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INTERVISTA A CIRO ESPOSITO, STORICO ESPONENTE DEL POPOLO DELLE LIBERTA'




di Emanuele Ragosta
Come promesso nello scorso numero, abbiamo dati spazio all'opposizione. Abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere il consigliere di Forza Italia Ciro Esposito, storico esponente della Socialdemocrazia negli anni settanta e negli anni ottanta e successivamente del centrodestra ottavianese, ed attuale vice-presidente del Consiglio Comunale. Alle domande proposte, ci sono state restituite le risposte che riportiamo "fedelmente" sul nostro blog. Auguro a tutti una buona lettura e ricordo sin da ora che tutti i commenti ritenuti offensivi saranno CANCELLATI. Grazie.
Quattro anni fa il centro – destra ottavianese per soli 330 voti perdeva per la seconda volta consecutiva le elezioni comunali lasciando, o meglio consegnando il Paese al centro – sinistra guidato dal dott. Mario Iervolino, attuale sindaco del Comune di Ottaviano. Secondo molti cittadini la causa è da ricercasi nel fatto che il centro destra ha sempre mancato d’unità. Molti altri ancora credono invece che vi siano troppe “prime donne”. Lei come giustifica l’ultima sconfitta elettorale e come giudica queste due impressioni?
La politica, da sempre, rinviene il suo dato più importante nel responso democratico che emerge dalle urne, quale che sia il divario che consente ad una coalizione, piuttosto che ad un’altra, di ottenere i numeri per governare. Rinvenire, poi, le ragioni dei motivi per i quali non si ottengono i suffragi attesi o sperati è un dovere che deve essere avvertito in specie da chi, dopo aver preso parte ad una competizione, deve saper analizzare i perché delle scelte effettuate dal corpo elettorale e trarne le dovute conseguenze. Certamente, laddove manca la compattezza e la coesione è più facile che possa determinarsi un riscontro negativo in termini di risposta da parte degli elettori, che ben comprendono, come peraltro ha dimostrato l’ultima tornata delle elezioni politiche (che ha fatto seguito ad una fallimentare e litigiosa esperienza di governo di un centro sinistra troppo spesso discorde e dissonante), che l’unitarietà di intenti e di programmi è l’unica garanzia ed è l’unica certezza per una coalizione che si proponga di governare una cittadina, così come una intera Nazione. Tale unitarietà deve ovviamente essere valutata come imprescindibile momento di sintesi delle anime politiche che compongono una coalizione, facendo venir meno gli egoismi di parte e le fughe in avanti e sono assolutamente certo che ciò avverrà per il centro destra ottavianese, pronto a riprendersi il governo dell’ente locale.
Come ha preso il vero centro destra ottavianese il passaggio nell’attuale giunta di Pasquale Ciccarelli, candidato a sindaco per il centro destra e prima ancora membro di Forza Italia?
Non amo discutere di altri, né delle scelte da altri adottate. Preferisco parlare delle prospettive e delle dinamiche politiche che possono svilupparsi all’interno del centro destra, laddove esistono forze, coerenze ed energie in grado di dare una svolta a questo paese, in maniera conforme ed attagliata alle esigenze avvertite dalla popolazione in tema sicurezza, legalità, trasparenza, sviluppo, crescita economica, sociale e culturale. Su questi punti il centro destra saprà dare risposte.
Notiamo che in Paese troppo poco è stato fatto per lo sport e per le sue strutture sportive. Lei cosa avrebbe fatto di diverso?
Lo sport rappresenta una parte essenziale e fondamentale nella vita di una comunità, poiché attraverso lo sport si formano e si creano forza aggreganti e virtuose, che spesso costituiscono il primo baluardo di indirizzo della crescita di una collettività. La mancanza atavica di strutture sportive nel nostro Paese devo però dire, per senso di onestà intellettuale e politica, nasce dalla mancanza di un adeguato strumento urbanistico che, nel regolamentare l’assetto del territorio, costituisce il volano primario attraverso il quale ideare, progettare e realizzare anche le infrastrutture dedicate alle attività sportive. Ebbene ritengo che proprio in tal senso si dovrebbe operare e cioè dotare la nostra Città di un PUC, che determini le precondizioni attraverso le quali fissare e raggiungere gli obiettivi, magari incrementando il ricorso alla finanza derivata a costo zero, troppo spesso inutilizzata e colpevolmente lasciata in quiescenza. Quanto poi alle ulteriori attività che andrebbero poste in essere, fra di esse indicherei certamente un maggior coinvolgimento, nei processi decisionali ed ideativi, dell’associazionismo locale e dei giovani, avendo assai spesso riscontrato e rinvenuto un diffuso senso di sfiducia nelle istituzioni, finanche in tema di programmazione sportiva, che andrebbe veicolato, attenuato e produttivamente sfruttato per il tramite della ricezione di istanze e proponimenti.
