nel più piccolo consiglio comunale....
(Se uno sciocco si dichiara tale, gli si crede sulla parola. Se un genio proclama di esserlo, si pretende che lo dimostri.
Alessandro Morandotti)
Con affetto
Michele "Lele" Saggese
Comunicazione diciamo così di servizio per coloro i quali leggono gli articoli che vengono qui pubblicati, vi consiglio caldamente di prestare attenzione agli articoli , perchè potrebbe capitare che quest' ultimi subiscano delle, diciamo così, modifiche come verificatosi ad esempio con l' articolo " Cassonetto cerca padrone" pubblicato il 27 luglio.
Sono rimasto sorpreso, andando a rileggere l' altro giorno quest' articolo, delle modifiche che sono state apportate, una vera e propria opera di "maquillage" con l' aggiunta di parti come ad esempio ciò che in questa seconda versione è scritto in caratteri di colore rosso, e l' ultima parte recante i punti interrogativi che non erano presenti nella prima versione di quest' articolo. Mi viene spontaneo chiederti caro mario come mai pubblichi un articolo il 27 luglio per poi modificarlo i giorni seguenti??? Cosa ti ha spinto a modificare tale articolo???
Provo a dare io una risposta. L' ex Rione san Paolo,caro mario, con delibera del 4 Gennaio 2008, più di otto mesi fa, è diventato Pubblico, ciò ha consentito non solo di fare i lavori di fognatura degli scorsi mesi ma da settembre inizieranno i lavori per la pubblica illuminazione. Come è facilmente comprensibile a tutti , sarebbe stato inutile ed economicamente dispendioso rifare adesso il manto stradale, che chiaramente deve essere rifatto dopo i lavori degli scorsi mesi, se poi da settembre bisogna rompere nuovamente la strada per l' installazione dei pali e per la canalizzazione idrica che dovrà essere eseguita dalla Gori. Non ti pare?????
Tra l' altro se ti stanno a cuore le sorti del Rione San paolo, forse sarebbe stato meglio prendere prima delle informazioni, per le quali potevi anche evitare di recarti sul Comune,ma ti sarebbe bastato fare più o meno dieci passi a piedi, essendo noi dirimpettai di casa e chiedere tranquillamente delucidazioni in merito a mio padre, consigliere e presidente del Consiglio Comunale, che forse forse la situazione la conosce un pò meglio di te, essendo uno dei consiglieri , che in questi anni si è impegnato fortemente per la riqualificazione di via F.F.S.S( illuminazione, marciapiedi),della piazzetta ferrovia, del Rione San paolo, e di zone periferiche. Ma la mia più grande delusione è notare come dei giovani miei coetanei,che dovrebbero ben conoscere quella che era la realtà di qualche anno fa, non apprezzino ciò che l' amministrazione comunale, tra tante difficoltà , ha fatto e sta facendo per la riqualificazione delle periferie.Se questo che è stato fatto, anche se poco, è sempre sottoposto a critiche, mi viene il dubbio che forse erano meglio i vecchi politici che per tanti anni si sono "fermati" alle sole promesse?????
Forse sarebbe meglio,prima della pubblicazione di un qualsiasi articolo di documentarsi, e di non lasciarsi trascinare dalla foga di scrivere a tutti i costi e dalla smania di protagonismo a discapito di una buona informazione.
Ignazio franzese
ignazio abbiamo letto.....bastava commentare il tuo splendido discorso in uno solo dei post.... :-) ma sai come funziona un blog???????
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