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IL CONFRONTO CHIEDE, IL COMUNE RISPONDE...


di Emanuele Ragosta
Dopo la letterina inviata al signor Sindaco per chiedere delucidazioni e chiarimenti, la risposta non si è fatta attendere.
Infatti stamattina siamo stati contattati dal Comune che ci ha fornito tutte le spiegazioni che avevamo richiesto.
Nello scusarsi per il disagio arrecato a noi cittadini, ci hanno promesso che già a partire da

SABATO 19 APRILE 2008

sarà possibile smaltire i nostri rifiuti differenziati negli eco - punti ubicati in Piazza S.Francesco e Piazza S.Gennarello.
Ringraziamo il Comune di Ottaviano per i chiarimenti e invitiamo tutti i cittadini a collaborare per sconfiggere e risolvere INSIEME l'emergenza.
Facciamo veramente la differenza!!!

Emanuele Ragosta

19 Comments:

Anonimo said...

mamma via, quando vogliono e soprattutto quando rischiano un licenziamento sanno essere velocissimi nelle risposte. Comunque l'importante è che tutto si sia risolto per il meglio. Staremo a vedere se sabato le cose cambieranno...

Anonimo said...

C'è poco da aggiungere.... Urlare lo sanno fare tutti, impegnarsi realmente in pochi. La macchina comunale si mette in moto dopo la vigorosa spinta data da Emanuele & C. Ora vedremo se alle parole seguiranno i fatti. Ciò che è successo sia da esempio e da sprono per chi ha problemi o dubbi sull'andamento della vita pubblica ottavianese.
Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

Speriamo che alle parole seguiranno i fatti...

Anonimo said...

Ieri anche io mi sono recato in piazza per lo sversamento dei rifiuti ma non vedendo nessuno pensavo che dovessero essere depositati nei contenitori del parcheggio. oggi scopro che non è servita a nulla la mia opera di differenziazione dei rifiuti. sarà per un'altra volta....
Giacomo

Anonimo said...

meglio tardi che mai...

Anonimo said...

La risposta del nostro Comune non si è fatta attendere. E ho notato con piacere che è stata immediata. Un segno di buon funzionamento della macchina comunale, spesso ingiustamente denigrata. é da apprezzare il tentativo di uscire dall'emergenza anche se la gente si aspettava una maggiore informazione (vedi la mancanza di una data certa). Comunque SI PUò SBAGLIARE e si possono commettere errori. Saranno stati un pò superficiali??? Credo di sì ma non me la sento di criticarli...La cosa più importante oggi è aver ricevuto e ottenuto RISPOSTE CERTE: SABATO 19 APRILE inizia la raccolta differenziata...un momento storico e importante per il paese, che sono certo dimostrerà di non essere sotto questo aspetto inferiore a nessuno. Differenziamoci...e facciamolo in fretta...
Emanuele Ragosta, Il Confronto

Anonimo said...

Anche noi siamo stati "fregati" da queste schifezze: ma sabato 19 aprile se non succede nulla partirà una bella denuncia alla Procura della Repubblica poi vedremo se rispetteranno i cittadini.

Anonimo said...

Salcve sono Antonio, sono un vostro acceso lettore e volevo sapere Quando uscirà il prossimo numero de Il Confronto... siamo impazienti di vedere quali novità ci sono sul fronte Comune - cittadini. Grazie.

Anonimo said...

Ciao Antonio, ci fa piacere che ci segui e che tu sia impaziente... la tua attesa non durerà molto... tra un paio di settimane al massimo saremo di nuovo in piazza come gli strilloni di una volta..... Non fateci mancare i vostri commenti specialmente sul blog dove provvederemo a rispondervi in tempo reale... A presto... Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

sono stati di parola..la raccolta si è svolta regolarmente...ho potuto riciclare il materiale che avevo messo da parte

Anonimo said...

Se ho capito bene la raccolta differenziata che verrà avviata per il nostro piccolo borgo di 20mila e più abitanti consiste nell'aver individuato 2 punti di raccolta. Complimenti, uno sforzo davvero notevolissimo, che mostra il livello di competenza e capacità di questa amministrazione nel risolvere i problemi, davvero non si poteva fare di meglio in 4 anni e dopo gli ultimi drammatici mesi di emergenza rifiuti.
Del resto chi, pur di migliorare la situazione, non si farà carico di differenziare la propria spazzatura, di portarla per centinaia di metri, magari chilometri, ai punti di raccolta? Dopotutto rappresenterà una sana occasione di esercizio fisico per gli anziani, per gli abitanti delle periferie più lontane dal centro di Ottaviano e San Gennarello, per chi non ha un mezzo di trasporto. Vuoi mettere poi quanto fa radical-chic camminare con un bel sacchetto di differenziata per le strade del paese? Peccato che una busta (meglio ancora uno scatolo di cartone) di carta o di bottiglie di vetro possano pesare anche una decina di chili, per non parlare degli ingombranti, so di rioni che si stanno già organizzando per effettuare per la festa di San Michele una bella corsa delle lavatrici rotte o del divano sfondato al posto dell'ormai superato Palio dei Ciucci, anche perchè ci è stato copiato dai sangiuseppesi e sarebbe di cattivo gusto.
Ci vuole davvero un coraggio a parlare di buon funzionamento della macchina comunale quando rispetto all'enormità del problema ce abbiamo davanti la soluzione trovata sembra il classico caso della montagna che partorisce il topolino.