Come ha reagito quando ha saputo che il monumento dedicato ai caduti collocato presso Piazzetta Pasquale Cappuccio (di fronte Piazza Municipio) era stato rimosso?
La ringrazio per la domanda che mi ha posto, poiché questo Paese sembra effettivamente assopito in un processo si inerte assuefazione a fronte di atti e decisioni, quale quella di rimuovere il cippo monumentale ai caduti e la lapide di marmo collocati in Piazzetta Pasquale Cappuccio, oggettivamente sconfortati e privi di una qualche giustificazione, che possa rinvenire profili di legittimità e di opportunità. Al riguardo posso riferirle che il PDL – Sez.Ottaviano, nelle persone del sottoscritto e dei consiglieri comunali, dott. Vittorio Abate e dott. Giovanni Giordano, ha provveduto a depositare all’attenzione del Dirigente dell’Ufficio Tecnico – Arch. Santelia – debita richiesta al fine di ottenere lumi e motivazioni in merito a quanto inopinatamente posto in essere, notiziando di tale richiesta il Sig. Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, i colleghi Consiglieri Comunali e tutto l’apparato burocratico dell’Ente. Allo stato si attendono risposte esaustive in merito (a tutt’oggi non ancora pervenute), così come sollecitato anche dal solerte Difensore Civico – Avv. Antonio Palazzi che delucidino sulla liceità e sulla legittimità di un atto di per sé stesso aberrante, mortificante (per la cittadina e per lo spirito di legalità), vergognoso (per chi lo ha posto in essere, soprattutto come ideatore) ed ignominioso.
Nell’ultimo Consiglio Comunale, dedicato all’emergenza rifiuti abbiamo notato un’Opposizione (quella di centro destra) intenta solo ad ascoltare più che a proporre. Vuole utilizzare le pagine del nostro giornale per presentare le proposte che avrebbe adottato il centro destra se fosse stato al governo?
Non sono assolutamente concorde con Lei quando sostiene che l’opposizione sia stata silente nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, monotematico dedicato all’emergenza rifiuti. Al riguardo, voglio solo evidenziarLe che l’opposizione ha solo reputato di avere un atteggiamento responsabile ed istituzionalmente corretto di fronte ad una tragedia, igienica, sanitaria ed umana, quale è quella dell’emergenza rifiuti, assumendo un contegno collaborativo nell’interesse supremo della cittadinanza e della salubrità pubblica. Ciò rientra nell’ambito dell’abitudine e della predisposizione della politica del fare e delle azioni, che appartiene al bagaglio culturale e politico di chi, come gli esponenti del centro destra, amano il proprio paese e concorrono ad attuare quelle politiche virtuose che prescindono dalla valutazione della matrice degli atti da cui principiano importanti decisioni per la comunità. Voglio evidenziarle che sarebbe stato esercizio troppo facile additare le responsabilità dello scempio e della vergogna che purtroppo alligna per le strade della Campania, responsabilità che le inchieste giudiziarie degli ultimi mesi hanno ben saputo individuare e perseguire; voglio evidenziarle che sarebbe stato esercizio troppo facile far emergere di contro, l’eccezionale lavoro e l’inculcabile sforzo che sta compiendo il governo Berlusconi nel predisporre le misure più idonee a dare una soluzione strutturale al problema; voglio evidenziarle che sarebbe stato esercizio troppo facile fare tutto questo, in tal modo non concorrendo, invece, a rendere gli animi pacati e sereni nell’interesse supremo di Ottaviano e dei suoi cittadini.
Cosa pensa dei giovani ottavianesi e cosa crede che possano dare per il nostro Paese?
La gioventù di Ottaviano, che silenziosamente cresce nel cuore di famiglie laboriose ed oneste, che si forma impegnandosi sui libri di scuola, che brulica nelle strade in prossimità dei fine settimana, che forgia le sue esperienze attraverso un processo di crescita scandito nel ventre della cittadina e delle sue propaggini, rappresenta la vera linfa di questo Paese. A questa gioventù, ancor prima che chiedere di dare qualcosa, bisogna cominciare a dare risposte, certe e convincenti, sulle tematiche che si aggrovigliano sull’orizzonte di un mondo globalizzato ed ormai privo di punti di riferimento, ideologici e culturali. Questa gioventù, troppo spesso dimenticata ed ignorata, ha quindi bisogno e soprattutto diritto di essere valorizzata, e ciò attraverso processi di maggiore coinvolgimento nella vita politica, pubblica ed istituzionale di questo paese, che eliminino il senso di lontananza e di distacco dal mondo politico, ingerendo sinergie positive e produttive; in tal senso, sarebbe utile l’istituzione di una costituente giovanile permanente, promotrice e coordinatrice del sentire dei giovani ottavianesi che, ispirata dalla volontà di collaborare con le istituzioni, possa essere elemento di vicinanza e di operatività con la classe dirigente, anch’essa divenendo classe dirigente e funzionando da stimolo insostituibile nel perseguire il bene comune. Ritengo che i giovani di Ottaviano siano pronto per questo e li invito a mettere in campo le loro energie, positive e trasparenti.
