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Dialogo con la voce della filosofia

IL CONFRONTO incontra il Prof. Aldo Masullo
http://www.aldomasullo.com/




Come sempre il Confronto è presente alle varie manifestazioni di stampo politico o culturale che animano la vita del territorio. Abbiamo, così, partecipato alla conferenza, organizzata dal Rotary Club, che ha visto come protagonista la figura di un luminare dei nostri tempi, il professor Aldo Masullo, filosofo campano ed ex deputato del PC. Un professionista, un intellettuale, ma soprattutto un uomo che ha saputo incantarci con il fascino della propria cultura e con la densità della propria esperienza di vita. Il professore ha saputo tenere sempre desta l’attenzione dell’uditorio, trattando con vivida lucidità e con un vivido senso del vero temi profondi e sempre attuali come la libertà, l’uguaglianza, la responsabilità di fronte alle proprie scelte. Il discorso ha seguito, senza mai diventare scontato o noioso, le tappe della vita umana e l’essenza dell’identità dell’individuo, da un’infanzia che ci priva della facoltà di decidere senza essere gravati dalla tutela dell’altro fino alla maturità, epoca della scelta che ci rende liberi, ma anche soli d’avanti al peso delle conseguenze di ciò che facciamo. Vivere sicuri è vivere “sine cura”, senza preoccupazioni, ma parimenti senza avere a cuore nulla e nessun altro: l’interesse per la realtà ci rende cero vulnerabili al rischio della perdita, del tradimento, della delusione, ma è l’unico modo per vivere un’esistenza piena. Il professore ha, inoltre, tracciato i diversi significati della diversità come stato di natura e dell’uguaglianza come diritto o, piuttosto, come richiesta. È dalla diversità che emergono i valori, quegli ideali che ci portano a realizzarci come individui. E proprio sull’individuo verte ancora la discussione, sulla sua crescita attraverso l’imitazione e sulla sua emancipazione che, passando per l’esperienza della libera attività e dell’iniziativa personale, ci porta alla fondamentale tappa della scelta. La brevità della vita, l’assenza di tempo, la libertà personale che è frutto di quella collettiva, il destino di morte insito nella vita: tutte tematiche profonde e controverse che impregnano la vita dell’uomo, e che il prof. Masullo ha saputo analizzare e sfrondare con maestria e con una vivace e continua ricerca del vero.
Il Confronto, inoltre, ci ha tenuto, come sempre, a far sentire da vicino la propria voce. L'Avvocato Franco Gentile, rappresentante del Rotary, ed il professore stesso ci hanno, così, concesso con cortesia ed estrema disponibilità un po’ del proprio tempo per rispondere alle nostre domande.
Abbiamo, così, scavato un po’ nell’identità di un’associazione, come il Rotary Club, impegnata nell’importantissimo e non semplice compito della diffusione della cultura sul territorio.
“Il Rotare”ci ha spiegato Gentile”E’ oggigiorno la più grande organizzazione umanitaria internazionale, tanto da essere membro consultivo dell’O.N.U. Raccoglie la partecipazione di vari professionisti e in particolare, qui ad Ottaviano, riunisce persone di una decina e più di comuni. Ci occupiamo principalmente di grandi progetti internazionali volti ad opere di solidarietà che, talaltro, seguiamo sul posto tramite la partecipazione di alcune nostre borsiste. Siamo attualmente occupati in un’attività di microcredito in Egitto e nella costruzione di una scuola tecnica in piena Foresta Amazzonica. Non per questo, comunque, trascuriamo la realtà locale”.
Abbiamo chiesto se l’associazione miri maggiormente ad un dialogo elitario con un uditorio piuttosto selezionato o se, invece, volga ad una diffusione più capillare delle proprie iniziative: il dottore ci ha risposto con franchezza che uno dei maggiori difetti del Rotary è quell’aria un po’ distaccata, da “loggia massonica” che lo ha caratterizzato in passato. “La nostra è stata principalmente un’attività interna, ma oggi si avverte vivamente la necessità di rapportarsi al territorio, di creare momenti culturali che coinvolgano in modo ampio la popolazione, e questo non solo per ottenere una visibilità esterna, ma perché la gente ha bisogno di poter avere occasioni di dialogo. Non si può scaricare ogni responsabilità sulle spalle e sull’inefficienza della politica, non basta criticare l’assenza totale di spazi culturali o di politiche sociali: bisogna essere costruttivi, e le associazioni culturali che si muovono sul territorio potrebbero avere un ruolo importante nell’organizzare un calendario di attività dirette a tutta la popolazione. Di certo si può toccare con mano un interesse sempre più vivo e partecipe della gente e soprattutto dei giovani”. Alla nostra domanda, inoltre, risponde che la cultura riveste un ruolo fondamentale anche e principalmente nella nostra società malata di stati comuni e status symbol: è l’unico mezzo per poter ripartire, afferma, e per riaffermare il prevalere dell’essere sull’apparire.