Anonimo said...

Sebbene si poteva fare di più, resto convinto che l'importante è iniziare...Poi vedremo di tirare le somme. Intanto il paese è sommerso dall'immondizia di nuovo.

Anonimo said...

Caro Direx ho letto il tuo commento e mi sembra eccessivamente polemico (e spero non semplicemente per motivi ideologici). La partenza della raccolta differenziata è stata sicuramente in sordina e non tempestiva rispetto ad altre realtà, ma resta comunque un inizio importante per la nostra piccola comunità. In quanto ai disagi dovuti alle distanze, faccio notare che soprattutto nell'emergeza tanti cittadini ottavianesi hanno tranquillamente "sparso" per il paese i loro rifiuti anche quelli ingombranti, senza minimante stancarsi (Vedi frigoriferi, materassi ed altro buttati un po' dappertutto in barba ad ogni divieto). Facciamo tanti chilometri per motivi futili, possiamo farne di meno per un motivo importante. Ti consiglio di vedere come fanno alcuni comuni del Salernitano o della Sicilia (Vedi Zafferana Etnea), dove i punti di raccolta sono unici ed al di fuori del centro abitato... e la raccolta funziona benissimo nonostante la distanza. Volere è potere... L'amministrazione comunale di ottaviano deve sicuramente migliorare il servizio, potenziarlo ed incentivarlo e noi cittadini dobbiamo dimostrare il nostro senso civico, partecipando e facendo partecipare in massa tutte le personeche conosciamo.... e nel frattempo, come movimento, sicuramente ci faremo promotori di azioni di sollecito all'Amministrazione Comunale affinchè si dia una mano anche a chi è impossibilitato a raggiungere i punti di raccolta.... Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

Il tono del mio commento era volutamente polemico e certo non per motivi ideologici, essendo tra coloro che hanno votato per l'attuale Sindaco e per la sua maggioranza. Spero di sbagliare, ma continuo a pensare che una differenziata basata su solo due punti di raccolta per un territorio esteso come quello di Ottaviano dimostri appieno l'atteggiamento superficiale e "arronzone" con il quale vengono affrontati tanti problemi, in primis quello della spazzatura, che meriterebbe un'attenzione ed un impegno maggiori. Quanto poi all'esempio di Zafferana Etnea è stato l'occasione per approfondire la conoscenza del Comune siciliano, che conta circa 8.000 abitanti a fronte dei quasi 24.000 di Ottaviano, ma che riesce ad essere un centro turistico di notevolissimo interesse. Già, ma quel Comune ha la fortuna di trovarsi nel Parco regionale dell'Etna, di trovarsi cioè in un territorio caratterizzato dalla presenza di un vulcano, con un'antichissima tradizione contadina, grazie alla quale nel mese di Ottobre vengono celebrate 4 o 5 sagre (a seconda del numero di domeniche del mese): miele, mele, funghi, castagne, uva. Il piccolo borgo, inoltre fa parte dei seguenti circuiti associativi:
- Città del miele
- Città del vino
- Città del vulcano
- Distretto della lava
- Strada del vino dell'Etna
più altre 4 o 5 di carattere regionale. Inoltre, in pieno centro a Zafferana c'è un favoloso parco pubblico, che oltre a piante rare e secolari, contiene una bellissima palazzina liberty, che ospita la biblioteca comunale ed un più recente e capiente Anfiteatro, che è sede di una rassegna teatrale. Infine, tra le attività culturali di un certo rilievo, a Zafferana si organizza, a partire dal 1967, un premio letterario intitolato a Vitaliano Brancati e che ha visto tra i suoi fondatori Pasolini.
Ottaviano purtroppo, non può contare su altrettanta fortuna: non si trova in prossimità di un vulcano famoso, non ha alcuna tradizione di produzione agricola ed enologica di qualità, non ha un tessuto urbanistico tale da valorizzare immobili antichi di pregio, nè di poterli inserire in un contesto fruibile per la sua popolazione. Gli Ottavianesi e gli abitanti della zona vesuviana, infine, non si sono mai distinti sul piano culturale, nè vi sono mai stati letterati e artisti provenienti dal nostro territorio o che ne abbiano fatto oggetto delle loro opere. Non so se la raccolta differenziata che viene organizzata ad Ottaviano abbia le stesse caratteristiche di quella realizzata a Zafferana, ma se anche fosse, le analogie tra i due paesi, che pure potrebbero essere molte di più, mi sembra possano fermarsi qui.
Direx

Anonimo said...