Cosa avrebbe fatto per Viale Cesare Augusto?
Se intende con questa domanda chiedermi che cosa avrei fatto per il riassetto di Via Cesare Augusto, le dico subito che avrei provveduto a dar corso a commissionare l’elaborazione di un progetto che tenesse conto delle esigenze sottese al miglioramento della viabilità ed alla preservazione delle prospettive estetiche e di impatto ambientale del luogo. Qualsiasi lavoro va però considerato all’atto della sua competa realizzazione, di talchè il mio resta un giudizio sospeso, anche se il mio cuore si stringe ad una visione che mi appare invero desolante.
Perché quest’Opposizione di centro destra è stata così MORBIDA con l’attuale Amministrazione? Le assenze, la mancanza di proposte e gli improvvisi abbandoni d’aula hanno spesso caratterizzato la vita di questa Opposizione. Dove crede si sia sbagliato?
Ancora una volta non concordo con il contenuto della sua domanda, alquanto tendenziosa e priva di un qualche riscontro, evidentemente ancorata ad un modo di valutare la politica che non mi appartiene e giammai mi apparterrà. Le ripeto, esiste modo e modo di operare politicamente ed esiste modo e modo di far sentire la propria voce dissonante e dissenziente, lontano e distante dalla politica urlata e caotica. Orbene, l’attività di un consigliere comunale si estrinseca attraverso quegli strumenti che lo Statuto, il Regolamento del Consiglio Comunale ed il Testo Unico degli Enti Locali – cosiddetto T.U.E.L. – annoverano nelle facoltà e nelle prerogative del componente del massimo organo di rappresentanza democratica di un ente locale. In virtù di quelle prerogative il Consigliere Comunale, a titolo di esempio, formula interrogazioni, interpellanze, mozioni all’interno del consesso del quale fa parte, estrinseca le sie funzioni all’interno delle Commissioni Consiliari permanenti ed esercita il ruolo di rappresentante del corpo elettorale; ciò premesso, benché non appartenga alla maggioranza consiliare e quindi risulti eletto in una delle coalizioni non collegate al Sindaco investito della carica di Primo cittadino, un consigliere comunale, a mio modestissimo modo di vedere e soprattutto a mio modestissimo modo di interpretare il ruolo ricoperto, deve esercitare la sua funzione in maniera responsabile e corretta, senza indulgere in atteggiamenti esasperati ed esasperanti, ma piuttosto attuando quelle modalità in contrapposizione all’azione amministrativa perseguita dalla maggioranza che, attraverso l’utilizzo delle anzidette facoltà e prerogative, contribuiscano ad una maggiore democraticità e trasparenza delle decisioni, che giammai e poi mai devono essere soltanto parte. Tutto questo è stato fatto in maniera puntuale ed inappuntabile dall’opposizione, alla quale non può accollarsi errore alcuno, se non quello di essere perennemente responsabile e rispettosa dei cittadini di Ottaviano.
Secondo lei, perché ad Ottaviano manca ancora un PUC (ex Piano Regolatore)?
Il PUC, come le ho detto poc’anzi, è uno strumento necessario ed imprescindibile per la vita di un paese, poiché dalla organizzazione e regolamentazione dell’assetto urbanistico del territorio conseguono tutte quelle precondizioni per lo sviluppo socio-economico e culturale della comunità. Partendo da ciò e dalla necessità che il ruolo dell’opposizione sia sempre responsabile, ovvero non ancorato a posizione preconcette di totale idiosincrasia (ciò che invece appartiene al centro sinistra), sono pronto ad affermare che i consiglieri comunali del centro destra sono e saranno assolutamente predisposti a discutere e valutare l’approvazione del PUC, tenendo in debita considerazione che il futuro di Ottavino e degli ottavianesi deve prescindere dalla contrapposizione di posizioni politiche (che rimangano ed in ogni caso rimarranno) e che soprattutto il futuro di Ottaviano e degli ottavianesi non può oltremodo attendere, anche in ragione degli evidenti ed ormai insopportabili ritardi frattanto accomulatisi.
Manca un anno alle prossime elezioni. Crede che il centro destra andrà compatto ed unito verso un’unica candidatura oppure correrete ancora divisi come in passato presentando diversi candidati?
Ritengo che l’unità sia una condizione, oltre che necessaria, assolutamente irrinunciabile, come hanno dimostrato le ultime elezioni amministrative tenutesi in Sicilia, nella quale grande ed indiscutibile è stata la vittoria del centro destra. Auspico che le forse che confluiranno nel PDL, ovvero Forza Italia ed Alleanza Nazionale, possano trovare un’intesa ed una piattaforma programmatica con gli amici dell’UDC e del MPA, della nuova Dc di Rotondi e con tutte quelle forze locali alle quali ci accomunano unità di intenti e di sentire politico, nella certezza che una coalizione coesa e forte possa essere il viatico per riconquistare il governo locale.
EMANUELE RAGOSTA