Ci siamo, poi, rivolti ( a dire la verità con un groppo in gola e tanta emozione ) alla straordinaria personalità del professor Masullo.
La nostra piccola intervista si apre con un grappolo di domande riguardanti la filosofia come fonte di domande e l’esperienza personale del sentire che ha spinto lui in particolare a dedicare la propria vita a tale attività. Ci risponde citando l’affermazione di Benedetto Croce secondo cui la filosofia nasce dal bisogno di risolvere un problema che ci tormenta. Una filosofia, dunque, che non è attività gratuita né ha alcun fine utilitario, volta a chiarire le nostre difficoltà interiori e a soddisfare il nostro bisogno di esercitare un giudizio critico, privo di pregiudizi, sulla realtà. Bisogna essere liberi da qualsiasi preconcetto, afferma, per poter esercitare spregiudicatamente la ragione: questa è la base di tutto il programma della filosofia, dai presocratici a Sant’Agostino, fino ai giorni nostri.
“E’ difficile chiarire cosa sia la verità: tutto consiste nello smascherare l’errore, ed è questa l’azione liberatoria della filosofia. I greci parlavano di ascesi, non nel senso mistico-spirituale che viene oggi attribuito a tale parola, ma come esercizio con cui si tenta di fare luce, un illuminismo più che una ricerca spasmodica della verità. Bisogna ricercare il senso di quello che si fa. Attenzione alla differenza tra significato e senso: il senso è ciò che è insito nelle nostre azioni, ciò che ci spinge ad agire. È unico ed incomunicabile, per cui la filosofia, in quanto ricerca del senso, ci propone domande su ciò che in realtà non ha risposta”.
Abbiamo poi scelto di parlare di relativismo. “Non crede”chiediamo:”che sia, oramai, diventato un po’ un luogo comune? È possibile definire una scala di valori per la nostra società?”
“Non credo possa esistere alcuna scala di valori assoluta”ci risponde”Il relativismo è ciò che ci permette di vivere accanto alla filosofia, ciò che accorda la vita stessa con il pensiero filosofico.
Non è dunque il principio che si esibisce per giustificare fraudolentemente ciò che ci piace, ma ciò che sta in relazione, poiché non esiste verità se non nella relazione stessa. Non esiste alcun assoluto. Il relativismo non comporta il vivere come ci pare e piace:in realtà non esiste esperienza umana che non dipenda dalla relazione con l’altro ed è da questo che nasce, anzi, l’esigenza di regolare tale confronto produttivo tramite regole scelte non dal singolo ma dalla comunità”.
Abbiamo, poi, preso spunto dall’attività civile e politica che ha contraddistinto la vita del professore per chiedere se a suo parere nel nostro mondo provo di fiducia sia anacronistica o ancora valida la figura del filosofo che possa guidare la società anche in campo pragmatico e politico. Ci risponde che ci si trova, oggi, di fronte alla tensione tra i due bisogni principali della vita di relazione: quello di verità, che non accetta l’ottica della convenienza, e quello di ordine, che può portare anche alla tentazione del mentire, in quanto solo la ricerca dell’ordine può legittimare la ricerca del potere.
Proseguiamo sulla stessa scia, chiedendo se il suo pensiero filosofico abbia condizionato la sua esperienza politica.
“Certamente e necessariamente”risponde il professore:”Se vive sul serio non si possono separare i vari campi della propria vita né si può tradire il proprio bisogno di pensare. In questo mi sento un po’ come Giano Bifronte”afferma con un sorriso. Concludiamo chiedendo se crede nella speranza che la nostra società possa risollevarsi dalla sua decadenza morale. Ancora un sorriso, poi risponde con una battuta:”Finchè c’è vita, c’è speranza. La vita è fonte di ogni energia, può essere attenuata o prendere strade traverse, ma è parimenti capace di ricreare e di riportare un ordine interiore che sia, naturalmente, dettato dai tempi. Veritas filia temporis, insomma…”
Un dialogo denso di interesse con un uomo che è riuscito a trasmettere il suo amore per il pensiero, il ragionamento, la cultura, e la vita…e che ci ha lasciato nella mente e nel cuore il coraggio per porci quelle domande, spesso scomode, che sole hanno la forza di renderci pienamente degli individui.

