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Borse, in Europa il rimbalzo è già finito. Unicredit, Fiat e Telecom sono sospese

Milano - Le Borse europee rimbalzano dopo il lunedì nero nella speranza di un taglio dei tassi coordinato da parte delle banche centrali mondiali (bruciati 450 miliardi di capitalizzazione, mai così male dal 1987). L’indice Dj Stoxx 600, che sintetizza l’andamento dei listini del Vecchio Continente, sale del 2%. Londra guadagna il 2,10%, Parigi il 3,91% e Francoforte il 2,08%, Milano il 2%. Ad accendere la speranza per una riduzione generalizzata del costo del denaro è stata la mossa della banca centrale australiana che ha ridotto ben oltre le attese il costo del denaro. Ma è un'illusione che dura poco.
Nuova flessione Indicazioni sulle intenzioni delle banche centrali mondiali potrebbero venire dai discorsi in programma per oggi pomeriggio dei presidenti della Bce, Jean-Claude Trichet, e della Fed, Ben Bernanke. Da un rialzo del 2,6% l’indice Dj Stoxx è arrivato a perdere l’1,6% e ora cede circa mezzo punto percentuale. Il Dax a Francoforte guadagna lo 0,9%, il Cac40 a Parigi lo 0,88%, il Ftse100 a Londra lo 0,49%. A trascinare gli indici al ribasso sono ancora una volta le banche che vedono l’indice Dj Stoxx di settore perdere il 4,5%. Soffrono Royal Bank of Scotland (-23,7%) e Barclays (-17%) dopo le indiscrezioni di stampa che hanno rivelato dell’esistenza di colloqui in corso tra il governo britannico per un’iniezione di di 45 miliardi di sterline per rafforzare il capitale delle due banche. Royal Bank of Scotland si è anche vista ridurre il rating da parte di Standard & Poor’s. Giù anche Commerzbank (-17,9%).
Trema Piazza Affari E tra le borse europee, Milano si conferma ancora una volta una delle peggiori con lo S&P/Mib che cede l’1,4%. Piazza Affari è stata colpita da una raffica di sospensioni che ha visto uscire dagli scambi per eccesso di ribasso Unicredit, Telecom, Fiat, la Popolare di Milano, Impregilo, Seat, Geox, il Banco Popolare, Tiscali, Pirelli Real Estate, Ifi. I titoli più venduti ora in contrattazione sono Telecom (-6,7%), Impregilo (-8,7%) e Unicredit (-5,6%).
Asia, situazione tesa Resta tesa la situazione sulle principali Borse asiatiche. L’Msci Asia-Pacifico, che sintetizza l’andamento dei listini, cede l’1,1%. Un andamento negativo ma in recupero rispetto al minimo di seduta che ha visto l’indice scendere di oltre il 3%. Tokyo ha chiuso in pesante ribasso (-3,03%), gli indici cinesi sono in calo ma altri listini, come Seul e Sydney, sono riusciti a portarsi sopra la parità dopo che la Banca Centrale australiana ha abbassato il suo tasso "overnight" dal 7% al 6%. Una mossa che ha riacceso le speranze per una riduzione del costo del denaro anche da parte di altre Banche Centrali. "Ci sono voci su un possibile taglio globale e coordinato dei tassi di interesse e la Banca Centrale australiana lo starebbe anticipando" ha commentato a Bloomberg un gestore. Anche in India la la Banca Centrale ha agito per allentare gli effetti della crisi creditizia riducendo la quantità di capitale che le banche devono accantonare a riserva così da liberare liquidità. Tirano il fiato in Australia e India i bancari, male invece le auto. L’avanzare della crisi economica continua a pesare sui gruppi delle materie prime.

tratto da www.ilgiornale.it

7 Comments:

Anonimo said...

interessante

Anonimo said...

Piano piano,i grandi colossi privati,a causa della cattiva gestione,ci porteranno al baratro..Questa è la globalizzazione!

C.T

Anonimo said...

Se non ne siete tanto convinti,leggete "Breve trattato sulla decrescita serena" di Serge Latouche

C.T

Anonimo said...

l'abbiamo voluto noi

Anonimo said...

chi è ricco rimarrà ricco e chi era povero diventerà ancora più povero. Solo i cosiddetti falsi ricchi,ossia quelli che avevano puntato tutto sull'azzardo in borsa, che in passato ha dato grandi soddisfazioni, oggi diviene povero. Viva Giovanni Verga. Ve li ricordate i Malavoglia. Come si nasce così si rimane. Tutto quello che va su è destinato a scendere giù.

Anonimo said...

Ops! Mi è caduta la borsa. Scusi Antonio può rialzarla da terra? No, è caduta oltre il 10%. Io mi abbasso sino al 5%.

Anonimo said...

uhuhuhuhu