37 Comments:

Anonimo said...

????????????????????
la redazione potrebbe mettere un traduttore sul sito? grazie

Anonimo said...

Ma Rotondi chi è? Io non conosco nessuno di questa nuova DC di Rotondi, con chi si sono candidati cinque anni fa?

Anonimo said...

Il problema più grande del centrodestra è che dovranno candidare Giovanni D'ambrosio, in quanto è l'unico ad essere tenuto in considerazione a napoli dagli uomini di berlusconi, gli altri fanno solo numero. AN che farà questa volta? correrà da sola o accetterà questa candidatura? Ed è inutile girare intorno al problema, è risaputo che Giovanni sta già contattando le persone... Senza di lui il centrodestra perderà in eterno!!!!!!!!!!!!!

Anonimo said...

Ma come mai AN e Forza italia non ancora hanno costituito il gruppo unico ad Ottaviano? Con la velocità dell'elefante arriveremo anche noi a ciò che a livello nazionale è accaduto mesi e mesi fa!!!! Ma quando si apre una sezione degna di tale nome? Quando si farà un tesseramento serio e partecipativo? Insomma quando si inizierà a fare politica seria ad Ottaviano nel Centro destra? Quando si farà un manifesto contro il non operato di questo sindaco? Quando faremo sentire la voce dell'opposizione?

Anonimo said...

Wè c'è l'opposizione ad Ottaviano? e da quando... Marò che m'aggio perz.....

Anonimo said...

Ecco il sunto dell'operato dell'opposizione ad ottaviano in questi 5 anni (Cercherò di essere breve e sintetico:



















Nulla

Anonimo said...

Questa è la vera politica!!! Risposte chiare e concrete ai nostri problemi!!!!
Se si capissero....

Anonimo said...