Oggi è una giornata di festa e quindi non mi va di essere polemico, però di fronte a quello che leggo non posso non fermare l’attenzione e ribattere. Caro direx, ci fa enorme piacere il fatto che tu possa visitare questo nostro blog e siamo anche lieti di vedere che sei tra quelli che amano commentare, però devo farti alcune precisazioni. In merito al vulcano, Ottaviano si trova alle pendici di un VULCANO, che non è un vulcano qualsiasi, bensì il più famoso del mondo: il Vesuvio.
La frase però che non posso accettare è questa: gli ottavianesi non si sono mai distinti sul piano culturale, nè vi sono mai stati letterati e artisti provenienti dal nostro territorio o che ne abbiano fatto oggetto delle loro opere.
Ti rispondo semplicemente con i fatti e con fatti concreti, come siamo sempre stati abituati a fare.
Personaggi ottavianesi che si sono distinti nell’ambito culturale:
Annibale Giordano, insigne matematico e grande patriota (1769 – 1835); Paolo Emilio Lauria, poeta; Comm. Angelo Annunziata (1884 – 1957), magistrato di Cassazione. Questo per quello che riguarda il passato. Per quanto concerne il presente abbiamo:il Professore Francesco D’Ascoli, appassionato cultore del dialetto napoletano. D'Ascoli ha curato l’edizione di un dizionario del dialetto napoletano; Antonella Ambrosio, che ha scritto importanti opere di Storia Medievale; Bruno Arpaia, Autore di vari saggi, ha scritto finora quattro romanzi: I forestieri (1990), per il quale ha vinto il premio Bagutta Opera Prima, Il futuro in punta di piedi (1994), Tempo perso che gli è valso il Premio Hammett Italia 1997 (finalista al Premio Elsa Morante-Isola di Arturo) e il recente L'angelo della storia che racconta gli ultimi giorni di vita del grande scrittore e filosofo tedesco Walter Benjamin, in fuga dai nazisti. Franco Capasso, Ha pubblicato le raccolte di versi:
Punto barometrico, Pianura-Itinerari, Ivrea, 1976 ,La violenza simbolica, Pianura n. 2 (gennaio 1977), Germinario, Altri Termini, Napoli, 1979, Il segno e l'incisione, Il Bagatto, Bergamo, 1980
Orme sul lago salato, Edizioni Altri Termini, Napoli 1983, prefazione di Dario Bellezza e altre opere fino al 2004;
Marcello Cinque nato a Ottaviano, nel 1968.Pittore, scultore e incisore. Nel 1999 vince il “Concorso internazionale di scultura per il Bicentenario della Repubblica Napoletana", monumento a Gennaro Serra di Cassano. Senza dimenticare don Luigi Saviano, autore di “Storia di Ottaviano” e moltissime altre opere e di Carmine Cimmino autore anch’egli di opere importanti
Lascio a te, caro Direx, le opportune riflessione ma mi sembra che tutto si possa dire per gli OTTAVIANESI meno che non si siano distinti sul piano culturale.
Emanuele Ragosta, Il confronto

Anonimo said...

Caro Direx, per prima cosa ti ringrazio per i tuoi commenti che al di la di tutto ci permettoni di ravvivare il blog e soprattutto di confrontarci con gli altri....
Non aggiungo nient'altro a quanto replicato peraltro in maniera precisa ed impeccabile da Emanuele, anche se ci sarebbero da dire altre cose sul lato economico e sociale... voglio solo sottolineare che il nostro è un movimento di idee che lavora per diventare un laboratorio di proposte... capisco la tua delusione ed amarezza, ma invece di proseguire in un ping pong di cifre e di dati Ti invito a partecipare assieme a noi alla formulazione di proposte e di idee che ritieni tali da poter anche in minima parte cambiare il volto al nostro paese. Noi abbiamo tracciato una strada, non difendiamo ne attacchiamo nessuno a spada tratta, ma proponiamo idee e suggeriamo interventi a chi sarebbe preposto a farlo e non lo fa, o quantomeno lo fa in maniera superficiale... Al prossimo post
Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