Rita Saviano_ IL Confronto

9 Comments:

Anonimo said...

grande prof.Masullo,divertente il buffo episodio delle luci che ci ha costretto a spostare l'evento fuori,forse è meglio così,è stata una bella serata,il professore è una persona gentile e simpatica....peccato che ad ottaviano a queste manifestazioni culturali accorrono sempre poche persone....

Anonimo said...

Ciao ragazzi, bello quest'articolo di Rita! Ho letto (non tutto) anche l'opera da voi stampata, volevo dirvi che io non mai litigato con voi, certo c'è stata una discussione accesa sul blog, capita e penso sia una cosa normale, l'importante è il rispetto reciproco, sicuramente non abbiamo visioni simili, ma che ben venga questo, immaginiamo una terra che la pensano tutti come Berlusconi (vabbe se si clonerà succederà, e clonerà pure a Bossi e sarà la nostra fine perchè anche noi del sud diventeremo clandestini, scherzo!); quindi il mio rispetto per voi è massimo e continuerà ad esserlo, buon lavoro
Giuseppe Guastaferro

Anonimo said...

grazie giuseppe, anche il rispetto per le tue idee e le tue visioni sono enormi. Il progetto del film è davvero ambizioso e spero tu possa completarlo il più in fretta possibile. Io davvero non posso aiutarti, perchè troppo giovane e perchè non sono in possesso di nessuna documentazione. ma tanti nostri concittadini ne saranno lieti e credo onorati. Mi fa piacere che continui a visitare il nostro sito. Non tutti la pensano allo stesso modo ma è importante che tutte le idee vengano rispettate. ciao e a presto. Emanuele Ragosta

Anonimo said...

hai veramente ragione, il rispetto reciproco deve essere la fonte di un cofronto reciproco. Io la vedo così come credo che il militante di destra debba rispettare quello di sinistra e quello di sinistra diversamente. non c'è bisogno di fare ostruzionismo, ne c'è bisogno di infangare il nome di qualche buo politico solo per la diversa idea o il diverso pensiero. un mondo nuovo è possibile, un mondo in cui la democrazia possa veramente essere presente. Grazie ragazzi del Confronto, avete fatto davvero un bel giornale. Spero però che venga garantita la par condicio eche non stiate cercando di diventare un giornale politico, come purtroppo ce ne stanno tanti. Date spazio anche a quelli che sono i consiglieri dell'opposizione e fatevi spiegare perchè il Paese da allora si trova in un mare di arretratezza. Non siamo contenti di quest'amminisrazione che troppo poco ha fatto per i cittadini, in special modo per quelli della frazione...il sindaco deve fare un passo indietro. Claudio...

Anonimo said...

siete i soliti illusi, non ci riuscirete a fare nulla...dovevate intervistare prima la frangia scontenta della popolazione e poi il sindaco. non ha fatto niente per noi. Io sono un abitante di san gennarello e sono rimasto veramente deluso dal suo operato. Non c'è stato niente per noi, strade sempre in condizioni pietose, spazzatura ovunque, e non ricordo una volta che il vostro sindaco abbia presenziato una nostra festa o un nostro avvenimento importante. Date spazio al popolo invece dei "soliti" azzeccagarbugli paesani come voi stessi avete scritto. Angelo dalla frazione

Anonimo said...

w il confronto

Anonimo said...

Ringrazio pubblicamente L'Avv. Gentile per averci dato l'opportunità attraverso il Rotary di ascoltare una delle più grandi voci filosofiche dei nostri tempi.... ed inoltre devo confessarvi la mia grande emozione nell'assistere alla sua intervista, nell'ascoltare le sue parole che hanno risvegliato i miei studi filosofici classici, messi un po' da parte per i successivi studi tecnici universitari.
Il tocco di classe finale, dovuto ad un inconveniente tecnico, è stato dato dalla conferenza tenuta nel meraviglioso giardino del palazzo mediceo...
Grazie Prof. Masullo per averci donato due ore di grande filosofia.
Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

Ciao Angelo,ti ringrazio per il commento e volevo risponderti che io questa mattina sono stato nella frazione(come la chiami tu) a distribuire il 4° numnero del nostro giornale,spero che tu abbia avuto una copia,in questo numero ci sono altre due interviste,sabatino iovino e il prof.cimmino,entrambi normali cittadini,oltre alle due interviste il Confronto ha parlato ANCORA UNA VOLTA dei cittadini,penso sia inutile ripetere che siamo apartitici e se abbiamo fatto quaesta scelta è proprio per stare dalla parte di chi oggi ha poca voce in capitolo,il cittadino,ma se tutti noi ci attiviamo seriamente, cambiare è possibile.....per rispondere cmq al tuo commento,l'intervista al sindaco era necessaria per capire ciò che si è fatto e cio che si poteva fare e non si è fatto,non mancheranno interviste all'opposizione te lo assicuro....sennò che confronto sarebbe......abbi fiducia IL CONFRONTO parla di voi,per voi e spera di farlo sempre insieme atutti voi... Mario Ragosta

Anonimo said...

L'ho letta solo ora. Peccato non esserci stata.. so che sarei entrata in uno stato quasi ipnotico ascoltando le parole del professor Masullo. Grande intervista, più di un'intervista.. una lezione di vita. E oggi che si pensa solo ai numeri troppo spesso mettiamo da parte la parte umanistica della vita. E' sempre bello lasciarsi invadere da pensieri tanto profondi.

Complimentoni a tutti e soprattutto a Rita che ha buttato giù questo bel pezzo.
Sempre così colleghi ;)

Anna Ragosta