Invece di parlare della Sicilia, di TUEl e di quel cercate di interessarvi dei problemi del paese!!!! State facendo la figura delle pecore, buone neanche per la tosa!!!! Sveglia!!!!!!!!!!!!!

Anonimo said...

IL SINDACO MARIO IERVOLINO HA GIà MESSO IN MOTO IL SUO SQUQADRONE DI INCOMPENTENTI, COPIANDO ANCHE QUELLI CHE ERANO I COMMENTI FATTI CONTRO DI LUI. PRIMA SI FA I MANIFESTI, POI FA COMMENTARE CON UNA VELOCITà CHE SU QUESTO SITO NON HO MAI VISTO, I SUOI SCAGNOZZI. MARIO IERVOLINO NON SEI NESSUNO. ORA PROVA A CANCELLARE IL MIO COMMENTO SE SEI COSì POTENTE. NESSUNO. RICORDATELO,. NON SEI NESSUNO.

Anonimo said...

SOLO IL CAPPOTTARO, VOGLIAMO SOLO IL CAPPOTTARO.

Anonimo said...

La gioventù di Ottaviano, che silenziosamente cresce nel cuore di famiglie laboriose ed oneste, che si forma impegnandosi sui libri di scuola, che brulica nelle strade in prossimità dei fine settimana, che forgia le sue esperienze attraverso un processo di crescita scandito nel ventre della cittadina e delle sue propaggini, rappresenta la vera linfa di questo Paese.
Ciro ma chi cazz te scrive ste parole?

Anonimo said...

CIRO ESPOSITO SI U MEGLIO. NUN E PENZA. ANCHE SE NON L'HAI SCRITTA TU NON FA NIENTE. PER ME RESTERAI SEMPRE IL MIGLIORE....

Anonimo said...

Sei il migliore Ciro. Falli neri al prossimo consiglio comunale. non si meritano noiente quelli della maggioranza. Di al sindaco che non ha fatto niente per noi. e digli che presto torneremo al governo del paese, da veri trionfatori. Vinceremo al primo turno!!!!!!!!!!!

Anonimo said...

abbasso iervolino. w esposito!!! la prossima volta non te li scrivere i manifesti, che sei una carta sgamata!!!

Anonimo said...

grande ciro,ottimo lavoro...grande intervista.......ma chi l'ha scritta?e soprattutto : ma TU cosa pensi di viale Cesare Augusto?

Anonimo said...

Ciro ho letto nell intervista:

Quanto poi alle ulteriori attività che andrebbero poste in essere, fra di esse indicherei certamente un maggior coinvolgimento, nei processi decisionali ed ideativi, dell’associazionismo locale e dei giovani, avendo assai spesso riscontrato e rinvenuto un diffuso senso di sfiducia nelle istituzioni, finanche in tema di programmazione sportiva, che andrebbe veicolato, attenuato e produttivamente sfruttato per il tramite della ricezione di istanze e proponimenti.

Ma che significa?Se candidate a Sindaco quello che ha scritto le risposte vincete sicuramente......
Grazie ciro di averci regalato queste perle di saggezza,stasera non avevo nulla da fare: beh mi hai apparato la serata...invito 4 amici,un pò di patatine e leggiamo e rileggiamo l'intervista..

Anonimo said...

Buonasera,volevo fare una domanda al Dott.Notaio Ciro Esposito:
Come ha preso il vero centro destra ottavianese il passaggio nell’attuale giunta di Pasquale Ciccarelli, candidato a sindaco per il centro destra e prima ancora membro di Forza Italia?
grazie

Anonimo said...

Madonna se berlusconi sapesse cosa sta combinando il centro destra ad ottaviano si rivolterebbe nella tomba::......

Anonimo said...

ma vedi che berlusconi è vivo....

Anonimo said...

ah scusate la gaff......pensavo che non ci fosse più berlusconi....

Anonimo said...

anche se Ciro si è fatto scrivere le risposte da qualche laureato io lo consitero sempre il meglio di politici a ottaviano,l'unico ad essere coerente sempre e dice cose chiare schiette e sincero...io dico la verità,non ho capito bene che dice nelle risposte ma se lui se lo è fatto scrivere non credete che dopo lo ha letto quello che gli hanno scritto??quindi lkui pensa quelle cose che se capissi anche io riterrei sicuramente valide e veritiere...
Forza Ciro,noi siamo con te.