Incredibile ma vero .... siete riusciti a non rendervi conto che il mio commento era volutamente ironico, anzi sarcastico. Visto che non riuscite a vedere oltre tre millimetri dalla punta del vostro naso, mi calerò nella parte del maestrino per sottolineare il vero significato delle mie parole. Come lucidamente sottolineato da Emanuele e Lele Ottaviano si trova alle pendici di un vulcano, probabilmente il più famoso del mondo, all'interno di un Parco Nazionale (e non regionale come è quello dell'Etna), ha un'enorme tradizione agricola e vitivinicola oltre ad essere stato un luogo cantato da poeti e patria di illustri artisti: non ci crederete, ma sono tutte cose che mi sono ben presenti. Evidentemente il mio commento era così criptico da non far capire che in realtà volevo sottolineare come un paesino alle pendici dell'Etna riesca a valorizzare con successo il proprio patrimonio ambientale e culturale mentre nessuna amministrazione ottavianese è mai riuscita ad andare oltre la Festa di S. Michele. Spero che adesso sia più chiaro, altrimenti ditemi come si fa a lasciare dei disegnini per accompagnare i miei prossimi post e renderli intellegibili alle vostre acute menti.
Direx

Anonimo said...

Caro Direx noto con molto dispiacere che sei Tu che non riesci a comprendere le nostre risposte... Ottaviano ha una lunga tradizione storica e culturale, ma in questo momento storico e politico vive in uno stato di abbandono totale... Le nostre tradizioni e il nostro retaggio culturale sono state stravolte da chi, a partire dagli anni settanta ha cambiato il volto urbanistico e produttivo del paese senza regole... La mancanza di piani regolatori, piani di sviluppo e valorizzazione del territorio, la mancanza di personalità politiche di spessore che potessero aiutare ottaviano ad emergere dal grigiore dell'area vesuviana hanno prodotto quello che noi ora vediamo e viviamo. Un paese come Ottaviano che nell'area a monte della SS 268 ha un patrimonio culturale storico ed artistico di rilevanza nazionale (vedi le tante chiese settecentesche ed i palazzi adicenti) ancora oggi stenta a farsi conoscere se non per avere tra i suoi monumenti quello che fu "Il castello di Cutolo"..... E per fare un altro esempio ti comunico che nonostante Ottaviano sia la sede del Parco nazionale del Vesuvio, nessuno, e ti sottolineo nessuno, ritiene il Parco come una fonte di attrazione e di sviluppo per il territorio. Anzi ti dirò di più visto che sono anche un tecnico... Per tutti gli Ottavianesi il parco è semplicemente un altro ente inutile e vessatorio che non permette loro di costruirsi la bella villetta con piscina in montagna.... Quindi caro Direx mi dispiace se non comprendi che il nostro obiettivo è quello di dare una svolta a questa situazione apatica, di andare oltre le sterili critiche che da anni riempiono le discussioni ottavianesi senza produrre niente, di dare soprattutto una nuova dignità a noi stessi spettatori passivi di questo inesorabile degrado.... Non ci consideriamo certo i messia scesi dal cielo, semplicemente alle parole faremo seguire i fatti... Infine un consiglio spassionato.... un po' di spocchia in meno e un po' più di buona volontà in quello che si fa.... Non abbiamo bisogno di maestrini che a tutti i costi vogliono inculcarci i loro dogmi.... Ottaviano è già piena di tanti soloni che, tanto per fare un esempio, si svegliano la mattina inveendo contro l'amministrazione Comunale perchè non manda la polizia municipale nelle strade ad effettuare i controlli per poi inveire bestemmiare lo stesso quando il solerte vigile lo multa perchè ha parcheggiato in divieto di sosta, sulle strice pedonali, nell'area riservata ai portatori di handicap o ha appena finito di sequestrare il motorino a qualche figlio o parente che circolava senza casco, assicurazione ed a tre..... Vogliamo il confronto con persone che assieme a noi vogliano realmente cambiare il volto ad Ottaviano e non che non vogliano limitarsi a fare una litania di critiche sterili, senza rimboccarsi per primi le maniche... Assieme ai tanti famosi ottavianesi vi è una schiera di meno o per nulla famosi che nel loro piccolo hanno lavorato e lavorano per il bene del paese e lo rendono agli occhi del resto del mondo un paese dignitoso....
"Solo coloro che hanno il coraggio di affrontare i grandi insuccessi possono ottenere grandi successi"
Michele "Lele" Saggese

Anonimo said...

ma... Signor Michele Saggese... è Proprio questo ciò di cui si lamentava Direx....in pratica pensate la stessa cosa... ma Direx è un "pò" più esigente nelle sue aspettative... e per questo nessuno può biasimarlo... anzi....