Anonimo said...

Io credo che il signor Esposito non abbia certamente bisogno di farsi scrivere le risposte da qualcun altro, come qualcuno volutamente asserisce. (Ciro l'invidia è una brutta bestia). Tuttavia devo fare un richiamo al consigliere perchè usa un linguaggio troppo complesso e poco chiaro, il cosiddetto gergo dei politici. In alcune risposte non si riesce bene a seguire il senso del discorso, in altre c'è scritto tutt'altro rispetto a quella che è la domanda posta dal giornalista del Confronto. Signor Esposito io le chiedo di continuare a fare il suo lavoro e bene e di astenersi da queste interviste, che non sono certo il suo forte. Con affetto. Antonio

Anonimo said...

ma in realtà io sò che si è astenuto anche a questa......si è fatto lasciare le domande e le ha restituite dopo qualche giorno....o forse avevo vcapito male non sò....ma che aveva paura delle domande di un ventenne?mah...cmq ciro sei fotogenico....buchi lo schermo

Anonimo said...

Leggendo quest'intervista non riesco proprio a capire perchè gli ottavianesi dovrebbero cambiare?
non c'è uno straccio di programma alternativo, ci sono risposte vaghe e fumose, come se ottaviano avesse bisogno di chiacchiere!!! E' normale che nei consgli comunali non parlano... Mario se li beve al mattino, pomeriggio e sera!!! Ma quale MPA, Lega Lombarda e Nuova DC!!!! Qua siamo ad Ottaviano Caro Ciro, paese flagellato da disoccupazione e microcriminalità!!! E i vostri giovano dove sono? Forse i Vostri figli rappresenteranno i giovani? tanto per passare il trono da padre in figlio? Ma quali proposte alternative avete fatto in quatro anni? Se dobbiamo cambiare tanto per cabiare teniamoci quello che abbiamo!!! Almeno sappiamo dove vanno a parare!!!!

Anonimo said...

i commentatori anonimi dovrebbero chiedere scusa a ciro esposito che fa tanto per il paese. Ha risposto egregiamente a tutte le domande che gli sono state poste e non ha fatto una piega. Ciro se ti candidi io ti voto perchè per me resti sempre il numero 1, anche se non sempre ti vedo attivamente contarstare questa amministrazione.

Anonimo said...

ciro ma sei sicuro che il centro destra correrà unito alle prossime elezioni?

Anonimo said...

votate giovanni d'ambrosio, per gli amici cappottaro. un nome, una garanzia. nessuno meglio di lui, tanti peggio di lui. Iervolimop ma dove credi di andare... giovanni ti mette nella sua tasca e ti gioa e rigioca a suo piacimeto.

Anonimo said...

Cosa pensa del puc? Lei come avrebbe fatto per viale cesare augusto. Ma perchè lo chiedete a persone estranee alla materia? Fino a quando non ci si renderà conto che gli architetti sono fondamentali per l'assetto urbanistico delle città verseremo sempre in uno stato pietoso, a tutti i livelli. Continuiamo ad affidare questi lavori ai geometri, agli ingegneri, contro cui non ho niente, ma che evidentemente non hanno le basi per muoversi all'interno di discorsi che non sono puramente tecnici. E la prossima volta, magari, invece di intervistare la rappresentanza, che non ha competenze in materia ( e non parlo solo dell'architettura), intervistate chi ha studiato per anni, e che quindi, si presume, qualcosa la sappia perchè la vive giorno per giorno. Tutti credono di saper fare due linee, e il risultato è sotto gli occhi di tutti.Rispetto per le professioni. Grazie

by
E' Necessario?

Anonimo said...

anonimo ha scritto
"anche se Ciro si è fatto scrivere le risposte da qualche laureato io lo consitero sempre il meglio di politici a ottaviano,l'unico ad essere coerente sempre e dice cose chiare schiette e sincero...io dico la verità,non ho capito bene che dice nelle risposte ma se lui se lo è fatto scrivere non credete che dopo lo ha letto quello che gli hanno scritto??quindi lkui pensa quelle cose che se capissi anche io riterrei sicuramente valide e veritiere...
Forza Ciro,noi siamo con te."

O mio Dio.

Anonimo said...

La domanda è stata posta a Ciro esposito perchè è un rapprersentante dell'opposizione.....é vero,è un lavoro da artchitetto,ma qualsiasi singolo cittadino,architetto o politico che sia,avrebbe da direla sua su via Cesare Augusto,io stesso,normale cittadino di 24 anni, in uno dei nostri primi giornali proposi un progetto per quella strada...Visto che l'amministrazione sta eseguendo dei lavori senza avere un progetto alla mano,Emanuele chiedeva a Ciro Esposito, lui in qualità di cittadino o come eventuale amministratore del paese cosa avrebbe fatto......Diamo a Cesare quel che è di Cesare,per carità....ma penso che un cittadino si sia fatta un idea su come vorrebbe quella strada....o no?
Mario Ragosta Il Confronto

Anonimo said...

Inoltre non facciamo finta che un Sindaco non abbia influenza sulle scelte di un progetto redatto da un ARCHITETTO come dice lei...quindi,non credo ci sia bisogno di intervistare un tecnico per capire come si possa rimediare ai problemi di Via Cesare Augusto,tutti sanno che mancano i marciapiedi in alcuni tratti,ora che son stati tolti gli alberi mancherà il verde pubblico,mancano aree di sosta,andrebbe ridisegnata l'illuminazione.......insomma c'è tanto da fare,ma dove sono i progetti?per ora possimao solo immaginare come sarà in futuro.
Mario Ragosta

Anonimo said...

MA COM'è POSSIBILE PER L'OPPOSIZIONE è PIù FACILE SCIVERE CHE PARLARE?ESPOSITO HAI DETTO UN COFANO DI CAZZATE....!!!

Anonimo said...

mentre mario ormai spadroneggia per ottaviano, scrivendosi da soli manifesti e mettendo in poche ore mille firme. "neanche se ti davano i soldi i cittadini ottavianesi sarebbero stati tanto celeri nel firmare", figuriamoci poi per la politica, la destra sta zitta...ma che cazzo fate? ciro ma che cazzo stai facendo!!!!????

Anonimo said...

mario iervolino, sei ormai alla frutta!!! ti scrivi anche le firme da solo. però ti faccio i miei complimentoi: sei una mente geniale!!!

Anonimo said...

Rivogliamo GIOVANNI D'AMBROSIO. Solo lui può salvarci da questo demone! Salvaci tu Giovanni. Ottaviano e San Gennaello sono con te. Complimenti Ciro Esposito, anche se non ti conosco, ammetto che sei un ottimo politico. w Berlusconi..

Anonimo said...

alle prossime elezione non fatevi sfuggire questo nome: GIOVANNI D0'AMBROSIO, meglio conosciuto come IL CAPPOTTARO. Per un paese più vivibile, più funzionale, più bello e più pulito vota Giovanni D'Ambrosio e dici basta con questo Mario Iervolino. CAmpagna informativa a favore del Cappottaro. Bravo Ciruzzo faglielo vedere tu. Sei il migliore.

Anonimo said...

Per Mario Ragosta
Permettimi di non essere d'accordo con te. Se adesso tutti si mettono a "dare idee" non la finiamo più. Il progetto c'è, informati meglio, anche se io per primo, da architetto, non approvo alcune scelte. Ma cmq il progetto va studiato bene prima di criticarlo e il lavoro va giudicato una volta finito. Se un progetto è fatto per bene tiene conto di tutte le esigenze, senza che ognuno si senta baciato dal sacro fuoco dell'arte e venga a dire come fare questo marciapiede, o quella panchina: non siamo al mercato. Non capisco perchè queste pretese si hanno solo nel campo edilizio-urbanisitco: se vai dal medico la ricetta te la fai da solo, o ti affidi alle sue competenze? Stesso dicasi per avvocati, commercialisti o quant'altro. Nella nostra materia, invece, tutti mettono bocca, credendo che "in fondo sono solo due linee", senza sapere che dietro ogni punto che forma quelle due linee c'è un perchè preciso, e uno studio dettagliato: Ovviamente non vale per tutti, ci sono anche architetti cani...anzi forse sono in maggioranza.